UBS Asset Management (UBS AM) : Il mondo degli Exchange-Traded Funds (ETF), a lungo dominato dalle strategie passive che replicano l’andamento di un indice, sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda.
A cura della Redazione di ETFWorld.it
Francesco Branda Head of ETF & Index Fund Sales Italy presso UBS Asset Management
La crescente complessità dei mercati, caratterizzata da volatilità e cicli economici più brevi, spinge gli investitori a cercare strumenti che coniughino l’efficienza, la trasparenza e la liquidità degli ETF con il potenziale di sovraperformance della gestione attiva. È in questo contesto che UBS Asset Management ha deciso di lanciare una sfida ambiziosa, entrando nel segmento in crescita degli ETF attivi con un focus iniziale su un’asset class sofisticata: le tranche senior AAA dei Collateralized Loan Obligations (CLO).
Il Trend Macro: Perché gli ETF Attivi Sono la Prossima Frontiera
I dati parlano chiaro. A livello globale, gli ETF a gestione attiva hanno attratto flussi record, toccando quota 1.300 miliardi di dollari all’inizio del 2025. Questo non è un fenomeno marginale, ma un “trend in veloce crescita”, come sottolineato da Francesco Branda Head of ETF & Index Fund Sales Italy presso UBS Asset Management durante una recente conferenza stampa. La logica è semplice: in un ambiente dove i rendimenti degli asset tradizionali sono compressi, la capacità di un gestore di selezionare attivamente gli asset e gestire dinamicamente il rischio può fare la differenza. “La strategia attiva deve creare quel valore aggiunto in più che il passivo, ovviamente, non ha nel suo mandato”, ha affermato Branda.
Il Veicolo: Democratizzare il Credito Alternativo con un ETF su CLO
Il prodotto specifico lanciato da UBS è un caso di studio emblematico di questa evoluzione. L’ETF investe esclusivamente nelle tranche con rating AAA di diversi CLO. Ma cosa sono i CLO? Per semplificare, si tratta di veicoli strutturati che raccolgono un portafoglio di prestiti aziendali (prevalentemente non investment grade, i cosiddetti “leveraged loans”) e li suddividono in diverse tranche con profili di rischio/rendimento distinti. Le tranche AAA, essendo le più senior, sono le prime a essere rimborsate e sono quindi considerate le più sicure all’interno della struttura.
L’obiettivo dichiarato è un rendimento target intorno al 3%, superiore a quello offerto da molti bond governativi o strumenti overnight, con una durata media del portafoglio di 4-5 anni. “Questo è un prodotto che ha una collocazione di rischio-rendimento molto interessante”, ha commentato Branda.
I Pilastri della Proposta UBS: Esperienza, Diversificazione ed Efficienza
UBS basa la sua proposta su tre vantaggi principali:
Accesso Istituzionale Democratizzato: I CLO AAA sono stati storicamente un’asset class appannaggio di grandi investitori istituzionali. Attraverso la struttura ETF, UBS rende questo strumento accessibile a una platea più ampia di investitori, inclusi quelli retail, con costi contenuti e la liquidità giornaliera tipica di un ETF.
Diversificazione e Resilienza: Un singolo CLO è sostenuto da centinaia di mutuatari. L’ETF di UBS, a sua volta, investe in molteplici tranche AAA di CLO diversi, creando un doppio strato di diversificazione che mitiga il rischio idiosincratico e contribuisce a una bassa volatilità.
Gestione Attiva ed Esperienza Decennale: Questo è il vero valore aggiunto. Il team Credit Investments Group (CIG) di UBS, con 56,3 miliardi di dollari di asset in gestione e 25 anni di track record, gestisce attivamente il portafoglio. Non si limita a comprare e tenere, ma seleziona i CLO ritenuti più solidi e gestisce il rischio in modo dinamico, adattandosi alle condizioni di mercato.
La Sfida Regolamentare e la Complessità da Gestire
La crescita degli ETF attivi è più avanzata negli Stati Uniti, dove il quadro normativo è più flessibile. In Europa, ad esempio, esistono limitazioni, come il divieto di investire nelle tranche equity dei CLO, che restringono leggermente il campo d’azione. Inoltre, la complessità intrinseca dei CLO richiede una solida educazione finanziaria. Branda stesso ha avvertito: “La complessità richiede una corretta educazione finanziaria e consulenza professionale per evitare investimenti mal ponderati”. Non si tratta di prodotti per tutti, ma di strumenti sofisticati da inserire in portafogli ben diversificati sotto la guida di un consulente.
Conclusioni: Una Nuova Frontiera, con Cautela
L’ingresso di un player del calibro di UBS nel segmento degli ETF attivi obbligazionari segna un punto di svolta significativo. Dimostra la fiducia nel potenziale di questi strumenti di generare alpha in asset class non tradizionali, portando al contempo trasparenza e liquidità dove prima non erano disponibili.
Il prodotto presentato, con il suo focus su rendimenti aggiuntivi in un contesto di tassi variabili e su un’asset class ritenuta resiliente, sembra rispondere a precise esigenze di mercato. Tuttavia, il successo di lungo termine dipenderà non solo dalla capacità del gestore di mantenere le promesse, ma anche dalla capacità degli investitori e dei consulenti di comprenderne appieno meccanismi, opportunità e rischi. Gli ETF attivi non sostituiranno quelli passivi, ma stanno aprendo un nuovo, promettente capitolo per la gestione patrimoniale.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









