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ETFWorld intervista Invesco : Oro e Materie Prime


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ETFWorld dà il benvenuto al Dott. Fabrizio Arusa di Invesco, società leader nel settore degli ETF, con cui  parleremo di Oro e Materie Prime

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Fabrizio  Arusa, Senior Relationship Manager, ETF Specialist di Invesco

16 Ottobre 2023 ETFWorld.it – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETFWorld : Può fornirci una panoramica completa dell’offerta di ETF sulle materie prime di Invesco? Quali materie prime specifiche coprono questi ETF e cosa li distingue dalle altre offerte del mercato?

Fabrizio  Arusa : Le materie prime possono svolgere diversi ruoli in un portafoglio: sono un potenziale elemento di diversificazione, di copertura dell’inflazione e di opportunità di crescita.

Invesco offre una gamma di ETF sulle materie prime e di ETC su singole materie prime (come ad esempio: argento, platino e palladio), tra cui il più grande prodotto sull’oro fisico (Invesco Physical Gold ETC, Codice ISIN IE00B579F325) e il più grande ETF sull’indice Bloomberg Commodity (Codice ISIN IE00BD6FTQ80) in Europa.

Gestiamo ETF su materie prime dal 2006 e siamo uno dei principali fornitori di prodotti su materie prime negoziati in borsa a livello mondiale.

I nostri ETP sono gestiti da un team esperto di gestori di portafogli di materie prime con una media di oltre 20 anni di esperienza nel settore e con oltre $16mld di patrimonio in gestione per conto dei nostri clienti.

ETFWorld : In che modo gli ETF sulle materie prime di Invesco forniscono un’esposizione ai diversi segmenti del mercato delle materie prime, come l’energia, l’agricoltura o i metalli preziosi? Esistono indici specifici o metodi di benchmarking utilizzati per monitorare i prezzi delle materie prime?

Fabrizio  Arusa : Sebbene sia possibile acquistare e detenere fisicamente alcune materie prime, si tratta di un’operazione costosa ed estremamente inefficiente se si considerano i costi di trasporto, stoccaggio e assicurazione. Inoltre, è necessario trovare qualcuno disposto a vendervi la materia prima e negoziare con lui il prezzo e i termini di consegna.

Se non desiderate detenere le materie prime fisiche (come la maggior parte delle persone), ma volete semplicemente ottenere un’esposizione ai loro prezzi, i futures possono rappresentare un’alternativa migliore.

Dovrete ricordarvi di chiudere la vostra posizione lunga in futures o di trasferirla in un altro contratto mensile prima della scadenza, a meno che non vogliate che qualcuno si presenti alla porta per consegnarvi un camion pieno di tale materia prima. I futures possono essere convenienti perché è sufficiente versare una frazione del valore del contratto, il cosiddetto margine.

Può essere richiesto di integrarlo ogni volta che si registra un calo del prezzo dei futures (il cosiddetto “margin call”). Tuttavia, i prodotti negoziati in borsa rappresentano lo strumento più comune scelto dagli investitori per ottenere esposizione alle materie prime. È possibile acquisire esposizione al prezzo di una singola materia prima attraverso le materie prime negoziate in borsa (ETC) o a un paniere di materie prime (come quelle rappresentate dall’Indice BCOM) attraverso un ETF.

L’investimento in questo tipo di prodotti offre un’esposizione semplice ed efficiente in termini di costi, senza doversi preoccupare di ricevere margin call, di effettuare il rolling dei futures o di vedersi arrivare un camion davanti alla porta di casa.

ETFWorld : Negli ultimi anni, l’investimento in oro fisico ha acquisito una notevole popolarità come copertura contro l’incertezza economica, soprattutto negli ultimi anni. Può dirci qualcosa di più sull’ETC di Invesco che si concentra sull’oro fisico? In che modo si differenzia da altre offerte di ETC sull’oro in termini di tracciamento dei lingotti d’oro reali e di costi di commissione? In che modo gli investitori possono essere certi dell’autenticità e della sicurezza dei titoli in oro fisico sottostanti?

Fabrizio  Arusa : Invesco Physical Gold ETC (Codice ISIN IE00B579F325) offre una delle esposizioni al prezzo dell’oro dal costo complessivo più basso in Europa. Con oltre 13 miliardi di dollari di asset, che ne fanno uno dei maggiori prodotti in oro in Europa, consente anche di ottenere esposizione alle oscillazioni di prezzo senza dover acquistare e immagazzinare oro fisico personalmente.

