L’occasione ora è tra gli auriferi

L’ultimo trimestre è stato dominato dalla caccia al metallo giallo. L’ascesa dell’oro non è stata però aiutata dal comportamento dei titoli auriferi. Questi di solito si giovavano di una leva …..

pari a 3. La fase di stanca del settore minerario offre, secondo Roger Wiegand, intervistato da Karen Roche sul sito internet www.gold-eagle.com, un’opportunità per investire. Wiegand ritiene probabile un proseguimento degli acquisti di sui principali titoli mineràri.

Ma segnala la sottovalutazione delle «junior», le società di esplorazione di metalli castigate nel 2008 e scarsamente rimbalzate, rispetto alla maxiperdita subita nel 2009. In particolare vengono segnalati tre titoli. Si tratta di compagnie minerarie le cui azioni sono negoziate nella periferica Borsa di Vancouver: Bravo Venture Group, Timmins Gold e Miranda Gold.

L’esperto non si limita però a indicare tre valide azioni minerarie junior, ma ricorda ai potenziali investitori anche i nomi dei colossi più noti del settore, come Goldcorp, Newmont Mining, Barrick Gold e l’australiana Newcrest Mining le cui azioni sono trattate anche a New York.

Nel settore argentifero indica invece il colosso Hecla Mining. Hecla è reduce dall’acquisto nel 2008 della miniera Greens Creek in Alaska da Rio Tinto, pagata 750 milioni di dollari. Una cifra che sembrava elevata in quanto rimarranno partner per 20 anni, ma che ora, dopo il fulmineo rialzo del metallo bianco, risulta bassa. L’azione, già salita da 4 a oltre 6 dollari potrebbe per Wiegand toccare quota 8 dollari, livello dove passa una forte resistenza. Se lale cifra venisse superata il successivo target per l’esperto, sarebbe l’area 12/13 dollari.

Fonte: Borsa e Finanza del 12 dicembre 2009

Autore: Guido Bellosta