Con una mossa che segna una significativa maturazione del ruolo del Bitcoin nella finanza aziendale, Melanion Capital, con sede a Parigi, ha annunciato un radicale cambiamento strategico.
A cura della Redazione di ETFWorld.it
Jad Comair, fondatore e CEO di Melanion Capital
Il gestore patrimoniale regolamentato si sta trasformando in quella che sostiene essere la prima società privata in Europa ad adottare un modello di tesoreria Bitcoin, impegnando 50 milioni di euro del proprio capitale per sostenere questa audace visione.
L’annuncio posiziona Melanion non solo come investitore in asset digitali, ma come un caso di studio vivente. L’azienda intende utilizzare il proprio bilancio per dimostrare come le società private possano integrare strutturalmente il Bitcoin come asset di tesoreria fondamentale, andando oltre il trading speculativo che ha a lungo caratterizzato il settore delle criptovalute.
Questo cambiamento rispecchia una tendenza già in atto tra le società quotate in borsa, in particolare MicroStrategy, che hanno allocato parte delle loro riserve di liquidità al Bitcoin come riserva di valore a lungo termine. Tuttavia, Melanion sostiene che il suo status di entità privata offre vantaggi distintivi.
“Una struttura privata ci offre una maggiore flessibilità per gestire la volatilità, strutturare accordi strategici e gestire la liquidità senza il controllo trimestrale a cui sono soggette le società pubbliche”, ha spiegato Jad Comair, fondatore e CEO di Melanion Capital. “Siamo stati fondati come gestori patrimoniali lungimiranti con radici tradizionali. È diventato chiaro che il Bitcoin rappresenta non solo un asset, ma una destinazione come ancora a lungo termine per la conservazione e la crescita del capitale”.
L’approccio dell’azienda è decisamente attivo e cerca di differenziarsi dalle strategie di tesoreria passive di “acquisto e detenzione”. Melanion intende impiegare tecniche avanzate di strutturazione del capitale e gestione della liquidità per generare quello che definisce “alfa oltre l’esposizione al Bitcoin”, puntando a rendimenti che superino i cicli di mercato intrinseci del Bitcoin.
“Ancorando la nostra tesoreria al Bitcoin, dimostriamo il suo potenziale ruolo come riserva di valore superiore a lungo termine”, ha affermato Paul Dalziel, il nuovo responsabile della strategia di tesoreria Bitcoin di Melanion. “Ma la nostra ambizione è più grande. Speriamo di mostrare come le aziende private possano aumentare tale esposizione, trasformando il Bitcoin da un’allocazione difensiva a una fonte di sovraperformance attiva”.
La raccolta di capitali di 50 milioni di euro dedicata al Bitcoin sottolinea la portata di questo impegno. Si tratta di una delle più grandi allocazioni di questo tipo da parte di un’azienda privata europea fino ad oggi, a dimostrazione della forte convinzione nel ruolo fondamentale del Bitcoin in quello che Melanion definisce un “nuovo ordine monetario”.
Questa non è la prima incursione di Melanion nel campo dei prodotti finanziari pionieristici legati al Bitcoin. L’azienda ha fatto notizia nel 2021 con il lancio del primo ETF UCITS europeo a tema Bitcoin, che replica l’andamento delle azioni delle società fortemente coinvolte nell’ecosistema Bitcoin. Questa ultima mossa, tuttavia, è più profonda, poiché altera in modo fondamentale il nucleo operativo dell’azienda stessa.
La dichiarazione conclusiva di Comair lascia poco spazio all’ambiguità sulla visione a lungo termine dell’azienda: “La nostra visione a lungo termine è semplice e intendiamo dare l’esempio. Un giorno tutte le aziende diventeranno società di tesoreria Bitcoin e la nostra strategia le aiuterà a raggiungere questo obiettivo”.
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Fonte: ETFWorld.it