Il nostro ETC punta a replicare la performance del LBMA Gold Price PM, meno una commissione fissa dello 0,12% p.a. Gli investimenti sono garantiti da lingotti d’oro collocati in conti separati e conservati al sicuro a Londra nei caveau di J.P. Morgan Chase Bank. Per gli investitori che desiderano ridurre al minimo il proprio rischio di cambio, sono disponibili serie con copertura valutaria in Euro Heged.

Possiamo garantire che solo l’oro estratto dopo il 2012 è conforme ai principi della LBMA Responsible Gold Guidance, per questo abbiamo incaricato J.P. Morgan Chase Bank di ridurre al minimo l’esposizione di Invesco Physical Gold ETC all’oro estratto prima di tale data.

Di conseguenza, dal luglio 2020 il 100% dei lingotti d’oro conservati nel conto assegnato dell’Invesco Physical Gold ETC è stato estratto dopo il 2012.

ETFWorld : La sostenibilità e i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sono diventati considerazioni sempre più importanti per gli investitori. Invesco offre l’Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted UCITS ETF, che mira a fornire un’esposizione alle materie prime incorporando un tilt per ridurre l’intensità di carbonio. Può spiegarci come questo ETF affronta i temi della sostenibilità e dell’ESG? Come valuta le società in portafoglio in termini di pratiche di sostenibilità? L’ETF si impegna attivamente o svolge attività di voto per incoraggiare un cambiamento positivo in questo senso?

Fabrizio  Arusa : Abbiamo lanciato il primo ETF UCITS classificato Articolo 8 su materie prime ad ampia base. Le strategie a bassa emissione di carbonio sono comuni negli investimenti azionari e obbligazionari, dove le emissioni aziendali sono utilizzate per ponderare o selezionare i titoli.

Le materie prime, tuttavia, pongono una maggiore sfida perché presentano molteplici produttori, vari processi e metodi di consegna, e altri fattori di complessità. L’integrazione di considerazioni ambientali in un fondo su materie prime richiede un approccio diverso.

Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted UCITS ETF (Codice ISIN IE000CYTPBT0) replica un indice innovativo che orienta la ponderazione verso materie prime con inferiori emissioni di gas serra nel processo produttivo rispetto ad altre materie prime dello stesso settore, e al contempo riduce l’esposizione a quelle con emissioni più elevate.

ETFWorld : Sarebbe utile per il nostro pubblico capire come sono strutturati gli ETF sulle materie prime di Invesco. Potrebbe fornire alcune informazioni sulla loro composizione e costruzione? Inoltre, quali sono i fattori che gli investitori dovrebbero considerare quando valutano se investire in questi fondi?

Fabrizio  Arusa : Come asset class, le materie prime presentano una bassa correlazione con le azioni e le obbligazioni, il che è particolarmente utile per ottenere una diversificazione del portafoglio.

Le singole materie prime possono essere influenzate da un’ampia gamma di fattori, tra cui la politica, le normative, il clima, la stagionalità, l’economia, la sostituzione, la domanda e l’offerta, che sono diversi da quelli che incidono sui prezzi di azioni e obbligazioni. Sebbene l’entità dell’allocazione alle materie prime dipenda dalla composizione del portafoglio esistente, gli studi suggeriscono che una percentuale pari al 5-10% può apportare un miglioramento significativo al tipico profilo di rischio-rendimento.

Utilizzando come riferimento il Bloomberg Commodity Index (“BCOM”), le materie prime possono essere raggruppate in linea di massima in energia, metalli e prodotti agricoli, ma possono anche essere suddivise nei seguenti segmenti: energia, metalli preziosi, metalli industriali, grano e bestiame. Il nostro ETF sulle materie prime, ha come obiettivo quello di replicare un benchmark altamente liquido e diversificato per le materie prime.

Si compone di contratti futures sulle materie prime fisiche che sono considerate rilevanti per l’economia mondiale. Le materie prime sono ponderate per liquidità (2/3) e produzione globale (1/3) con cap sul peso singolo e di gruppo per assicurare la diversificazione. Il fondo punta a raggiungere il proprio obiettivo detenendo un paniere di buoni del tesoro statunitensi e ricorrendo a unfunded swap.

