EURO/DOLLARO Australiano: Dopo il massimo storico dell’ottobre 2008 a ridosso di 2,11, con la progressiva chiusura di ….
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posizioni di carry-trade per il disinvestimento dal comparto azionario il cross subisce un vero e proprio …..
tracollo, culminato nel minimo storico a 1,1606 del 2 agosto 2012, contestualmente anche all’aggravarsi della crisi del debito sovrano dei Paesi periferici dell’area euro. È quindi iniziata una fase di rally – grazie anche ai segnali distensivi nell’area euro – che ha riportato le quotazioni a toccare un picco il 1° febbraio a 1,3190 (+13,6% dai minimi), superando marginalmente i precedenti picchi 2012, toccati il 18 maggio, a 1,3029. Dai picchi di inizio febbraio – contestualmente alle rinnovate tensioni sul fronte dei debiti sovrani periferici – il cross inverte tendenza scendendo velocemente verso il supporto a ridosso di 1,2220 – ripetutamente testato a fine marzo, inizio aprile –, non lontano dai minimi di metà novembre a ridosso di 1,2160. Per le prossime settimane. Dai minimi di inizio aprile il cross inverte nuovamente tendenza, risalendo in velocità verso i picchi di inizio febbraio (max 1,3118 il 14 maggio). Perdita di spinta sotto 1,2800; per conservare un’impostazione tonica eventuali correzioni devono mantenersi al di sopra del supporto a ridosso di 1,2600, anche se un segnale di rinnovata negatività si avrebbe solo su ridiscese al di sotto di 1,2475 (prematuro). Un nuovo impulso rialzista si avrebbe al superamento dei picchi a ridosso di 1,3190 (prematuro), con conferma sopra 1,3300. Nonostante l’apprezzamento dei mesi passati rimane prematuro ipotizzare l’inizio di una tendenza rialzista stabile a favore dell’euro. In ottica di diversificazione valutaria è quindi possibile mantenere investimenti in dollari australiani. Sarebbe opportuno ridurli solo in caso di risalite di euraud sopra 1,380 e quindi sopra
1,440, perché in tal caso (ancora poco probabile) si avrebbe un segnale di maggiore forza per la moneta unica.
Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella
Autore: Maurizio Milano
Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella
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DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.
EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.
EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.
EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.









