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WisdomTree : Terre rare: il vantaggio negoziale della Cina nel commercio globale

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WisdomTree : Cina e Stati Uniti (USA) non risparmiano colpi nella lotta sui dazi, ma il vantaggio è dalla parte di chi detiene il controllo delle catene di approvvigionamento.

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Aneeka Gupta, Director, Macroeconomic Research, WisdomTree


Nel settore delle terre rare, il dominio cinese nella lavorazione e nella produzione di magneti conferisce a Pechino un potere che influenza direttamente la sala delle trattative. I mercati lo hanno notato. Sempre più spesso, i titoli minerari legati a metalli strategici e terre rare vengono scambiati come una forma di assicurazione rispetto alle politiche, a testimonianza di una deliberata riorganizzazione delle rotte di approvvigionamento da parte dei governi alla ricerca di resilienza e potere contrattuale.

Cina: un nuovo ciclo di controlli sulle esportazioni

Pechino ha definito un programma biennale di restrizioni progressive. Il tutto è iniziato con le licenze riguardanti gallio e germanio ad agosto 2023, per poi estendersi alla grafite. A settembre 2024 sono stati aggiunti i controlli sull’antimonio. L’elenco si è ampliato nuovamente all’inizio del 2025 per includere tungsteno, indio, bismuto, tellurio e molibdeno, seguiti da nuove restrizioni ad aprile relativamente a diverse terre rare, compresi elementi pesanti fondamentali utilizzati per indurire i magneti a temperature elevate.

Secondo gli ultimi sviluppi, Pechino ha annunciato un ulteriore inasprimento delle licenze di esportazione delle terre rare, una mossa in linea con i negoziati relativi ai dazi piuttosto che con i fondamentali del mercato. Il messaggio è chiaro: la Cina è pronta a utilizzare i punti di strozzatura downstream nel settore della separazione, delle leghe e dei magneti per influenzare l’agenda commerciale, mantenendo i produttori occidentali sulla difensiva.

Si dice spesso che le terre rare non siano poi così rare. Questo è vero solo in parte. Quelle leggere, come il neodimio, si trovano in molte formazioni geologiche in tutto il mondo. La questione cambia, però, per le terre rare pesanti. L’estrazione su larga scala è attualmente concentrata in Cina e Myanmar, mentre la lavorazione avviene principalmente in Cina. Questo rende gli additivi per la resilienza termica dei motori di fascia alta il vero punto critico. Nonostante le alleanze per lo sviluppo di nuovi progetti, per diversi anni rimarrà difficile procurarsi magneti ad alte prestazioni che siano completamente indipendenti dalle terre rare pesanti cinesi.

Un cambiamento di rotta a Washington e Canberra

L’ultimo accordo tra Stati Uniti e Australia istituisce un’alleanza volta ad accelerare la creazione di soluzioni alternative. Il presidente Donald Trump e il primo ministro Anthony Albanese hanno deciso di investire congiuntamente in una serie di progetti di estrazione e lavorazione in Australia, direttamente collegati ai settori dei veicoli elettrici, dei semiconduttori e della difesa. Canberra ha annunciato una serie di progetti, per un valore di circa 8,5 miliardi di dollari USA, pronti per essere avviati.

Il Dipartimento della difesa (DoD) contribuirà a finanziare una raffineria di gallio da 100 tonnellate all’anno nell’Australia occidentale. La US Export-Import Bank ha emesso lettere di interesse preliminari per oltre 2,2 miliardi di dollari al fine di sviluppare minerali cruciali. Parallelamente, il DoD sta valutando forme di partecipazione in stile azionario e contratti pluriennali con prezzi minimi garantiti per progetti in Stati Uniti, Canada e Australia.

