Il nuovo strumento, particolarmente atteso dagli investitori istituzionali, consente di esporsi alla volatilità (attraverso i VIX future) come se fosse un’asset class a se stante…
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Il nuovo ETF di Lyxor replica l’andamento dell’indice S&P500 VIX Futures Enhanced Roll Index che risulta composto dai future sull’indice VIX e (per la parte non impiegata nei margini dei citati future) da una componente di liquidità. L’indice VIX misura la volatilità del mercato azionario statunitense (utilizzando la volatilità implicita a 30 giorni delle opzioni quotate relative all’indice S&P500): purtroppo non è tecnicamente possibile investire direttamente sul VIX e, pertanto, è obbligatorio il ricorso ai future.
L’ETF risulta particolarmente innovativo anche perché cerca di ottimizzare i costi di mantenimento della posizione sulla volatilità. Il suo indice di riferimento è ottimizzato ed alloca dinamicamente la posizione tra VIX future a Breve Termine e VIX future a Medio Termine. I primi sono molto reattivi ai picchi di volatilità, ma presentano un elevato costo di mantenimento a causa del contango (prezzi crescenti) della curva dei future stessi mentre, al contrario, i secondi hanno esattamente i pregi e difetti opposti. Di conseguenza l’indice investe sui VIX future a medio termine e si affida ad un algoritmo prettamente quantitativo al fine di spostarsi su quelli a breve solo nel caso di strappi al rialzo della volatilità (per poi ricollocarsi sui VIX future a medio termine nel caso di volatilità calante). L’ETF risulta pertanto sensibile alla volatilità, ma con un costo di mantenimento della posizione (cost of carry) ottimizzato.
La volatilità fa parte delle hidden asset class (al pari della correlazione e dei dividendi attesi) e, storicamente, ha una correlazione inversa rispetto al mercato azionario. Di conseguenza dovrebbe consentire di aumentare la diversificazione di un portafoglio: nello specifico si tende ad aggiungere una piccola percentuale di volatilità nella propria asset allocation al fine di ricercare una parziale tutela dagli storni del mercato azionario.
Modalità di utilizzo
Si consiglia la negoziazione dell’ETF dopo l’apertura dei mercati USA al fine di godere di una migliore liquidità in virtù della contestuale contrattazione dei future sul VIX.
L’indice replicato dall’ETF è basato sui prezzi dei VIX Future che esprimono le aspettative del mercato in merito al valore del VIX alla scadenza del future (e non il valore del VIX corrente): questo spiega la ragione per cui l’evoluzione del prezzo dei VIX Future non è identico all’evoluzione del valore del VIX corrente.
Il nuovo strumento di Lyxor è contraddistinto da un rischio molto elevato ed è adatto solo per investitori con elevata conoscenza ed esperienza finanziaria e con specifiche competenze sull’asset class volatilità. Verso lo strumento è corretto un approccio di trading o “tattico” di breve termine (e non un approccio da cassettista “buy & hold”).
SCHEDA TECNICA
Nome ETF | Lyxor ETF S&P500 VIX Futures Enhanced Roll |
Società di gestione | LYXOR Int. A.M. |
Data di lancio | 26 aprile 2011 |
Data di quotazione su Borsa Italiana | 16 aprile 2012 |
Indice di riferimento | S&P500 VIX Futures Enhanced Roll Index |
Codice Isin | FR0011026897 |
Bloomberg Ticker | VIX IM |
Reuters RIC | VIX.MI |
Armonizzato | Sì, UCITS IV |
Commissioni di entrata/uscita | Nessuna (a parte i costi negoziazione del proprio intermediario) |
Costi Totali (TER) | 0,7% all’anno (in proporzione al periodo di detenzione) |
Dividendi / Interessi | Capitalizzati |
Lotto minimo di negoziazione | 1 ETF (EUR 100,75 – NAV al 09/04/2012) |
Valuta di negoziazione | Euro |
Fonte: ETFWorld – Lyxor









