Fonte: Borsa e Finanza
Autore: Gianluigi Raimondi
14 Aprile 2009
La siccità in Sudamerica e nella cosidetta «corn belt» degli Stati Uniti spinge al rialzo le quotazioni dei cerali sul listini di Chicago. Dai minimi di fine marzo, i future su soia e grano quotati al Cbot hanno messo a segno un balzo di circa il 10% che ha riportato i corsi sui livelli di metà febbraio.
Secondo le ultime previsioni del Dipartimento dell’Agricoltura americano (Usda), le scorte di soia scenderanno entro fine agosto a 170 milioni di bushel accusando un calo del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e oltre l’8% in meno rispetto alle precedenti stime. E per il grano lo scenario è analogo, con stock attesi in calo del 4% sul 2008 e del 2% rispetto all’outlook diffuso il mese scorso.
Il motivo della revisione – spiegano dall’Usda – deriva soprattutto dalla scarsità di pioggia (inferiore di circa il 50% inferiore rispetto alla media stagionale in Kansas, Ojklaoma, texas, Colorado e Nebraska) e dal contemporaneo incremento della domanda estera di cerali statunitensi a causa della siccità in Brasile e in Argentina. Ma non è tutto.
«La crisi economica e finanziaria che ha colpito gli Usa – afferma Kevin Kjorsvik, analista di Benson Quinn Conunodities – non ha certo risparmiato il comparto tori di cereali che sono stati costretti a di-minuire la quantità delle semine». Uno sce-nario che va a peggiorare la situazione del-l’offerta. «Attenzione però – avverte Larry Glenn, broker di Frontier – alla ripresa del biglietto verde (tornato in settimana a 1,315 contro euro, ndr) che potrebbe fre-nare il potenziale allungo dei prezzi».
Oltre ai future quotati sul listino america-no, per sfruttare ulteriori rialzi di soia e grano, a Piazza Affari sono disponibili due Etc su soia e grano. I rispettivi codici Isin OB16KY765.
Fonte: Borsa e Finanza del 10 aprile 2009









