Fonte: Borsa e Finanza
Autore: F. Guidoni e M. Malandrà
9 Marzo 2009
In tempi di crisi generalizzata toma a comandare il re dollaro. O, meglio, a soffrire l’euro, non aiutato di certo dalle parole negative con cui ….
Jean-Claude Trichet giovedì 5 marzo ha accompagnato la decisio-ne della Bce di tagliare dello 0,50% il tasso Refi.
Per carità, anche il trader più brillante sa quanto sia diffìcile guadagnare sui cambi. Però, fanno notare gli esperti dell’analisi tecnica, se cede il supporto ora passantea 1,2460, le condizioni per un dollaro ben più forte ci sono tutte.
Anche in questo caso il mondo degli Etf di Piazza Affari offre una soluzione. Gli strumenti per puntare sul rafforzamento del biglietto verde sono i fondi che hanno come sottostante panieri di bond denominati in dollari.
In primis gli Etf iShares legati ai Treasury. D’accordo, le quotazioni dei T-bond possono anche perdere terreno ma per questi fondi, quotati in euro e con sottostante va-lorizzato in dollari, conte di più sulla performance la variabile cambio.
E poi baste scegliere i titoli di Stato Usa a scadenza corta, magari tra 1 e 3 anni, per limitare le oscillazioni dovute alla variabile tassi di mercato. Spazio, dunque, per una puntate valutaria sullo iShares Treasury bond 1-3.
Chi invece vuole mettere un po’ di pepe alla scommessa dollaro può puntare sullo iShares $ Corporate bond. Cioè passando dal tema governativo al debito delle società Usa.
Per capire la volatilità di questo strumento basti pensare che il 10 ottobre valeva 53,15 euro mentre ora quota sopra 68, dopo un top nel 2009 a 74,97.
Fonte: Borsa e Finanza del 7 marzo 2009









