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Global X ETFs : Perché i data center sono le nuove utilities nell’era dell’IA

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Global X ETFs : Solo pochi anni fa, i data center erano progettati per archiviare file ed eseguire software di uso quotidiano.

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Andrew Ye, Investment Strategist di Global X


Oggi vengono ripensati da zero per funzionare come super-fabbriche di IA, eseguendo carichi di lavoro avanzati 24 ore su 24. Questa trasformazione è un cambiamento strutturale nel modo in cui questi giganteschi hub informatici sono progettati, dove vengono costruiti e quali fonti di energia li alimentano.

Uno dei fattori chiave di questo cambiamento è la rapida commercializzazione dell’IA che abbiamo visto negli ultimi anni. Piattaforme come ChatGPT sono cresciute in breve tempo fino ad attirare 800 milioni di utenti settimanali. Nuovi prodotti di intelligenza artificiale vengono lanciati quasi ogni giorno, mentre il volume delle query sta aumentando a un ritmo senza precedenti. Per supportare questa crescita delle esigenze di elaborazione dell’IA e consentire lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia come l’IA fisica o il quantum computing, la capacità dei data center globali deve espandersi in modo significativo.

Negli ultimi dieci anni, i data center sono stati costruiti principalmente per gestire l’esplosione della creazione di dati e dell’adozione di software. Tra il 2015 e il 2025, gli asset di dati globali sono aumentati del 1.258%. I consumatori – abilitati dal 5G, da dispositivi mobili più performanti e dalla digitalizzazione di massa della vita quotidiana durante la pandemia – sono stati i principali driver di questa espansione.

Questa dinamica si è poi modificata con l’arrivo di ChatGPT. L’IA conversazionale è diventata un’interfaccia di massa quasi da un giorno all’altro, facendo impennare il coinvolgimento degli utenti e spingendo i modelli linguistici di grandi dimensioni a processare più dati, più velocemente. Allo stesso tempo, le aspettative degli utenti sono cresciute: richieste arricchite da immagini, video e finestre di contesto più ampie hanno ulteriormente aumentato le esigenze di calcolo, innescando una nuova ondata di applicazioni di IA. Tutto ciò sembra aver generato una domanda di capacità di elaborazione senza precedenti, che il settore dell’IA non aveva pienamente previsto.

L’industria ha risposto con investimenti aggressivi e urgenti. A livello globale, nel 2024 sono stati spesi 455 miliardi di dollari nei data center, con un aumento del 51% su base annua. Eppure, la reale portata delle esigenze di calcolo dell’IA sta forse solo ora emergendo, mentre le applicazioni restano fortemente contingentate e la disponibilità di server IA, soprattutto con adeguata connessione alla rete elettrica, continua a rappresentare un collo di bottiglia critico.

Presto, inoltre, molti utenti potrebbero cominciare sperimenteranno l’IA conversazionale in modo “invisibile”, senza accedere direttamente a piattaforme come ChatGPT, man mano che l’IA viene integrata nei social media, nelle mappe digitali, nei software di produttività e negli smartphone. Nuovi paradigmi come l’Agentic AI o la Physical AI restano oggi fortemente limitati dalla disponibilità di infrastrutture di calcolo.

Con la crescita della domanda di calcolo per l’IA, la capacità dei data center negli Stati Uniti sembra avvicinarsi a livelli critici. Nel primo trimestre 2025, il tasso di vacancy era appena dell’1,6%, con hub chiave come la Virginia del Nord in condizioni ancora più ristrette. Questo trend persiste nonostante l’attività record di nuove costruzioni nel 2024, che ha visto l’immissione sul mercato di quasi 7 GW di nuova capacità, il doppio rispetto all’anno precedente. Per contestualizzare, l’assorbimento di nuovi data center è cresciuto del 34% su base annua nel 2024, dopo un +26% nel 2023. Considerando i tipici tempi di sviluppo di 12-18 mesi, secondo alcune stime questo squilibrio potrebbe protrarsi fino al 2026.

La scarsità di capacità potrebbe rappresentare un forte vento a favore per gli operatori incumbent. Con poche alternative disponibili su scala e dimensioni adeguate alle esigenze degli utilizzatori di IA, i clienti potrebbero essere meno inclini a cambiare fornitore, mantenendo basso il churn e alta l’occupazione. Questo può rafforzare la posizione degli operatori nelle negoziazioni di rinnovo contrattuale, consentendo spesso di fissare canoni più elevati con limitata resistenza. I canoni di locazione avevano già raggiunto massimi storici alla fine del 2024. Rendimenti in aumento – indicativi di prezzi più forti rispetto ai costi di sviluppo – potrebbero inoltre rafforzare il vantaggio di scala, che gli operatori più grandi possono tradurre in condizioni di finanziamento migliori.

Inoltre, i principali operatori di data center strutturano tipicamente contratti pluriennali con hyperscaler e grandi imprese, spesso della durata di 10-15 anni. Questi accordi supportano flussi di ricavi prevedibili, soprattutto man mano che i clienti si integrano profondamente negli ecosistemi delle singole strutture. Questa “fedeltà” rafforza il profilo di crescita difensiva dei data center.

Con pipeline di domanda in forte crescita, alcuni grandi operatori di colocation stanno accelerando per scalare e rendere disponibile nuova capacità. Equinix, leader statunitense nella gestione di data center, ha evidenziato nei risultati del secondo trimestre 2025 un’espansione aggressiva della propria presenza globale. Attualmente sta portando avanti 56 progetti in 24 Paesi, inclusi 12 progetti x-Scale, le strutture hyperscale di Equinix. Anche Digital Realty, altro grande operatore statunitense, che serve clienti come IBM, Oracle e Meta Platforms, sta ampliando attivamente la propria capacità. L’azienda sta sviluppando circa 499 MW di nuova capacità, con progetti chiave concentrati in Virginia del Nord, Chicago e Dallas.

A livello mondiale, la domanda di energia dei data center potrebbe raggiungere i 945 TWh entro la fine del decennio, più che raddoppiando rispetto ai consumi di fine 2024. La maggior parte di questa capacità deve ancora essere costruita. Per gli investitori, questo potenziale e la dispersione geografica rafforzano l’opportunità di un’esposizione che vada anche oltre i soli hyperscaler statunitensi.

In conclusione, i data center stanno diventando le utilities dell’era dell’intelligenza artificiale. Le esigenze di calcolo potrebbero espandersi rapidamente dalle applicazioni conversazionali quotidiane verso la Physical AI e il calcolo ad alte prestazioni, incluso il Quantum Computing. Gli operatori in grado di portare rapidamente nuova capacità sul mercato e monetizzarla attraverso la propria base clienti e le reti di distribuzione potrebbero essere tra i principali beneficiari di questa trasformazione.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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