Fonte: Borsa e Finanza
29 Settembre 2009
Autore: Guido Bellosta
Ci aspetta un trimestre interessante nel settore dei preziosi. Ted Butler ha rilanciato l’allarme sull’entità macroscopi-ca dei contratti short e long sull’argento. L’Fmi venderà 400 tonnellate di oro sulle quali hanno già messo gli occhi le banche centrali internazionali. La massa….
dei derivati posseduti dalle banche commerciali Usa è intorno ai 200mila miliardi di dollari. La Cina nel frattempo agita gli osservatori dei mercati delle commodity dicendo che potrebbe non rispettare i contratti firmati dagli enti statali. E se questo avvenisse? Graham Summers anticipa una reazione a catena Gli Stati Uniti potrebbero come rappresaglia dichiarare default sul loro debito cinese. «Be prepared», dice Summers. Un eventuale default di qualche potentissimo operatore sul mercato delle commodity non rappresenterebbe una sorpresa per molti osservatori. Da decenni i preziosi sono manipolati. Come già segnalato su queste colonne, un quarto della produzione argentifera mondiale è ancor oggi venduta short sui metalli dei future. Se l’autore di queste colossali vendite dovesse saltare a seguito della contìnua ascesa delle quotazioni, il mercato potrebbe impazzire. Posizionarsi sui preziosi negli ultimi otto anni è stato estremamente favorevole. Il valore del Dow Jones l’il settembre 2001 era esattamente uguale alla quota 9.605 dell’11 settembre 2009. Otto anni persi per il cassettista Nel frattempo le quotazioni di oro e argento si sono quadruplicate. La pacchia per i gola bugs potrebbe proseguire per la quanti-tà di incertezze che permea il mondo finanziario. Gli analisti del settore stanno già emettendo nuovi target price sempre più elevati. Naturalmente se il dolla-ro Usa dovesse continuare a indebolirsi.
Fonte: Borsa e Finanza del 26 settembre 2009