Il ruolo dell’Australia si è appena ampliato

L’Australia detiene la quarta riserva mondiale di terre rare per dimensione ed è già sede dell’unico produttore su larga scala, non cinese, di terre rare separate. Il nuovo patto codifica ciò che il mercato anticipava da mesi. I produttori australiani sono partner strategici nell’ambito di una lunga campagna volta a diversificare il mercato e allontanarsi dal midstream cinese. L’attenzione a breve termine non è rivolta solo ai minerali, ma anche ai circuiti di separazione, alla capacità relativa alle terre rare pesanti e ai metalli connessi ai magneti, come il gallio e il tungsteno. Per i mercati dei capitali, questo si traduce in una pipeline di progetti più chiara, segnali di finanziamento più forti e un allineamento maggiore con la politica industriale degli alleati. Il pacchetto include una lettera di interesse della US Export-Import Bank per oltre 2,2 miliardi di dollari e il sostegno del Pentagono per una raffineria di gallio da 100 tonnellate all’anno in Australia occidentale.

Cogliere la ristrutturazione della catena di approvvigionamento con WisdomTree

Per gli investitori, questi sviluppi modificano il ruolo che le terre rare e i metalli strategici possono svolgere. Il settore non è semplicemente una scommessa ciclica sulla crescita globale. È un’allocazione strutturale alla sicurezza dell’approvvigionamento, alla politica industriale e all’adozione tecnologica. A contribuire alla domanda di magneti sono diversi settori, tra cui veicoli elettrici, automazione industriale, climatizzazione, robotica ed energia eolica offshore, mentre i centri dati e l’espansione della rete elettrica aumentano il fabbisogno di metalli strategici e terre rare.

Un accesso mirato ai metalli strategici

Il WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF (exchange-traded fund) (Ticker: RARE) è pronto a beneficiare del riassetto globale delle risorse. La strategia è in linea con le aree verso cui strozzature e sostegno politico stanno migrando. Il WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF (Ticker: RARE) mira a replicare la performance, in termini di prezzo e rendimento, del WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earth Miners Index (Ticker: WTMRAREN).

Il WTMRAREN è progettato per individuare le società quotate a livello globale, sia dei mercati sviluppati che di quelli emergenti, coinvolte nella catena del valore dei metalli per la transizione energetica (ETMVC). Le aziende sono suddivise in 10 categorie di metalli: alluminio, cobalto, rame, litio, nichel, platino, argento, stagno, zinco ed elementi di terre rare (REE). Queste coprono sei sottosettori minerari, quali estrazione, raffinazione, fusione, prodotti chimici, conversioni e industria.

Mentre la Cina detiene una quota significativa, il resto del mondo, in particolare Stati Uniti, Australia, Canada, Europa e alcuni mercati emergenti, sta accelerando lo sviluppo degli ETR attraverso progetti e sostegno politico. La diversificazione globale del RARE permette agli investitori di trarre vantaggio da questo scenario di crescita più ampio. Il WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earth Miners Index (Ticker: WTMRAREN) è piuttosto diversificato in termini di dimensioni, con l’allocazione maggiore (58%) alle mid cap, seguite da small cap (23%) e large cap (19%).

Vantaggio in termini di valutazione e performance

In particolare, da inizio anno (YTD), il WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF (+83,6%) ha sovraperformato l’MSCI All Country World Index (19,7%) di oltre il 63,8%, evidenziando la forza del tema in un contesto macroeconomico e politico in evoluzione.

Rispetto all’MSCI All Country World Index, il WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earth Miners Index è attualmente scambiato a un rapporto prezzo/utili (P/E) inferiore, pari a 19,2x, un rapporto prezzo/valore contabile (P/B) di 2,2x e un multiplo di crescita forward superiore, pari al 32,5%, riflettendo sia il valore relativo che il momentum degli utili. Inoltre, al 3,2%, anche le metriche di qualità come il ROA sono più elevate del benchmark, che si attesta al 2,6%.

Conclusione

Le terre rare si sono trasformate da materia prima industriale a strumento strategico. Il dominio della Cina nel settore downstream implica che la politica in materia di esportazioni può influenzare i negoziati tanto quanto i dazi doganali. La risposta degli alleati è solida e incentrata sulla separazione, la capacità di produzione di terre rare pesanti e i magneti. Per gli investitori, si tratta di un tema strutturale con un chiaro sostegno politico e una pipeline di progetti visibile. Il RARE offre un accesso diversificato alle aziende che stanno costruendo la catena di approvvigionamento alternativa, bilanciando al contempo il rischio legato a un singolo metallo e a una singola giurisdizione.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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