20/04/09 Troppa offerta, barile inchiodato a 50 dollari

Fonte: Borsa e Finanza

Autore: Gianluigi Raimondi

20 Aprile 2009


Mentre l’Opec medita nuovi tagli alla produzione di petrolio nel tentativo di compensare il calo mondiale dei consumi e di sostenere i prezzi, Brasile e ….

Russia aumentano l’estrazione. Secondo gli ultimi dati diffusi dal dipartimento dell’Energia americano, l’import Usa di greggio prodotto nei paesi del Cartello è in media diminuito nel primo trimestre del 14% su base mensile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per contro, l’export di oro nero dal Brasile è più che duplicato a 397mila barili e il petrolio «made in Russia» arrivato negli Stati Uniti è quasi decuplicato a quota 157mila barili. Nel frattempo, la media di utilizzo èscesa a marzo a 18,9 milioni di barili al giorno, il 4,4% in meno rispetto a un anno fa.

E le scorte Usa hanno di recente toccato il livello massimo dal 1993. «Uno scenario – afferma John Kilduff, analista di Mf Global – che molto probabilmente terrà in tensione le quotazioni dei future sul Brent e sul Wti ancora per molto tempo a ridosso della soglia tecnica dei 50 dollari per barile».

Fonte: Borsa e Finanza del 18 aprile 2009