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Analisi Ciclica : Relazione tra Bond e Azioni Usa e fase attuale


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Analisi Ciclica : In questo articolo cerchiamo di vedere quali sono le attuali relazioni tra il rendimento dei Bond (in particolare il T-Note, ovvero il Titolo di Stato Usa con scadenza 10 anni) e l’indice S&P500.


A cura di Eugenio Sartorelli – www.investimentivincenti.it


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La relazione classica intermarket dice che i rendimenti dei Bond (che sappiamo essere inversi ai prezzi) dovrebbero più spesso avere una relazione inversa con i valori degli Indici Azionari.

La motivazione è che prezzi elevati dei Bond sono legati a rendimenti mediamente bassi; questi rendimenti bassi spingono i gestori di portafogli a guardare con maggior interesse alle azioni, proprio perché considerano mento attraente il rendimento delle obbligazioni. All’opposto, quando i rendimenti obbligazionari sono elevati (e quindi i prezzi dei bond sono bassi) si guarda con maggior interesse a questa asset class rispetto alle azioni.

In realtà le cose sono più complicate e bisognerebbe valutare altri parametri come l’inflazione, le politiche delle Banche Centrali, le aspettative sul ciclo economico.

Ci soffermeremo principalmente sulle relazioni tra rendimento del T-Note ed andamento dell’S&P500 a partire dall’aprile  2024 con dati giornalieri sino al 3 ottobre.

La linea nera rappresenta il rendimento del T-Note (scala dx), la linea rossa rappresenta il valore dell’Indice S&P500 (scala sx). In basso c’è la correlazione tra i 2 grafici, calcolata su 126 dati (ovvero 6 mesi di dati).

Come si vede questa correlazione è stata con una persistenza positiva da dicembre 2024 sino ad inizio settembre 2025 (vedi frecce verdi); ciò in contrasto con la regola più frequente. Da lì è partita una correlazione negativa.

Andando a vedere più in dettaglio i 2 grafici, la tendenza apposta è più evidente dal picco di rendimento del T-note del 21 aprile 2025 (vedi freccia blu) quando rendeva circa il 4,6%.

Pertanto è da quella data che la correlazione negativa tra i 2 grafici è tornata a funzionare, secondo la regola classica menzionata all’inizio. La correlazione precedente positiva e prolungata tra i 2 grafici a sembra più un incidente di percorso.

Sappiamo che la Fed ha previsto altri 2 potenziali tagli del tasso di interesse da qui a fine anno. Questo fatto potrebbe far scendere ulteriormente il rendimento del T-Note e dei Bond dell’area dollaro in genere. Ciò potrebbe mediamente sostenere i prezzi degli indici azionari Usa.

Tuttavia è difficile pensare che l’S&P500 possa continuare a crescere da qui a fine anno senza almeno una parziale correzione, con la correlazione con il T-note che potrebbe solo momentaneamente tornare positiva.


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