Previsioni argento: WisdomTree stima 70 USD/oncia entro il terzo trimestre 2027

WisdomTree prevede che l’argento possa risalire verso 70 USD/oncia entro il terzo trimestre del 2027, con un valore puntuale del modello pari a 70,55 USD/oncia.

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Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it


Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research di WisdomTree Europe


Il rialzo atteso dell’oro dovrebbe sostenere il metallo. La debolezza della domanda industriale, a partire dal fotovoltaico, ne limiterebbe però l’entità.

La stima è contenuta nell’ultimo outlook trimestrale sul metallo firmato da Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research di WisdomTree Europe. Il principale fattore di sostegno individuato dalla società è la ripresa attesa del prezzo dell’oro. La domanda industriale di argento, frenata da tassi elevati, costi energetici alti e minori installazioni solari, dovrebbe invece contenere il rialzo.

Il quadro dei prezzi

L’argento ha toccato il massimo storico di 121,64 USD/oncia il 29 gennaio 2026. Da allora il prezzo si è più che dimezzato: nella mattinata del 3 novembre 2026 il metallo quotava intorno a 49 USD/oncia. Secondo WisdomTree, dalla precedente previsione l’argento ha proseguito la fase di consolidamento e continua a sottoperformare sia l’oro sia i metalli industriali.

Nel precedente outlook, pubblicato a luglio 2026 con orizzonte al secondo trimestre 2027, WisdomTree indicava già una risalita dell’argento verso 70 USD/oncia e un potenziale per l’oro oltre 4.560 USD/oncia. L’aggiornamento sposta l’orizzonte di un trimestre e conferma l’obiettivo sull’argento.

Domanda industriale: tassi ed energia pesano sul ciclo

Per WisdomTree, tassi di interesse più alti e prezzi dell’energia elevati lasciano poco spazio a una forte ripresa ciclica della domanda industriale. I fattori strutturali di domanda restano in essere, ma vanno valutati alla luce degli sforzi delle imprese per ridurre l’impiego del metallo.

L’outlook richiama le stime di Metals Focus, secondo cui la domanda industriale di argento scenderà di un ulteriore 3% nel 2026, a circa 640 milioni di once (Moz). Su questo dato incidono tre elementi: l’incertezza economica legata alle politiche commerciali e alle tensioni geopolitiche, che frena l’attività; il forte aumento dei prezzi a inizio 2026, che ha accelerato le pratiche di risparmio del metallo (thrifting); la sostituzione dell’argento con altri materiali, dove tecnicamente ed economicamente fattibile.

Fotovoltaico: meno installazioni e meno argento per cella

Il settore solare è il punto più debole del quadro. BloombergNEF prevede per il 2026 il primo calo annuale delle installazioni solari globali in circa due decenni. La crescita in India, Medio Oriente e Sud-Est asiatico dovrebbe offrire un certo sostegno, ma potrebbe non bastare a compensare il rallentamento della Cina.

In Cina molte installazioni sono state anticipate al 2025. Gli sviluppatori hanno cercato di mettere in funzione i progetti prima dell’entrata in vigore delle modifiche alle tariffe dell’elettricità da fonti rinnovabili. Il risultato è un termine di confronto elevato per il 2026. WisdomTree precisa che le installazioni interne non determinano da sole il consumo di argento dei produttori solari cinesi, che servono anche i mercati di esportazione. La domanda del metallo dipende dalla produzione globale di celle e dalla quantità di argento impiegata in ciascuna.

Nel medio periodo, le politiche di sicurezza energetica e di diversificazione delle fonti dovrebbero sostenere la diffusione del solare. La progressiva riduzione dei carichi di argento per cella implica però che la crescita della capacità installata non si tradurrà necessariamente in un aumento equivalente della domanda di metallo.

Oro e argento: il legame resta il fattore principale

Le previsioni sull’argento restano strettamente legate a quelle sull’oro. Entrambi i metalli hanno subito una correzione consistente, che ha annullato gran parte del rally precedente. Sui prezzi hanno pesato l’aumento dei rendimenti obbligazionari e il rafforzamento del dollaro statunitense. Lo scenario di WisdomTree assume che questi fattori si attenuino nell’orizzonte di previsione.

Per l’oro, WisdomTree prevede un avvicinamento ai 4.800 USD/oncia entro il terzo trimestre del 2027. «Prevediamo che tale ripresa sosterrà l’argento per via delle sue caratteristiche di metallo prezioso e della domanda ai fini di investimento. Tuttavia, la debolezza del settore industriale limiterà probabilmente la partecipazione dell’argento al rialzo», si legge nell’outlook.

