DWS ha portato sul mercato ETFplus di Borsa Italiana lo Xtrackers Eurozone Government Bond 1-10 UCITS ETF 1C (ISIN IE00064N5UY4), un ETF a gestione passiva sui titoli di Stato dell’Eurozona con scadenza residua compresa tra uno e dieci anni.
Ivano Di Guida Head of Xtrackers Sales – Italy presso DWS Group
Il comparto ha ISIN IE00064N5UY4, un TER dello 0,09% e replica l’ICE BofA 1-10 Year Euro Government Index. Debutta su ETFplus il 14 luglio 2026, il giorno dopo l’ammissione su Xetra insieme ad altri quattro ETF obbligazionari Xtrackers.
La quotazione decorre dal 14 luglio 2026. Il fondo replica l’ICE BofA 1-10 Year Euro Government Index, applica una commissione totale annua (TER) dello 0,09%, è denominato in euro e appartiene alla classe 1C, ad accumulazione. Il prodotto era stato ammesso alle negoziazioni su Xetra il giorno precedente, il 13 luglio, insieme ad altri quattro ETF obbligazionari della gamma Xtrackers.
La scheda del prodotto
Denominazione: Xtrackers Eurozone Government Bond 1-10 UCITS ETF 1C
ISIN: IE00064N5UY4
TER: 0,09% annuo
Indice di riferimento: ICE BofA 1-10 Year Euro Government Index
Gestione: passiva
Valuta del comparto: EUR
Politica di distribuzione: ad accumulazione. Rendimenti e plusvalenze non vengono distribuiti, ma reinvestiti nel fondo
Errore di tracking atteso in condizioni normali di mercato: 1%
Mercato di quotazione: ETFplus, Borsa Italiana, dal 14 luglio 2026
Il codice ISIN indica il domicilio irlandese. Gli ETF Xtrackers di diritto irlandese sono comparti della società Xtrackers (IE) plc, la cui società di gestione è DWS Investment S.A.
L’indice: ICE BofA 1-10 Year Euro Government Index
L’indice di riferimento deriva dall’ICE BofA Euro Government Index, il cosiddetto Parent Index. Quest’ultimo misura la performance del debito sovrano denominato in euro emesso dai Paesi dell’Eurozona, sul mercato degli Eurobond o sul rispettivo mercato domestico.
Per entrare nel Parent Index le obbligazioni devono avere un rating investment grade, pari o superiore a BBB3 secondo il rating composito ICE. Questo valore è la media dei rating applicabili di Moody’s, S&P e Fitch. Nella scala ICE, BBB3 corrisponde al gradino più basso dell’investment grade: un titolo che scende sotto questa soglia esce dall’indice.
L’indice 1-10 seleziona dal Parent Index i soli titoli con scadenza residua pari o superiore a un anno e inferiore a dieci anni. Il segmento intermedio della curva resta quindi escluso dalle scadenze molto lunghe.
L’amministrazione è affidata a ICE Data Indices LLC. L’indice viene rivisto e ribilanciato con cadenza mensile, è calcolato in euro su base giornaliera ed è costruito come indice a rendimento totale: le cedole delle obbligazioni sono reinvestite nell’indice.
Politica di investimento e replica
Per conseguire l’obiettivo il fondo cerca di replicare l’indice, al lordo di spese e commissioni, acquistando un portafoglio di titoli che può comprendere i costituenti dell’indice o altri investimenti individuati dalle entità DWS. Il comparto può impiegare tecniche e strumenti per gestire il rischio, ridurre i costi e migliorare i risultati, compreso l’uso di derivati.
La documentazione del prodotto indica in 1% il livello di errore di tracking atteso in condizioni normali di mercato. Si tratta di una soglia dichiarata, non di un impegno. Costi e imposte sulle transazioni, spese impreviste e condizioni di mercato come problemi di volatilità o di liquidità possono incidere sulla capacità del fondo di seguire l’indice.
Il rendimento del prodotto si ricava dal valore patrimoniale netto per azione, calcolato quotidianamente. Poiché l’obiettivo è espresso al lordo di spese e commissioni, il rendimento netto per l’investitore risulterà inferiore a quello dell’indice in misura orientativamente pari al TER, al netto di altri effetti di replica.
Una quotazione inserita in una tornata europea più ampia
Il debutto milanese segue di un giorno l’ammissione su Xetra. Secondo Deutsche Börse, dal 13 luglio 2026 sono negoziabili sul mercato tedesco cinque nuovi ETF obbligazionari Xtrackers. Oltre al comparto sui governativi dell’Eurozona 1-10, si tratta di:
Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 1C (ISIN IE000LRDPD24) – TER 0,08%
Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 2C (ISIN IE000EUY91Y9) – TER 0,10%
Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 1C (ISIN IE000DT6MI20) – TER 0,18%
Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 2C (ISIN IE000AGH5ZI1) – TER 0,20%
Sempre il 13 luglio DWS ha completato una serie di quotazioni obbligazionarie sul London Stock Exchange con tre ETF Xtrackers a copertura valutaria, ammessi anche alle negoziazioni su Euronext Dublin: lo Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 4C – GBP Hedged (IE000YHV2XO4, TER 0,20%), lo Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 4C – GBP Hedged (IE0008Z87N38, TER 0,10%) e lo Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 3C – USD Hedged (IE000VZ7IV68, TER 0,10%).
