Fonte: Borsa e Finanza
Autore: F. Guidoni e M. Malandrà
9 Marzo 2009
lascia certo spazio a strategie alternative per il breve periodo l’esperto trader nel commentare i grafici delle Borse orientati verso il basso. Ma non lo dice con dispiacere, piuttosto con un tono di piacevole pragmatismo.
Da diversi mesi ha «scoperto» gli Etf Short e Bear di Piazza Affari. Cloni, o quasi, di indici azionali ma che camminano in direzione opposta al sottostante. In sostanza, se le Borse scendono le quotazioni della famiglia di fondi quotati, classificata da Borsa Italiana «Azionari short», salgono.
Basta leggere le performance da inizio anno. Lo Sgam Bear S&P/Mib, l’Etf firmato da SocGen che replica con segno contrario l’indice di Piazza Affari (con una leva che può andare da un livello 0,5 fino al-l’I,5), guadagna poco meno del 40% da inizio anno.
Ma anche i più semplici Etf con andamento inverso proposti da Deutsche Bank ( su EurostoxxSO e Dax stanno realizzando dei rialzi a doppia cifra.
I due fondi DbXTrackers Short evidenziano rispettivamente un +23% e un +22 per cento. Per le emozioni forti ci sono poi gli Etf ribassisti con leva. Un tema di grande successo di pubblico negli Usa, proposti con l’etichetta di Etf Ultrashort, tra cui si trovano anche fondi con leva pari a tre.
Il successo infatti è enorme. Su questi strumenti si concentrano scambi giornalieri per diver-se decine di miliardi di dollari. A Piazza Affari fa parte di questa famiglia lo Sgam XBear S&P/Mib, che non per niente segna un +69% da inizio anno. Bear, Short o Ultrashort che sia, con questi tipi di Etf le continuazioni dei trend ribassisti e le rotture dei supporti sono dunque le benvenuto.
Ma occhio: viste la lunga discesa alle spalle il tema short va usato ora in ottica di breve e deve essere abbandonato senza indugio alle prime avvisa-glie di esaurimento della spinta ribassista.
Fonte: Borsa e Finanza del 7 marzo 2009









