ETFGI: a giugno flussi netti per 44,74 miliardi di dollari, quarantacinquesimo mese consecutivo di raccolta positiva. Il patrimonio scende a 3,74 trilioni dal massimo storico di maggio.
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Deborah Fuhr, Managing Partner at ETFGI
Raccolta ETF in Europa: record di 265,65 miliardi di dollari nel primo semestre 2026
La raccolta degli ETF in Europa ha toccato un record nel primo semestre del 2026, con flussi netti per 265,65 miliardi di dollari. Il dato arriva dal report mensile sull’industria europea degli ETF pubblicato lunedì 13 luglio da ETFGI, società di ricerca e consulenza indipendente con sede a Londra, attiva da quattordici anni. A giugno i flussi netti sono stati pari a 44,74 miliardi di dollari: è il quarantacinquesimo mese consecutivo di raccolta positiva per gli ETF e gli ETP quotati in Europa. A fine giugno il patrimonio dell’industria si attestava a 3,74 trilioni di dollari (3.740 miliardi), sotto il massimo storico di 3,77 trilioni registrato a fine maggio.
Raccolta ETF Europa: i numeri di giugno e del semestre
I 265,65 miliardi di dollari raccolti nei primi sei mesi superano il precedente record per lo stesso periodo, pari a 176,09 miliardi nel 2025. Il terzo valore più alto resta quello del 2021, con 111,95 miliardi.
Il dato semestrale è coerente con quello di maggio: ETFGI aveva indicato una raccolta da inizio anno di 220,91 miliardi di dollari al 31 maggio. Sommando i 44,74 miliardi di giugno si arriva esattamente ai 265,65 miliardi del primo semestre.
Il confronto con l’intero 2025 aiuta a misurare il ritmo. Nel 2025 l’industria europea aveva raccolto 396,84 miliardi di dollari in dodici mesi, anch’esso un record. In sei mesi il 2026 ha quindi già coperto circa il 67% di quel totale annuo.
La serie di raccolta positiva è ininterrotta da quarantacinque mesi, quindi dall’ottobre 2022. A maggio ETFGI aveva certificato il quarantaquattresimo mese; a dicembre 2025 il trentanovesimo.
Patrimonio ETF in Europa: perché scende nonostante i flussi positivi
Il patrimonio è passato da 3,77 trilioni di dollari di fine maggio a 3,74 trilioni di fine giugno, con una flessione di circa 30 miliardi. La raccolta del mese è stata positiva per 44,74 miliardi. L’effetto combinato dell’andamento dei mercati e dei cambi ha quindi eroso più valore di quanto i flussi ne abbiano aggiunto.
Sul fronte dei mercati, giugno è stato un mese negativo per le principali aree azionarie, come indicato dai dati ETFGI riportati più avanti. Sul fronte valutario, ETFGI esprime tutte le cifre in dollari: nel corso di giugno l’euro è sceso sui minimi degli ultimi dodici mesi contro il dollaro, e questo riduce il controvalore in dollari degli attivi denominati in euro.
Da inizio anno il quadro resta positivo. Il patrimonio è cresciuto del 16,1%, dai 3,22 trilioni di dollari di fine 2025 ai 3,74 trilioni di fine giugno, con un incremento di circa 520 miliardi. Poco più della metà di questo aumento (265,65 miliardi) è attribuibile alla raccolta netta; il resto all’andamento dei mercati e dei cambi.
Flussi ETF Europa per classe di attivo: azionario in testa
Gli ETF azionari hanno guidato la raccolta di giugno con 31,48 miliardi di dollari. Da inizio anno hanno attratto 182,77 miliardi, contro i 120,65 miliardi dello stesso periodo del 2025: un aumento di circa il 52%. L’azionario rappresenta quindi circa il 69% della raccolta complessiva del semestre.
Gli ETF obbligazionari hanno raccolto 8,40 miliardi di dollari a giugno e 54,20 miliardi da inizio anno, contro i 32,69 miliardi accumulati a fine giugno 2025. La crescita è di circa il 66% anno su anno. Il comparto pesa per circa il 20% della raccolta semestrale.
Gli ETF sulle materie prime hanno registrato deflussi netti per 1,04 miliardi di dollari a giugno. Da inizio anno restano in territorio positivo con 3,04 miliardi, un valore inferiore ai 7,05 miliardi raccolti nel primo semestre 2025.
Una precisazione metodologica: le voci indicate nel comunicato non coprono l’intero perimetro dei flussi. La somma di azionario, obbligazionario e materie prime a giugno (38,84 miliardi) resta sotto il totale di 44,74 miliardi, perché ETFGI non dettaglia tutte le categorie di prodotto. Lo stesso vale per i dati da inizio anno.
ETF attivi: raccolta quasi raddoppiata rispetto al 2025
Gli ETF a gestione attiva quotati in Europa hanno raccolto 6,36 miliardi di dollari a giugno. Da inizio anno i flussi netti sono saliti a 26,63 miliardi, contro i 13,36 miliardi dello stesso periodo del 2025. La raccolta è quindi quasi raddoppiata.
Il dato europeo si inserisce in una tendenza globale. Secondo il report ETFGI diffuso il 23 giugno, il patrimonio degli ETF attivi a livello mondiale ha toccato a fine maggio il record di 2,49 trilioni di dollari, con una raccolta da inizio anno di 411,75 miliardi, anch’essa la più alta di sempre.