Gli swap sono contratti in base a cui una o più controparti approvate accettano di scambiare con il fondo qualunque differenza tra il rendimento dell’indice e un tasso convenuto legato ai buoni del tesoro statunitensi detenuti dal fondo. Per tali ragioni consigliamo di affidarsi sempre a un gestore globale come Invesco caratterizzato da lungo track record e comprovata esperienza nel settore delle materie prime.

ETFWorld : In qualità di società di investimento leader a livello mondiale, Invesco fa indubbiamente leva sulla sua esperienza nei mercati delle materie prime. Potrebbe spiegarci in che modo questa esperienza viene applicata per creare valore per gli investitori nei vostri ETF sulle materie prime? Esistono metodologie di ricerca o intuizioni specifiche che utilizzate per prendere decisioni di investimento informate nel settore delle materie prime?

Fabrizio  Arusa : Gli ETFs sulle materie prime non tradizionali (petrolio, gas naturale, grano, cacao, caffe’…) sono caratterizzati da una metodologia di replica di tipo sintetica cosi’ come per il nostro Invesco Bloomberg Commodity Index UCITS ETF (Codice ISIN IE00BD6FTQ80).

Questa metodologia di replica, prevede di detenere un ampio paniere di titoli, che però non si limitano a quelli dell’indice replicato. L’emittente di ETFs ha un elenco di titoli che ritiene idonei all’inserimento nel paniere. Per replicare la performance dell’indice, l’ETF fa uso di swap, uno strumento in base a cui la controparte swap accetta, attraverso un contratto derivato, di pagare (o ricevere) qualunque differenza tra il rendimento dell’indice e quello del paniere di titoli posseduti.

Per questa tipologia di ETFs, e’ di fondamentale importanza affidarsi ad un gestore globale ed affidabile com Invesco, in grado di monitorare e gestire i rischi di controparte in modo efficiente e sicuro. Invesco e’ in grado di mitigare il rischio di controparte riadeguando gli swap a zero in presenza di determinate condizioni, ad esempio eccessivi movimenti di mercato o variazioni nel Nav dell’ETF.

Nella pratica, questo tipo di riadeguamento può verificarsi su base giornaliera. Infine, e’ di fondamentale importanza ridurre il rischio di insolvenza negoziando esclusivamente con controparti dal profilo creditizio affidabile e che operano su scala globale.

ETFWorld : Per illustrare l’impatto reale degli investimenti negli ETF sulle materie prime di Invesco, potreste condividere storie di successo o esempi in cui gli investitori hanno tratto grandi benefici dai loro investimenti? Inoltre, cosa distingue il vostro track record di performance dai concorrenti in questo spazio altamente competitivo?

Fabrizio  Arusa : Siamo uno dei maggiori gestori di ETF al mondo, con attivi equivalenti a oltre 500 miliardi di dollari USA, un impegno negli investimenti ETF che continua dal 2003. La nostra cultura dell’innovazione apre nuove opportunità per gli investitori, oltre a migliorare la performance delle esposizioni ETF core.

Offriamo ai clienti approfondimenti su prodotti, normative e mercati ad opera di oltre 70 esperti di ETF, compresi i nostri gestori di portafoglio, specialisti di prodotto e il nostro team Capital Markets.

Il nostro track record di performance (per quanto riguarda le materie prime a replica fisica come oro, argento, platino e palladio) si distingue per l’efficienza e la sicurezza della materia prima fisica sottostante che viene detenuta nei caveau delle principali banche globali con sede a Londra.

Le basse commissioni di gestione e gli spread contenuti e stabili nel tempo, rendono i nostri ETCs i piu’ competitivi a livello europeo da un punto di vista di costo/ efficienza.

ETFWorld : Il mercato delle materie prime offre opportunità di crescita?

Fabrizio  Arusa : Le materie prime offrono anche potenziali opportunità di crescita legate, ad esempio, alla crescita dei mercati emergenti o alla transizione verso un’economia globale a basse emissioni di carbonio.

La domanda di metalli industriali dovrebbe aumentare con l’espansione dell’economia che spende per la costruzione di infrastrutture, abitazioni, ecc. senza considerare che molti di questi materiali sono utilizzati anche nelle tecnologie solari, eoliche e altre tipologie di energia rinnovabile.

Per quanto riguarda l’agricoltura, alcuni cereali, in particolare il mais, sono utilizzati non solo per sfamare il mondo, ma anche per la produzione di biocarburanti. Queste sono solo alcune delle potenziali opportunità di crescita a cui si può accedere con un investimento in materie prime.

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Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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