Lo zucchero continua a filare

Fonte: Borsa e Finanza

29 Settembre 2009

Autore: Gianluigi Raimondi

Già in testa al Crb in termini di performance, la soft commodity potrebbe allungare ancora il passo in scia alle ulteriori tensioni sul lato dell’offerta….

Lo zucchero resta in pole position tra le materie prime dell’indice Crb. Nonostante un rialzo annuo dell’86% e del 39% negli ultimi tre mesi, che ha spinto i corsi del future all’Ice di New York a 22 centesimi di dollaro per libbra, top dal 1981. Al calo del 23% del raccolto a causa delle eccessive piogge in Brasile, maggiore produttore mondiale della soft commodity, e alla siccità in India, altro Paese big sul fronte dell’offerta, che ha costretto le autorità di Nuova Delhi a importare 5 milioni di tonnellate per soddisfare la richiesta nazionale, in settimana a creare nuove pressioni sui prezzi si sono aggiunte le notizie di contrazioni produttive anche in Russia e in Thailandia. Nel frattempo, sul lato della domanda, Csr ha calcolato che il fabbisogno di zucchero dei Paesi in via di sviluppo cresce di circa il 3% all’anno e globalmente la richiesta aumenta a un tasso dell’I,8 per cento. Così, la notizia dell’incremento dell’export francese a un totale di 700mila tonnellate rappresenta solo una goccia nel mare. Tanto che l’International Sugar Organization ha stimato in 10,4 milioni di tonnellate il deficit globale. E di fronte a questo scenario gli analisti di Standard Chartered Bank hanno stimato che entro fine dicembre le quotazioni potrebbero mettere a segno un ulteriore rialzo di circa il 30 per cento.
In aggiunta al future trattato sul listino d’Oltreoceano, per sfruttare un potenziale allungo del prezzo dello zucchero, a Piazza Affari è disponibile un Etc emesso da Etf Securities (codice Isin GBOOB15KY658), due certificati di tipo investment proposti da Abn Amro e Banca Imi (Isin NL0000472I24 e IT0004506397) e due certificati di tipo leverage offerti da Abn Amro (Isin NL0009009695 e NL0009009679).

Fonte: Borsa e Finanza del 26 settembre 2009