Fonte: Borsa e Finanza
Autore:Gianluigi Raimondi
01 Dicembre 2008
La rinuncia di Bhp Billiton a Rio Tinto riaccende la speculazione sugli M&A (+20% il comparto in settimana). Tra le prede Xstrata e Anglo American …. «La rinuncia di Bhp Billiton alla conquista di Rio Tinto favorisce l’inizio di un nuovo risiko nel settore minerario». Questa l’opinione di Evy Hambro, gestore del fondo World Mining di Blackrock, che vanta asset per 4,7 miliardi di dollari. «Sebbene la decisione di Bhp sia stata dettata dal calo della domanda mondiale di materie prime spiega Hambro il gruppo angloaustraliano ha debiti per 6,3 miliardi, cifra del tutto sostenibile (Rio Tinto è invece a quota 42,1 miliardi, ndf), dopo aver rinunciato a mettere sul piatto 66 miliardi su Rio. Così adesso ha la forza per espandersi in altre direzioni. Magari perse dal comparto del minerale di ferro dove, anche senza Rio, controlla un terzo dell’offerta globale». Gli obiettivi? Rie Ronge, fund manager di Pengana Capital, indica la svizzera Xstrata, leader nel carbone e tra i big del rame, piuttosto che Anglo American, attiva nell’estrazione di metalli preziosi, carbone e diamanti che negli ultimi tre mesi hanno perso in Borsa pesantemente, tra il 50% e il 70%. Nel frattempo, gli speculatori si stanno già muovendo: in settimana l’indice Bloomberg World Mining si è allontanato dai minimo degli ultimi quattro anno registrando un rialzo di oltre il 20 per cento. Non è tutto. Durante un congresso a Pechino Shan Shangua, segretario generale della China Iron & Steel Association ha fatto notare che «il mancato takeover tra i due colossi minerari, facendo venir meno la costituzione di un sostanziale monopolio nel mercato del minerale di ferro, favorisce la ripresa delle acciaierie che potranno così mantenere inalterato il loro potere contrattuale nell’acquisto della materia prima». Per sfruttare questo scenario, oltre che sui singoli titoli è possibile puntare a Piazza Affari su tre Etf strutturati sull’indice DJ 600 Basic Resources (Isin LU0292100806, DEOOOAOD8Q72 e FROO10345389).
Fonte: Borsa e Finanza del 29 Novembre 2008









