Invesco è una società leader a livello mondiale nel settore degli ETF e tra i suoi prodotti spicca la presenza del Nasdaq 100 (QQQ), il maggiore ETF al mondo con Asset Under Management pari a 227 miliardi di dollari. La profonda conoscenza dei mercati americani è il focus che caratterizza Invesco e che si è evoluto fino a comprendere tutte le nuove richieste da parte del mercato finanziario, incluso il tema ESG.
E proprio a proposito della tematica ESG, ETFWorld ha posto delle domande al Dott. Fabrizio Arusa di Invesco.
Fabrizio Arusa, Senior Relationship Manager, ETF Specialist di Invesco
28 Novembre 2023 ETFWorld.it – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale
Fabrizio Arusa : In un mondo sempre più consapevole, le esigenze di un investitore sono cambiate, così come la costruzione del proprio portafoglio. Invece di considerare esclusivamente i fattori economici, gli investitori sono alla ricerca di ETF che considerino un valore più morale che rifletta le proprie missioni di medio/ lungo termine.
Da oltre 30 anni, Invesco sviluppa soluzioni ESG e dal 2019 abbiamo creato la nuova gamma di ETF ESG pensata per un’ esposizione azionaria core che integri criteri etici a livello globale.
I nostri investitori puntano dunque a cogliere il potenziale di crescita a lungo termine investendo in ETF sostenibili ed in particolar modo nei prodotti plain vanilla tradizionali, come ad esempio Invesco MSCI USA ESG Universal Screened UCITS ETF, Invesco MSCI Japan ESG Climate Paris Aligned UCITS ETF e Invesco MSCI USA ESG Climate Paris Aligned UCITS ETF.
All’interno della nostra gamma, diamo la possibilità ai nostri clienti di investire anche in ETF ESG tematici che offrono a loro volta la possibilità di avere un’esposizione efficiente all’energia pulita, all’idrogeno, al vento ed all’energia solare.
Crediamo fortemente che l’aumento della pressione normativa, i cambiamenti demografici e, più in generale, gli investitori che desiderano che i loro investimenti siano allineati ai propri valori e con il potenziale per una migliore performance adeguata al rischio, porteranno, nei prossimi 12 mesi, ad un aumento dell’offerta di questa tipologia di prodotti sul mercato.
Fabrizio Arusa : Invesco si prefigge di essere un investitore responsabile all’altezza in linea con le esigenze dei clienti. Abbiamo perfezionato la nostra filosofia in materia ambientale, sociale e di governance (ESG) adottando un rigoroso approccio bottom-up in collaborazione con i nostri clienti.
Gli investitori puntano a sfruttare il potenziale di crescita a lungo termine investendo in ETF sostenibili ed in particolar modo nell’energia pulita. L’energia pulita è da anni uno dei principali temi di investimento, con oltre 80 ETF disponibili in tutto il mondo che offrono esposizione sia al tema generale dell’energia pulita che a specifici segmenti dell’energia rinnovabile, come quella solare o eolica.
La differenza tra le attuali opportunità di investimento e quelle del “boom dell’energia pulita” – verificatosi subito dopo l’inizio del secolo – è che oggi la transizione energetica è supportata da un impegno globale diffuso e da un’economia significativamente migliorata a sostegno del settore.
Sebbene i recenti eventi abbiano avuto un impatto sulle soluzioni di energia pulita, l’obiettivo di un’economia net zero rimane. Inoltre, le interruzioni dell’approvvigionamento causate dalla guerra tra Russia e Ucraina hanno evidenziato il pericolo di far troppo affidamento su un fornitore di energia esterno, soprattutto quando i prezzi possono essere così volatili e influenzati dalla geopolitica.
Questo ha portato Invesco ETF a lanciare sempre più prodotti innovativi con esposizione efficiente all’energia solare, all’idrogeno e al vento. Invesco è un gestore indipendente che opera a livello globale e, anche per tali ragioni, utilizza rating di sostenibilità provenienti da provider esterni, nel nostro caso MSCI.
Fabrizio Arusa : Invesco seleziona le aziende valutandole in base a determinate metriche ambientali, sociali e di governance (ESG), con l’obiettivo di aumentare l’esposizione complessiva alle società che dimostrano un solido profilo ESG e una tendenza positiva di miglioramento di tale profilo.
Gli indici di mercato vengono costruiti escludendo i titoli che: 1) non sono stati esaminati o valutati da MSCI sulla base delle loro credenziali ESG; 2) hanno affrontato controversie gravi in relazione alle questioni ESG negli ultimi tre anni; o 3) hanno un punteggio ESG di MSCI pari a CCC; o 4) sono coinvolti nella produzione di armi controverse, armi convenzionali, armi nucleari, armi civili, sabbie petrolifere, carbone termico, tabacco o cannabis ad uso ricreativo.