ETFGI segnala che azionario, obbligazionario e gestione attiva hanno tutti registrato flussi da inizio anno superiori a quelli dello stesso periodo del 2025.
I primi cinque emittenti di ETF in Europa
I cinque maggiori emittenti controllano il 75,1% del patrimonio complessivo e hanno intercettato il 66,7% della raccolta netta da inizio anno, pari a circa 177 miliardi di dollari.
iShares: 39,6% di quota di mercato e 1,48 trilioni di dollari di masse. All’emittente di BlackRock è andato quasi il 30% della raccolta netta da inizio anno.
Amundi ETF: 12,5% di quota e 469,4 miliardi di dollari.
Xtrackers (DWS): 10,2% di quota e 380,7 miliardi di dollari.
Vanguard: 7,3% di quota e 274,1 miliardi di dollari.
UBS ETFs: 5,4% di quota e 202,6 miliardi di dollari.
Secondo ETFGI, il fatto che la quota di raccolta dei maggiori operatori sia inferiore alla loro quota di patrimonio indica che gli investitori stanno destinando capitali significativi anche a provider più piccoli e specializzati. La società osserva che i grandi emittenti continuano a beneficiare di scala, riconoscibilità del marchio e ampiezza di gamma.
Il confronto con i dati ETFGI di fine 2025 conferma la direzione. A dicembre iShares deteneva il 40,4% del mercato europeo con 1,30 trilioni di dollari; oggi è al 39,6%. I primi tre emittenti pesavano allora per il 63,3% del patrimonio complessivo, contro il 62,3% attuale.
A fine giugno l’industria europea contava 3.902 prodotti, 16.148 quotazioni e 160 emittenti, su 32 borse in 26 Paesi.
I prodotti con la raccolta più alta a giugno
I venti ETF con i maggiori flussi netti hanno raccolto complessivamente 26,19 miliardi di dollari a giugno, pari a circa il 59% della raccolta totale del mese.
Il singolo prodotto con la raccolta più alta è stato il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (VWRD LN), con 4,04 miliardi di dollari. Lo stesso ETF era già in testa a maggio, con 2,93 miliardi.
Tra gli ETP, i primi dieci prodotti per raccolta hanno attratto 1,19 miliardi di dollari nel mese. Il primo è stato il WisdomTree Physical Swiss Gold (SGBS LN), con 546,25 milioni di dollari.
Il commento di Deborah Fuhr (ETFGI) «I mercati azionari globali hanno registrato a giugno un andamento misto. Lo S&P 500 è sceso dello 0,95% nel mese, ma resta in rialzo del 10,21% da inizio 2026. I mercati sviluppati esclusi gli Stati Uniti hanno perso lo 0,91% a giugno, portando il guadagno da inizio anno al 14,28%. Tra i mercati sviluppati, Lussemburgo e Israele hanno segnato i cali più ampi del mese, rispettivamente del 14,45% e dell’11,93%. I mercati emergenti sono scesi dell’1,50% a giugno, ma restano in rialzo del 9,77% da inizio anno. Indonesia e Repubblica Ceca hanno registrato i cali maggiori tra gli emergenti nel mese, rispettivamente dell’8,64% e del 6,03%».
Il quadro globale
Il dato europeo di giugno arriva prima dell’aggiornamento globale, che ETFGI pubblica nella seconda metà del mese. L’ultima rilevazione disponibile riguarda maggio: il patrimonio degli ETF a livello mondiale aveva toccato il record di 23,08 trilioni di dollari, con una raccolta da inizio anno di 1,07 trilioni, anch’essa la più alta di sempre, e con l’ottantaquattresimo mese consecutivo di flussi positivi.
Conclusioni
Nel primo semestre 2026 l’industria europea degli ETF ha raccolto 265,65 miliardi di dollari, il valore più alto mai registrato per il periodo e circa il 51% in più rispetto al 2025. La domanda si è concentrata sull’azionario, che assorbe circa due terzi dei flussi, mentre l’obbligazionario cresce a ritmi analoghi in termini relativi. Le materie prime restano marginali e hanno chiuso giugno in deflusso.
Il patrimonio è sceso a 3,74 trilioni di dollari per effetto dei mercati e dei cambi, non della raccolta, che a giugno è rimasta ampiamente positiva. La concentrazione del settore resta elevata, con cinque operatori su tre quarti delle masse, ma la quota di raccolta dei primi cinque è inferiore alla loro quota di patrimonio e quella di iShares è scesa di circa 0,8 punti percentuali da fine 2025.
I prossimi dati mensili diranno se il ritmo del primo semestre è sostenibile. Con 265,65 miliardi già raccolti, il 2026 è sulla traiettoria per superare i 396,84 miliardi del 2025, a condizione che la seconda metà dell’anno non registri inversioni.
ETFGI is a leading independent research and consultancy firm covering trends in the global ETF/ETP ecosystem, based in London, England. Deborah Fuhr, Managing Partner, Founder, ETFGI website www.etfgi.com.
Fonte: ETFGI European ETFs and ETPs Industry Landscape Insights Report







