I mercati azionari sono troppo tranquilli: gli investitori dovrebbero aspettarsi un incremento della volatilità

La volatilità del mercato azionario è stata relativamente bassa negli ultimi sei mesi. Dall’inizio del 2008, la volatilità annualizzata dell’indice S&P 500 è stata prossima al 30%, ma negli ultimi sei mesi, ha raggiunto quota 17% e i mercati azionari hanno anche beneficiato di un altro fiume di liquidità da parte della banca centrale. Nonostante negli ultimi giorni l’indice di volatilità Vix sia salito, continua ad attestarsi sotto del valore medio di lungo termine pari a circa 20….


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• Gli investitori dovrebbero considerare che questo trend non è destinato a perdurare. Ci aspettiamo che nei prossimi mesi la volatilità ritorni a salire e che i mercati azionari registrino una flessione.

• Le aspettative relative alla volatilità futura devono annoverare sia le condizioni di mercati creditizi, unitamente alla crescita economica di lungo periodo. Sulle base dell’attuale contesto, la volatilità attesa sembra sottostimata.

Il mercato è quindi vulnerabile e si potrebbe prospettare un modesto arretramento. Storicamente, ad ogni incremento dell’’1% della volatilità dei mercati corrisponde una perdita azionaria di circa 15 punti base. Ciò implica che, se il Vix raggiungerà quota 20-25, è probabile una flessione del mercato azionario del 4-6%.

• Anche se non ci aspettiamo un calo significativo, al fine di contenere eventuali perdite,suggeriamo agli investitori di adottare una posizione cautamente più difensiva. In un simile contesto, alcune soluzioni di investimento potrebbero essere un sovrappeso dei settori più difensivi (ad es. il settore delle telecomunicazioni che tende ad essere più stabile in un mercato in flessione), oppure puntare sulle società di maggiori dimensioni o sui dividendi.

    Fonte: ETFWorld – iShares