Fideuram, attraverso la società veicolo AILIS, ha quotato due nuovi ETF passivi sul segmento ETFplus di Borsa Italiana, entrambi focalizzati su un indice composito Bloomberg che integra esposizione alle commodity tradizionali, ai metalli strategici e all’oro, con un occhio di riguardo alla sostenibilità.
Gianluca Serafini, condirettore generale di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking
Il panorama degli ETF quotati su Borsa Italiana si arricchisce di una proposta innovativa e tematica, perfettamente allineata alle sfide della transizione energetica e alla crescente domanda di materie prime critiche.
I due strumenti – D-X Bloomberg Diversified Commodities and Strategic Metals UCITS ETF – condividono la stessa filosofia d’investimento ma si differenziano per la gestione del rischio valutario:
- Classe X (ISIN LU3132432900): esposizione non coperta al tasso di cambio USD/EUR.
- Classe XH (ISIN LU3132433031): esposizione hedged in euro, con copertura valutaria attiva per ridurre l’impatto delle fluttuazioni del dollaro.
Un indice composito al passo con la transizione energetica
Entrambi gli ETF mirano a replicare passivamente la performance del Bloomberg Commodity Carbon Tilted, Transition Metals & Gold Index, un benchmark composito costruito con una logica di ponderazione liquida e tematica. L’indice è composto come segue:
- 80% – Bloomberg Commodity Carbon Tilted Index: seleziona commodity con un’intensità di carbonio inferiore rispetto al benchmark tradizionale, favorendo materie prime più “verdi”.
- 13% – Bloomberg Global Commodity Transition Metals Index: include metalli chiave per la transizione energetica, come rame, nichel, cobalto e litio.
- 7% – Bloomberg Gold Subindex: l’oro, da sempre bene rifugio e componente di diversificazione strategica.
Questa composizione riflette una duplice esigenza degli investitori istituzionali e retail: da un lato, partecipare all’andamento delle materie prime in un contesto di inflazione persistente e volatilità geopolitica; dall’altro, allineare il portafoglio alle dinamiche strutturali legate alla decarbonizzazione e alla sicurezza delle catene di approvvigionamento.
Strategia di replica sintetica: swap al centro
Per raggiungere il proprio obiettivo, entrambi i comparti adottano una strategia di replica sintetica, basata principalmente su total return swap stipulati con controparti approvate e regolamentate secondo gli standard ISDA. Questo approccio consente di ottenere un’esposizione efficiente all’indice di riferimento, minimizzando al contempo il tracking error.
Il patrimonio netto del fondo è investito quasi interamente in:
- Swap total return (finanziati o non finanziati);
- Titoli di Stato e obbligazioni di mercati sviluppati;
- Strumenti di liquidità di alta qualità (buoni del Tesoro, certificati di deposito, commercial paper);
- Derivati valutari per la copertura (solo nella classe XH).
La liquidità accessoria è limitata al 20% del NAV, salvo eccezioni temporanee in condizioni di mercato estreme, dove tale soglia può salire al 100% per tutelare gli investitori.
Importante sottolineare che non sono previste operazioni di pronti contro termine (repo), e che entrambi i comparti sono a capitalizzazione, reinvestendo automaticamente i proventi.
Perché questi ETF arrivano nel momento giusto
In un contesto macroeconomico caratterizzato da tassi ancora elevati, tensioni geopolitiche e una domanda strutturale in crescita per metalli critici (dalle batterie ai pannelli solari), l’allocazione alle commodity sta tornando centrale nei portafogli diversificati. Secondo i dati Morningstar, gli ETF sulle materie prime hanno raccolto oltre 12 miliardi di dollari globalmente nei primi tre mesi del 2025.
La scelta di Fideuram di integrare una tilt carbonica e un’esposizione esplicita ai metalli della transizione rappresenta un passo avanti rispetto ai tradizionali indici commodity, spesso dominati da energia e agricoltura. Inoltre, offrire una versione hedged in euro risponde a una richiesta sempre più diffusa tra gli investitori europei, preoccupati per la volatilità del dollaro.
Conclusioni
Con questi due nuovi ETF, Fideuram non solo amplia la propria offerta di prodotti tematici e sostenibili, ma offre agli investitori italiani uno strumento sofisticato, regolamentato UCITS e quotato in euro per accedere a un segmento strategico dell’economia globale. La combinazione di oro, commodity “verdi” e metalli critici potrebbe rivelarsi particolarmente resiliente in scenari di stress economico o di accelerazione della transizione energetica.
Per advisor e private banker, si tratta di un’opportunità concreta per aggiornare le strategie di allocazione settoriale, con un prodotto che unisce innovazione, trasparenza e allineamento agli obiettivi ESG – senza rinunciare alla liquidità e alla semplicità operativa tipiche degli ETF quotati.
| Nome | D-X BLOOMBERG DIVERSIFIED COMMODITIES AND STRATEGIC METALS UCITS ETF X |
| ISIN | LU3132432900 |
| Valuta di denominazione | EUR |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzati |
| Commissione di gestione | 0,38% |
| Benchmark | Bloomberg Commodity Carbon Tilted, Transition Metals & Gold Index |
| Nome | D-X BLOOMBERG DIVERSIFIED COMMODITIES AND STRATEGIC METALS UCITS ETF XH |
| ISIN | LU3132433031 |
| Valuta di denominazione | EUR |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzati |
| Commissione di gestione | 0,38% |
| Benchmark | Bloomberg Commodity Carbon Tilted, Transition Metals & Gold Index |
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









