IDEA del mese: Mantenere la rotta…
Nel nostro portafoglio manteniamo elevato il peso azionario pari al 50%. Continuiamo a preferire l’esposizione azionaria al di fuori dell’Europa (America 20%, Giappone 20%). All’interno dell’Europa preferiamo l’azionario tedesco (Dax 20% long vs. Eurostoxx50 short 10%). Nelle ultime sei settimane le azioni sono state volatili; in un primo momento hanno registrato una discesa del 10%, e successivamente hanno recuperato l’8%, poi sono scese nuovamente del 10% e infine hanno recuperato un altro 10% (Stoxx600). Sul mercato hanno influito da una parte, i timori legati agli Stati e dall’altra la continua ripresa economica e le notizie positive di crescita da parte delle società .
Nelle ultime due settimane le categorie di rischio si sono mosse in diverse direzioni: le azioni hanno recuperato, mentre gli spreads del credito europei periferici sono aumentati. La Grecia ha subito un downgrading a non-investment-grade da parte di Moody’s e la Spagna è stata sempre più al centro dell’attenzione; nell’ultimo mese gli utili stimati delle società sono rimasti stabili in tutte le maggiori aree del mondo.
Nel corso degli ultimi mesi, la diversificazioni valutaria è stata sempre più al centro dell’attenzione per gli investitori europei. Noi, nella nostra ultima revisione, abbiamo incrementato la nostra esposizione verso il dollaro americano, attraverso l’acquisto del Fed Funds Effective Rate Total Return Index. Questa variazione ha funzionato bene in seguito all’ulteriore discesa dell’Euro rispetto alla nostra ultima revisione di sei settimane fa, ma la ripresa è più recente.
Nell’attuale modifica di portafoglio vendiamo il Fed Funds Effective Rate Total Return Index e investiamo nell’EONIA benchmark index. I nostri analisti FX si aspettano una forte ripresa per l’Euro nel secondo semestre del 2010.
Il 40% della nostra attuale esposizione valutaria è al di fuori dell’Euro con un 20% in dollari americani e con un 20% in Yen giapponesi.
I nostri economisti credono che i mercati siano sottostimati sia dal punto di vista fondamentale sia per quanto riguarda le iniziative di aiuto da parte dell’Unione Europea. Per quanto riguarda i fondamentali, ritengono che la ripresa globale rimanga intatta con gli industriali e con gli indicatori delle esportazioni nella zona euro che ne beneficiano.
La volatilità del mercato potrebbe persistere nei prossimi uno o due mesi, fino a quando i paesi dell’Europa meridionale dimostrano la loro capacità di superare la difficili misure fiscali e del lavoro .
Noi continuiamo a preferire l’esposizione azionaria al di fuori dell’Europa (America e Giappone) e all’interno dell’Europa preferiamo l’azionario tedesco.
Il nostro posizionamento sui mercati azionari regionali continua a riflettere una preferenza per la crescita regionale all’interno dei mercati sviluppati. I nostri economisti si aspettano che il PIL americano cresca nel 2010 del 3.5%, la crescita giapponese sia pari al 3.3%, la crescita del PIL tedesco sia pari al 2.0% e la crescita del PIL della zona Euro sia pari solo allo 0.9%.
Nel 2010 la Germania potrebbe avere una crescita del PIL maggiore rispetto all’Europa occidentale per la prima volta in 30 anni. La Germania e le esportazioni tedesche beneficiano della forte crescita al di fuori dell’Europa.
Il nostro strategist sull’azionario americano è ancora positivo sull’azionario statunitense. Riteniamo che la ripresa economica continuerà, guidata dal grande divario fra vendite e produzione, che rimane considerevole. Le azioni potrebbero correggere come hanno fatto in passato quando le correzioni non disturbavano la ripresa dell’economia.
Il nostro strategist sull’azionario giapponese sta diventando un po’ più cauto. Si aspetta a breve termine che l’indice TOPIX raggiunga quota 1,000 punti, che rappresenta una crescita del 11.8%. Il Giappone ha sottoperformato parecchio nella ripresa degli ultimi 12 mesi, rispetto a tutte le altre regioni.
Riguardo al tasso di cambio Euro-Dollaro, gli investitori avevano faticato per trovare uno scenario in cui l’Euro potesse stabilizzarsi, ma la recente ripresa dell’Euro sembra riflettere una pausa in questo modo di pensare.
I nostri strategists sul FX si aspettano un forte rafforzamento dell’euro per il secondo semestre del 2010 con il raggiungimento di un livello pari a 1.25 per la fine del terzo trimestre 2010, un livello pari a 1.30 per la fine del quarto trimestre 2010 e un livello pari a 1.35 per la fine del primo trimestre 2011.
Ma cambiamenti nella politica della Fed e i rischi legati agli Stati della zona Euro potrebbe rendere la ripresa dell’Euro più difficoltosa.
Trading portfolio
Questo mese vendiamo il Fed Funds effective rate total return index con un peso del 10% e trasferiamo la liquidità reinveniente dal fondo nell’EONIA total return index. Il portafoglio ha un target Total Return ed utilizza quale benchmark l’indice EONIA.


Fonte: ETFWorld – ETF : Tratto da Index Trading Ideas and Flows di Deutsche Bank – 23 giugno 2010