Scorte COMEX e Londra, dazi e minerali critici

L’attenuarsi dei timori immediati sui dazi ha ridotto l’incentivo a mantenere scorte di argento insolitamente elevate negli Stati Uniti. Le giacenze nei magazzini del COMEX sono scese rispetto ai livelli alti del 2025, mentre le riserve nei caveau di Londra sono aumentate. Secondo WisdomTree, questi movimenti indicano un allentamento delle distorsioni regionali delle scorte. L’aumento delle riserve nei caveau non equivale però a un aumento del metallo immediatamente disponibile: una parte è utilizzata a copertura di ETP, un’altra appartiene a investitori che hanno pochi motivi per vendere.

Sul fronte della politica commerciale, a novembre 2025 l’argento è stato inserito nell’elenco dei minerali critici degli Stati Uniti. Il Proclama 11001, firmato dal presidente Trump il 14 gennaio 2026, ha avviato negoziati sui minerali critici lavorati e sui prodotti derivati, senza imporre nuovi dazi immediati nell’ambito di quel provvedimento. WisdomTree segnala che un riacutizzarsi delle tensioni commerciali, in particolare con fornitori come Messico e Canada, potrebbe provocare una nuova ondata di spedizioni verso gli Stati Uniti in vista di possibili restrizioni. Questo ridurrebbe la disponibilità di metallo in altre aree, anche senza variazioni delle scorte globali.

India: dazi all’importazione al 15%

A maggio 2026 l’India, mercato rilevante per lingotti, monete e gioielli in argento, ha alzato i dazi sulle importazioni di oro e argento dal 6% al 15%. La misura è arrivata in una fase di pressione sulla bilancia delle importazioni, sulla rupia e sulle riserve valutarie. Secondo WisdomTree, la pressione è stata aggravata dall’aumento dei costi energetici durante il conflitto con l’Iran. Un calo dei prezzi dell’energia e un allentamento delle tensioni geopolitiche potrebbero aprire spazio a una futura riduzione dei dazi. WisdomTree non include tuttavia questa ipotesi nelle proprie previsioni.

Il calo dei prezzi internazionali dovrebbe migliorare l’accessibilità del metallo rispetto al picco di gennaio. I prezzi interni dipendono comunque anche dal cambio della rupia e dai dazi. Secondo la società, il livello elevato del prezzo dell’oro potrebbe spingere parte della domanda di gioielleria verso l’argento, con un sostegno parziale ai volumi.

Offerta mineraria: crescita limitata

Nel 2025 la produzione mineraria globale di argento è cresciuta del 3% su base annua, a circa 847 Moz. Al risultato hanno contribuito l’aumento dell’argento recuperato come sottoprodotto nelle miniere di rame del Perù, l’avvio a pieno regime della miniera di Prognoz in Russia e gli incrementi in Marocco e Cina, che hanno compensato le perdite in Messico e Indonesia.

Per il 2026 Metals Focus prevede un modesto calo della produzione mineraria, compensato almeno in parte da un aumento del riciclo. Le prospettive variano per tipo di fonte. Nel 2026 e nel 2027 la produzione primaria di argento dovrebbe crescere leggermente, con i nuovi progetti che compenseranno l’esaurimento dei giacimenti e il calo dei tenori. L’argento ottenuto come sottoprodotto dell’estrazione dell’oro dovrebbe aumentare, mentre quello legato al rame dovrebbe diminuire. Gran parte dell’argento prodotto deriva dall’estrazione di altri metalli: per questo, osserva WisdomTree, un aumento del prezzo non è sufficiente a generare in tempi rapidi una crescita della produzione.

La previsione: 70,55 USD/oncia al terzo trimestre 2027

Nel complesso, WisdomTree prevede che l’argento salga verso 70 USD/oncia entro il terzo trimestre del 2027, con un valore di modello di 70,55 USD/oncia. I fattori di sostegno indicati sono l’aumento del prezzo dell’oro, considerato il principale motore, l’elettrificazione del settore automobilistico, le infrastrutture di ricarica e gli investimenti nell’intelligenza artificiale. I fattori che potrebbero limitare il rialzo sono il calo del settore solare, il persistere delle pratiche di risparmio e sostituzione del metallo, l’aumento del riciclo e l’allentamento della tensione sulle scorte regionali.

Conclusioni

L’outlook di WisdomTree descrive per l’argento una ripresa graduale, legata soprattutto all’andamento dell’oro. La società stima un prezzo di 70,55 USD/oncia al terzo trimestre 2027 e un oro vicino a 4.800 USD/oncia nello stesso orizzonte. La componente industriale resta il principale limite: il calo delle installazioni solari, la riduzione dell’argento impiegato per cella e la sostituzione del metallo pesano sulla domanda. L’offerta mineraria, in larga parte legata ad altri metalli, ha margini ridotti per reagire ai prezzi. Le variabili da seguire nei prossimi trimestri sono i rendimenti obbligazionari, il dollaro, la politica commerciale statunitense sui minerali critici e i dazi indiani all’importazione.

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Fonte: ETFWorld.it