KraneShares ETF : Considerando le misure fiscali e finanziarie al vaglio del governo cinese per la seconda metà del 2026, nonché l’avvicinarsi del vertice Trump-Xi e della riunione del Politburo di fine settembre, riteniamo che gli investitori possano sottovalutare il potenziale di risvolti positivi per il Paese a livello politico, economico e diplomatico.
A cura di Brendan Ahern, Chief Investment Officer e Cole Wenner, Investment Strategist di KraneShares
Il mix di politiche previsto sembra articolarsi su due fronti: il sostegno a breve termine ai consumi e gli investimenti a più lungo termine nei settori industriali avanzati. La debolezza della domanda interna cinese è strettamente legata alle ripercussioni della crisi del mercato immobiliare, che ha pesato sulla fiducia e sulla spesa delle famiglie. I policymaker hanno quindi posto l’accento su una serie di potenziali misure di sostegno, tra cui il credito al consumo, i prestiti alle piccole imprese, la stabilizzazione del mercato immobiliare, i programmi di permuta di automobili e il consumo di servizi.
Allo stesso tempo, la Cina sta rafforzando i settori che già sostengono la crescita, quali l’AI, la robotica smart, la tecnologia wireless di sesta generazione (6G), i veicoli elettrici (EV), i sistemi di accumulo di nuova energia e altre industrie chiave emergenti. Questi temi si aggiungono al ruolo della Cina come principale fornitore di hardware legato all’AI, inclusi componenti elettronici, apparecchiature di comunicazione, semiconduttori e materiali per semiconduttori, nonché prodotti legati all’energia pulita quali veicoli elettrici, pannelli solari e apparecchiature per turbine eoliche. Il tema è inoltre interessato da una serie di IPO importanti, come quelle di Unitree e di CXMT, oltre alla possibile quotazione di DeepSeek entro la fine dell’anno.
Commercio e diplomazia
La forza del settore manifatturiero cinese sembra aver acuito le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’Europa, in particolare nei settori delle tecnologie clean e dell’hardware avanzato. Tuttavia, nei dibattiti sul commercio si tende spesso a sottovalutare il ruolo dei servizi, da quelli finanziari a quelli professionali, dall’intrattenimento alla proprietà intellettuale. Gli Stati Uniti sono il maggiore esportatore di servizi al mondo, e la Cina è il loro 4° cliente più importante.
Sebbene Trump si sia storicamente concentrato sul deficit commerciale relativo ai beni materiali con la Cina, come dimostra la sua forte attenzione ai dazi, il vertice Trump-Xi potrebbe estendersi anche al settore dei servizi. Nel 2025, la Cina rappresentava il 4,6% (57,2 miliardi di dollari) delle esportazioni statunitensi di servizi, con un aumento del 5% rispetto al 2024. Se si considerano insieme beni e servizi, riteniamo che lo “squilibrio commerciale” si azzeri. I servizi potrebbero anche costituire una “merce di scambio” secondaria per la Cina, dato che è un cliente così importante per i servizi statunitensi. Riteniamo che sarebbe nell’interesse di entrambi i paesi preservare l’accesso commerciale, ridurre le interruzioni delle catene di approvvigionamento e mantenere i legami tra le rispettive comunità imprenditoriali.
I driver di mercato
Il vertice Trump-Xi potrebbe quindi rappresentare un catalyst sottovalutato. Potrebbe portare a un miglioramento del dialogo, della cooperazione commerciale e a progressi verso l’allentamento delle tensioni commerciali e geopolitiche. Anche la tempistica è importante, poiché il vertice si terrà poco prima della riunione del Politburo di fine settembre, quando Pechino potrebbe fornire maggiori chiarimenti sulle misure a sostegno dei consumi, del settore immobiliare e della crescita.
Il sostegno alla domanda interna potrebbe rappresentare invece il driver economico più diretto. Sono attualmente oggetto di esame importanti misure fiscali e finanziarie che, se approvate, potrebbero sostenere i settori orientati ai consumi e ridurre la dipendenza della Cina dalle esportazioni come motore della crescita.
I titoli azionari cinesi potrebbero quindi trovarsi in una posizione favorevole per beneficiare di una serie di sviluppi positivi: un sostegno più incisivo ai consumi, segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare, una maggiore attività delle imprese e un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina.
Posizionare i portafogli in linea con le priorità della Cina
Il messaggio dei policymaker mette in evidenza due possibili temi di interesse per gli investitori nel mercato azionario cinese: la ripresa dei consumi interni e lo sviluppo industriale guidato dall’innovazione.
In questo contesto, gli investitori dovrebbero prendere in considerazione un’esposizione all’economia digitale cinese, che comprende e-commerce, servizi online, intrattenimento digitale, viaggi, pubblicità, cloud computing e AI, settori in cui si distinguono aziende come Alibaba, Tencent, PDD Holdings, JD.com, Baidu e Meituan.
Un impegno più deciso per stimolare la domanda interna potrebbe rivelarsi positivo per le imprese legate al commercio al dettaglio online, ai servizi locali, ai viaggi, alla pubblicità, all’intrattenimento e alle piattaforme di consumo. Un eventuale sostegno al credito al consumo, alla spesa legata al settore automobilistico e immobiliare e al consumo di servizi potrebbe risultare particolarmente rilevante per l’ecosistema cinese dei consumi digitali.
Inoltre, vale la pena considerare anche un’esposizione alle società che mirano a monetizzare l’AI attraverso servizi cloud, motori di ricerca, pubblicità, logistica, software aziendale e applicazioni per i consumatori.
Per quanto riguarda i temi legati alle esportazioni e all’innovazione, lo STAR Market di Shanghai, pensato per le aziende operanti nel settore delle tecnologie di nuova generazione e dei settori strategici emergenti, assume un ruolo centrale. Aziende come CXMT, quarto produttore mondiale di DRAM, Cambricon Technologies, produttore di chip e GPU per l’AI, Unitree Robotics, secondo produttore mondiale di robot umanoidi sono alcuni esempi di società cinesi quotate allo STAR che sono leader in questi settori. La Cina rimane un fornitore chiave di componenti elettronici, apparecchiature di comunicazione, semiconduttori e materiali per semiconduttori, settori che potrebbero essere favoriti se la spesa globale per le infrastrutture di AI, i data center e le reti di comunicazione dovesse rimanere sostenuta.
Se vuoi saperne di più : Gli Exchange Traded Funds (ETF): Guida Completa – Funzionamento, Costi e Rischi
Fonte: ETFWorld.it









