Fonte: Borsa e Finanza
Autore: Gianluigi Raimondi
2 Marzo 2009
L’argento conquista il podio del Crb. Da ini-zio anno le quotazioni sono salite di circa il 15% (quasi il 30% in euro), più del doppio dell’oro e in controtendenza rispetto all’indice di riferimento delle materie prime, che ha invece lasciato sul campo oltre il 7 per cento.
«Una situazione – afferma Jon Nad-ler, analista di Kitco Minerals & Metals – determinata sia dall’aumento della domanda finanziaria come bene rifugio su cui par-cheggiare liquidità, sia di quella industriale».
Dati alla mano, per quanto riguarda il primo tipo di richiesta, l’Etf iShare Silver Trust emesso da Barclays (a livello mondiale il maggiore fondo indice strutturato sul metallo) è arrivato in settimana a controllare il record storico di 8.180 tonnellate depositate, il 32% in più ripetto a inizio gennaio e pari a circa il 40% dell’intera produzione mineraria stimata dal Gfms per quest’anno.
Sul fronte della richiesta industriale (l’ar-gento viene utilizzato soprattutto per realizzare componenti elettronici) lo stesso istituto prevede un aumento del peso sul totale della domanda dal 50% al 53%, mentre il peso di quella relativa alla fabbricazione di monete è attesa in crescita dal 4% al 7 per cento.
Aumenti che, almeno in teoria, dovrebbero compensare il sempre minor peso delle richieste da parte dei produttori di pellicole fotografiche.
Alla luce di queste prospettive, gli analisti di Ubs hanno alzato il target price del metallo, atteso ora da qui a tre mesi a 17 dollari per oncia con un potenziale rialzo del 19% rispetto al prezzo attuale.
Per sfruttare il possibile allungo dei corsi si può puntare sul future trattato al Comex di New York e offerto dai principali broker ordine italiani. In alternativa, a Piazza Affari sono disponibili due Etc, uno legato al prezzo spot del metallo e l’altro all’andamento del future (codici Isin JEOOB1VS3333 e GBOOB15KY328).
Fonte: Borsa e Finanza del 28 Febbraio 2009









