Fonte: Borsa e Finanza
Autore: Gianluigi Raimondi
14 Aprile 2009
balzo di oltre il 40% da inizio anno che ha riportato i corsi a superare la soglia tecnica dei 4.300 dollari per tonnellata, il future ha infarti messo a segno il maggiore rialzo tra le commodity quotate al London Meta! Exchange. A sostenere le quotazioni del rame c’è poi il governo cinese, intenzionato ad accumulare scorte per un totale di un milione di tonnellate visti i prezzi ritenuti ancora convenienti.
Nel frattempo, le scorte ufficiali depositate nei magazzini della Borsa di Londra sono diminuite dal top di febbraio di oltre l’8% a poco più di SOOmila tonnellate e i cosiddetti «cancelled warrant», il materiale in giacenza già contrassegnato per il ritiro, sono raddoppiati nell’ultima settimana In scia a questo scenario, gli analisti di Unicredit hanno alzato da 3.600 a 4.100 dollari per tonnellata il target medio atteso per quest’anno sul prezzo del rame.
Fonte: Borsa e Finanza del 10 aprile 2009









