20/04/09 L’alluminio rialza la testa

Fonte: Borsa e Finanza

Autore: Gianluigi Raimondi

20 Aprile 2009


Dopo la performance negativa da inizio anno il metallo registra un risveglio della domanda a livello globale. Resta l’handicap di alte scorte nei magazzini ….

«Il mercato mondiale dell’alluminio resta in una situazione di surplus di offerta, ma la domanda si sta risvegliando favorendo un recupero dei prezzi».

Questo l’avvertenza di Vincenzo Pandolfo, ad di Pandolfo Alluminio, tra i leader in Italia nella lavorazione del metallo. Da inizio anno i corsi sono scesi di oltre il 3% a ridosso dei 1.500 dollari per tonnellata, registrando l’unica performance negativa tra le commodity del comparto quotate all’Lme mentre le scorte ufficiali sono cresciute del 57%, in linea con gli altri metalli non ferrosi.

«La tenuta a livello globale del settore packaging – afferma Pandolfo – compensa, almeno in parte, il calo della richiesta proveniente dell’automotive e dal comparto delle costruzioni, a loro volta in ripresa grazie ai pacchetti di stimoli economici varati in Asia e negli Stati Uniti».

In Cina, infatti, secondo le rilevazioni di Gru (società di consulenza inglese specializzata nel mercato dei metalli) sono stati recentemente riattivati impianti per una capacità produttiva totale di tre milioni di tonnellate e il governo sta pianificando l’acquisto di 5OOmila tonnellate di alluminio da stoccare nei magazzini approfittando delle quotazioni ritenute ancora covenienti. «Uno scenario – prosegue Pandolfo – che potrebbe entro fine anno riportare i corsi in area 2.200/2.400 dollari per tonnellata». Un target price lontano dal picco di 3.200 dollari dello scorso luglio, ma circa il 50% in più rispetto al livello attuale.

«In ottica di più lungo termine – avverte però Pandol-fo – i prezzi nori hanno i fondamentali per salire ulteriormente: le nuove tecniche costruttive richiedono laminati sempre più sottili (e quindi meno materia prima, ndr) e i costi di estrazione della bauxite e della produzione di allumina sono in costante diminuzione ».

Fonte: Borsa e Finanza del 18 aprile 2009