Ai titoli idonei è assegnato un punteggio ESG combinato che riflette la valutazione da parte di MSCI di due variabili: l’attuale punteggio ESG del titolo e la tendenza di tale punteggio, ossia la variazione del punteggio ESG del titolo nel tempo. Tale punteggio ESG combinato è poi utilizzato per riponderare i titoli idonei nell’indice di riferimento.
Fabrizio Arusa : Invesco Nasdaq-100 ESG UCITS ETF Acc ha come obiettivo quello di replicare il rendimento totale netto dell’indice Nasdaq-100 ESG, al netto delle commissioni. L’indice di riferimento è stato ideato per replicare la performance delle società dell’Indice Nasdaq-100 che soddisfano specifici criteri ESG.
Le società sono valutate e ponderate sulla base delle loro attività commerciali, controversie e ESG Risk Rating.
L’ETF è stato costruito escludendo in primis i titoli che: (1) sono coinvolti in intrattenimento per adulti, alcol, esplorazione di petrolio e gas nell’Artico, cannabis ricreativa, armi controverse, gioco d’azzardo, armi militari, energia nucleare, petrolio e gas, sabbie bituminose, sommosse controllo, energia da scisto, armi leggere, carbone termico o tabacco; (2) non sono conformi ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite o hanno un elevato punteggio complessivo sulle controversie di Sustainalytics; o (3) hanno un punteggio di rischio ESG di Sustainalytics elevato o non sono ancora stati valutati.
A ciascuno dei titoli idonei viene quindi assegnato un fattore di ponderazione basato sul rispettivo punteggio di rischio ESG di Sustainalytics (Sustainalytics ESG Risk Rating Score), che viene applicato per riponderare i titoli idonei utilizzando il loro valore di mercato nell’indice standard, per calcolare la ponderazione dell’indice di riferimento.
Fabrizio Arusa : L’ETF è stato progettato per offrire rendimenti derivanti da società dell’indice Nasdaq-100 che soddisfano specifici criteri ESG. Le esclusioni rimuovono le principali società caratterizzate da attività commerciali controverse, migliorando al contempo il punteggio del rating ESG. L’ETF è caratterizzato da modeste variazioni settoriali, mantenendo un profilo rischio/ rendimento molto simile all’indice Nasdaq 100 tradizionale.
Nasdaq-100 ESG vs. Nasdaq 100 & Nasdaq Composite

Fonte: Invesco.
Fabrizio Arusa : Per realizzare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, i Paesi, le società e i consumatori devono attuare misure per ridurre la propria impronta di carbonio. Il passaggio da un’economia basata sul consumo intensivo di carbonio richiederà enormi investimenti in tecnologie innovative e infrastrutture green da parte del settore pubblico e privato.
Nel frattempo, eventuali ritardi nella transizione verso le zero emissioni nette potrebbero esacerbare la crisi climatica e porre rischi per i portafogli e gli asset. I portafogli d’investimento e l’allocazione di asset rifletteranno sempre di più le realtà della transizione verso il Net Zero. Anche gli azionisti sono sempre più focalizzati su una buona governance e politiche sociali solide.
Fabrizio Arusa : L’ETF ha come obiettivo quello di ridurre l’esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, perseguendo al contempo le opportunità derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, allineandosi ai requisiti dell’Accordo di Parigi.
Inoltre, l’indice di riferimento fornisce un’esposizione a società con elevate metriche ESG, incorpora le raccomandazioni del TCFD (Task Force on Climate Related Financial Disclosures) ed è progettato per superare gli standard minimi dell’EU Paris-Aligned Benchmark, come stabilito nel regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione.
Fabrizio Arusa : Il nostro Invesco MSCI USA ESG Climate Paris Aligned UCITS ETF è soggetto a un processo di ottimizzazione che ha lo scopo di allineare l’indice di riferimento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, riducendo la ponderazione delle società esposte ai rischi di transizione climatica, massimizzando la ponderazione delle società con la maggiore esposizione alle opportunità di transizione climatica e minimizzando il tracking error ex-ante rispetto all’Indice MSCI USA. Anche i restanti costituenti sono soggetti a una serie di vincoli di diversificazione e di fatturato.
Fabrizio Arusa : Come Invesco, continuiamo a ricercare sempre nuove opportunitàa’ per garantire ai nostri clienti il giusto compromesso tra innovazione e sostenibilità e per offrire soluzioni di investimento sostenibili in ETF in grado di dare un’esposizione efficiente ai trend del futuro.
A nostro avviso, l’investimento in ETF sostenibili darà ai nostri clienti un maggior vantaggio in termini di efficienza e liquidità per coprire classi di attivo meno tradizionali,ossia quella nicchie di mercato più difficili da replicare con altri veicoli di investimento.
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