La terza economia mondiale si trova in una posizione relativamente favorevole per uscire dalla crisi globale….
Le recenti notizie che parlano di crescita del PIL in netto rallentamento, calo delle esportazioni e aumento della disoccupazione hanno indotto un numero crescente di osservatori a dubitare della capacità della Cina di resistere alla recessione globale. Gli esperti in investimenti asiatici di Invesco continuano tuttavia a credere nei solidi fondamentali dell’economia cinese e indicano una serie di motivi grazie ai quali la Cina, tra le maggiori economie, sarà probabilmente una delle prime ad avviarsi verso la ripresa. In particolare, gli esperti sottolineano la diversa natura del rallentamento congiunturale cinese: “Rispetto alle grandi economie dei paesi sviluppati, che attraversano una recessione “patrimoniale” dovuta all’eccessivo indebitamento delle famiglie e dei settori finanziari, la Cina è in condizioni decisamente migliori, in quanto il rallentamento della sua economia è dovuto essenzialmente alla dipendenza commerciale dai paesi più ricchi dell’OCSE”, afferma Paul Chan, Chief Investment Officer Asia, ex Japan, di Invesco. A differenza di quanto accade in Occidente, continua Chan, i normali stimoli monetari e fiscali dovrebbero quindi essere in grado di traghettare l’economia cinese fuori dall’attuale crisi. Un altro aspetto altrettanto importante riguarda secondo Chan la relativa solidità patrimoniale delle banche cinesi e la loro quasi immunità ai titoli “tossici”.
Gli esperti in investimenti asiatici di Invesco avvertono gli investitori di non sottovalutare la Cina: “In quanto Paese che annovera un quinto della popolazione mondiale e il maggiore mercato azionario asiatico, la Cina rappresenta una classe di attivo che non possiamo permetterci di trascurare”, aggiunge Chan.
Tra segnali di espansione dell’attività economica quali una migliore liquidità nel settore delle aziende private, la forte crescita degli impieghi e l’aumento dei consumi energetici, nei mesi di gennaio e febbraio le azioni di tipo A1 quotate in Cina hanno sovraperformato le azioni di tipo H2 quotate sui listini di Hong Kong. Il sentiment di mercato è migliorato gradualmente con il ritorno di investitori retail e istituzionali sulle piazze finanziarie, e ultimamente il livello di turnover dei mercati azionari è decisamente aumentato in quanto gli investitori hanno iniziato a concentrarsi sui settori che probabilmente beneficeranno dagli incentivi pubblici.
“Tuttavia rimane ancora da vedere se questi fattori stimoleranno una ripresa su vasta scala degli utili”, avverte l’esperto di Invesco. Nonostante i solidi fondamentali che potrebbero trainare la crescita secolare nel medio periodo, nel breve Chan si aspetta ancora notizie contrastanti.
(1) Le azioni di tipo A sono azioni di società con residenza nella Repubblica Popolare Cinese. Tali azioni, scambiate presso la borsa di Shanghai e Shenzen con valuta Renminby Yuan Cinese, sono acquistabili solo da investitori locali cinesi e da investitori istituzionali stranieri qualificati (QFII).
(2) Le azioni H (alcune delle quali sono parimenti quotate come azioni A) sono emesse da imprese registrate nella Repubblica Popolare Cinese che hanno ottenuto dagli organi di controllo locali l’autorizzazione alla quotazione alla borsa di Hong Kong. Tali azioni, scambiate presso la borsa di Hong Kong in dollari americani, non prevedono alcuna restrizione di acquisto.
Alla luce della diversa performance di azioni di tipo A e azioni di tipo H, Chan sottolinea come il mercato domestico delle azioni di tipo A sia storicamente assai meno correlato all’andamento dell’economia mondiale e dei mercati azionari globali come risultato delle restrizioni imposte alle partecipazioni estere. Mentre il mercato delle azioni di tipo A presenta una forte ponderazione nei settori dei materiali e industriale, il mercato delle azioni di tipo H ha un’esposizione molto più marcata verso le telecomunicazioni e le società energetiche. “Riteniamo che vi siano opportunità diverse nei due mercati, e cerchiamo di esplorare le migliori possibilità di investimento offerte da entrambi”, conclude Chan.
Fonte: ETFWorld.com -Invesco Power Share