Il filo comune è l’adozione della famiglia di indici ICE BofA e il domicilio irlandese. Sono due elementi che distinguono i nuovi comparti dalla precedente generazione di ETF Xtrackers sui governativi dell’Eurozona, di diritto lussemburghese e costruita sugli indici iBoxx.
Dove si colloca il nuovo comparto nella gamma Xtrackers
Su Borsa Italiana Xtrackers offre già una scala di ETF sui titoli di Stato dell’Eurozona segmentati per scadenza, tra cui i comparti 1-3 (LU0290356871), 3-5 (LU0290356954), 5-7 (LU0290357176) e 25+ (LU0290357846), oltre a una versione a scadenza libera (LU0290355717).
Il nuovo prodotto introduce una fascia più ampia, che copre in un solo strumento l’intervallo da uno a dieci anni. L’investitore che finora voleva quell’esposizione doveva combinare più comparti oppure accettare, con un ETF a scadenza libera, anche la componente a lunghissimo termine.
Il contesto: la BCE è tornata ad alzare i tassi
L’11 giugno 2026 il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato di 25 punti base i tre tassi di riferimento, con effetto dal 17 giugno. Il tasso sui depositi è salito al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,65%. È stato il primo rialzo dopo la serie di tagli avviata nel 2024. La BCE ha ribadito un approccio guidato dai dati, con decisioni assunte riunione per riunione. La prossima riunione di politica monetaria è in calendario il 23 luglio 2026.
Sul mercato secondario, il 13 luglio 2026 lo spread tra BTP e Bund decennali si è allargato a 77,6 punti base, con il rendimento del titolo italiano al 3,8% e quello tedesco al 3,06%. Nella prima decade di luglio il rendimento dell’OAT francese decennale ha superato in alcune sedute quello del BTP.
La scadenza 1-10 anni riduce la sensibilità ai movimenti dei tassi rispetto a un indice che include l’intera curva. In una fase in cui il costo del denaro può ancora salire, la durata finanziaria è la variabile che determina l’ampiezza delle oscillazioni di prezzo.
La domanda di ETF obbligazionari in Europa
Il lancio arriva in un momento di raccolta elevata per il reddito fisso. Secondo il report mensile di ETFGI pubblicato il 13 luglio 2026, nel primo semestre l’industria europea degli ETF ed ETP ha registrato flussi netti per 265,65 miliardi di dollari, il valore più alto mai rilevato per il periodo e superiore ai 176,09 miliardi del primo semestre 2025.
Gli ETF obbligazionari hanno raccolto 8,40 miliardi di dollari a giugno, portando il saldo da inizio anno a 54,20 miliardi, contro i 32,69 miliardi dello stesso periodo del 2025. A fine giugno il patrimonio complessivo dell’industria europea si attestava a 3,74 trilioni di dollari, sotto il massimo di 3,77 trilioni toccato a fine maggio.
Il quadro trova conferma nei dati di Amundi sul secondo trimestre: gli ETF UCITS domiciliati in Europa hanno raccolto 113,6 miliardi di euro, di cui 29,5 miliardi sul reddito fisso, in crescita rispetto ai 19,5 miliardi del primo trimestre e ai 18,3 miliardi del secondo trimestre 2025.
I rischi da considerare
Rischio di tasso. L’esposizione 1-10 anni comporta una durata finanziaria intermedia. Un rialzo dei rendimenti riduce il valore del portafoglio; la perdita in conto capitale è tanto maggiore quanto più lunga è la duration.
Rischio di credito e di spread sovrano. L’indice include il debito investment grade di tutti gli emittenti sovrani dell’Eurozona ammessi. L’allargamento degli spread tra Paesi incide sul valore del fondo. Il declassamento di un emittente sotto BBB3 comporta l’uscita dei suoi titoli dall’indice.
Rischio di replica. L’errore di tracking atteso è indicato all’1% in condizioni normali di mercato. Il fondo può ricorrere a derivati.
Rischio valutario. Per un investitore in euro non sussiste, poiché il comparto e i titoli sottostanti sono denominati in euro.
Conclusioni
Con lo Xtrackers Eurozone Government Bond 1-10 UCITS ETF 1C, DWS aggiunge a Piazza Affari un’esposizione ai governativi dell’Eurozona su una fascia di scadenze intermedia, a un costo dello 0,09% annuo. Il prodotto è di diritto irlandese, ad accumulazione, e utilizza la famiglia di indici ICE BofA anziché gli iBoxx impiegati dalla gamma lussemburghese preesistente.
La quotazione fa parte di una tornata più ampia che il 13 luglio ha interessato Xetra, il London Stock Exchange ed Euronext Dublin, e che riguarda soprattutto il reddito fisso. Le prossime settimane diranno se il posizionamento di prezzo e l’ampiezza della fascia di scadenza saranno sufficienti a costruire masse in un segmento dove operano già prodotti di grandi dimensioni.
Il rendimento del comparto dipenderà dall’andamento dei tassi dell’area euro e dagli spread sovrani. La riunione BCE del 23 luglio è il primo appuntamento rilevante per il mercato dopo la quotazione.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it








