Un creatore di indici lancia una famiglia ottimizzata di indici settoriali europei in collaborazione con un emittente di ETF

STOXX Limited, ha lanciato, in collaborazione con Source, gli indici Dow Jones STOXX 600 Optimised Supersector, una nuova serie di indici settoriali europei dei paesi sviluppati.

Source è un emittente di ETF fondata all’inizio di quest’anno da Bank of America Merrill Lynch, Goldman Sachs and Morgan Stanley.

I fattori chiave che hanno indirizzato alla costruzione di nuovi indici azionari sono la concentrazione, la diversificazione, la liquidità e la disponibilità al prestito delle azioni comprese negli indici.

Source ha ottenuto la licenza per l’utilizzo di 18 dei 19 indici benchmarks settoriali per gli exchange-traded funds (ETFs), che verranno lanciati nelle prossime settimane.

Una delle caratteristiche di definizione degli indici è che saranno i primi a prendere in considerazione la possibilità di prendere in prestito un’azione nel mercato lending market, un componente chiave per facilitare il trading attivo sui componenti degli indici sottostanti e dei relativi strumenti. Al fine di incorporare quest’aspetto unico, STOXX utilizza dati forniti da Data Explorers, un leader indipendente nella fornitura di informazioni sullo stock lending e short interest.

«Con il lancio degli indici Dow Jones STOXX 600 Optimised Supersector Indexes stiamo adottando un approccio innovativo per la creazione di prodotti basati su indici settoriali puntando ancora di più sul miglioramento della liquidità e sulla diversificazione» ha affermato Ricardo Manrique, chief executive officer, STOXX Ltd. «Il sempre maggiore livello di liquidità del sottostante viene ottenuto attraverso concetti come l’applicazione di un fattore di ponderazione di speciale liquidità per ciascun elemento e l’incorporazione di azioni che possono essere prese in prestito . Inoltre, un nuovo schema di ponderazione dei componenti assicura il rispetto della direttiva UCITS-III.»

Ted Hood, chief executive officer di Source, ha detto, «siamo molto entusiasti per il lancio degli indici Dow Jones STOXX sector e per gli ETF che Source porterà sul mercato a breve. Noi crediamo che il risultato di questo processo di progettazione e di cooperazione, che ha coinvolto STOXX, Source, e alcuni delle più grandi controparti commerciali sia sul lato buy che sell , offrirà un valore significativo ed una scelta per gli investitori europei. Siamo lieti di aver collaborato con STOXX in questo processo e noi crediamo che questo possa essere utilizzato come modello per la costruzione di nuovi indici e prodotti exchange-traded.»

L’universo iniziale degli indici Dow Jones STOXX 600 Optimised Supersector sono le azionie comprese nell’indice Dow Jones STOXX 600. Le azioni islandesi e greche sono state successivamente eliminate. Le rimanenti azioni vengono selezionate in base a due misure di liquidità : la media del valore dei volumi giornalieri (ADTV) e la disponibilità ad essere prese in prestito. Il dato relativo alla disponibilità ad essere prese in prestito è fornito da Data Explorers. La società analizza quotidianamente il prestito delle azioni e le informazioni sullo short interest raccolte dai debitori, dai creditori e dagli intermediari, con il fine di creare una visione completa ed aggiornata del mercato dei titoli in prestito. Le 60 azioni con la minore liquidità vengono rimosse dall’indice.

Le azioni rimanenti vengono poi suddivise in 19 supersettori basati sulla loro Industry Classification Benchmark (ICB). Ciascun settore viene successivamente ottimizzato attraverso l’utilizzo di un approccio innovativo verso il singolo peso delle azioni . Questo approccio applica un fattore di liquidità dipendente dal settore contro la ponderazione float-adjusted market capitalization di ciascuna azione rimanente nel Supersector, riducendo il peso di quelli con un elevato rapporto ADTV e mantenendo il peso degli elementi con una maggiore liquidità. Alla fine, alle azioni maggiori di ciascun Supersector viene messo un tetto compreso fra il 10% e il 20% variabile a seconda del numero di azioni presenti nel settore.

Le azioni vengono classificate nei seguenti 19 Supersectors, secondo l’Industry Classification Benchmark (ICB): Automobiles & Parts, Banks, Basic Resources, Chemicals, Construction & Materials, Financial Services, Food & Beverage, Health Care, Industrial Goods & Services, Insurance, Media, Oil & Gas, Personal & Household Goods, Real Estate, Retail, Technology, Telecommunications, Travel & Leisure and Utilities.

Gli indici Dow Jones STOXX 600 Optimised Supersector sono disponibili sia nella versione price che in quella total return , e vengono rivisti trimestralmente nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre. Gli indici sono ponderati in base al float-adjusted market capitalization. Gli indici sono calcolati sia in Euro sia in dollari americani.

Gli indici Dow Jones STOXX 600 Optimised Supersector Indexes coprono 16 paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Fonte: ETFWorld.com – STOXX