Un nuovo ETF obbligazionario high yield globale arriva su Borsa Italiana. Da lunedì 26 ottobre 2026 è negoziato sul mercato ETFplus lo State Street Global High Yield Bond Screened Index Fund – UCITS ETF (ISIN LU3357226557), comparto della State Street Global Advisors Luxembourg SICAV.
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Il prodotto punta a replicare la performance del mercato globale delle obbligazioni societarie high yield a tasso fisso e prevede un costo annuo (TER) dello 0,25%. Il ticker su Piazza Affari è SGHY.
Un comparto già esistente, ora con una classe quotata
Il fondo non è una novità assoluta. Il comparto State Street Global High Yield Bond Screened Index Fund è operativo dal 29 aprile 2021 attraverso classi riservate agli investitori istituzionali; nella classe I EUR Portfolio Hedged l’investimento minimo è di 3 milioni. Fino al 1° gennaio 2023 il fondo si chiamava State Street Global High Yield Bond ESG Screened Index Fund. La novità riguarda la classe UCITS ETF, avviata il 22 ottobre 2026 e quotata in Borsa il 26 ottobre. Per questa classe l’investimento minimo indicato dalla società è pari a una quota.
Obiettivo e indice di riferimento
L’obiettivo del fondo è replicare la performance del mercato globale delle obbligazioni societarie ad alto rendimento a tasso fisso. Il benchmark indicato da State Street è l’ICE BofA Global High Yield Constrained Index, che misura la performance dei titoli con rating inferiore a investment grade emessi pubblicamente nei principali mercati domestici o nel mercato degli eurobond. I criteri di inclusione previsti dalla metodologia comprendono: rating inferiore a investment grade; scadenza finale di almeno 18 mesi al momento dell’emissione; vita residua di almeno un anno alla data di ribilanciamento; struttura cedolare a tasso fisso; rispetto degli altri requisiti fissati dalla metodologia dell’indice.
Il limite del 2% per emittente
L’elemento che distingue la versione “Constrained” dell’indice è il tetto all’esposizione verso un singolo emittente, fissato al 2%. Il valore di mercato che supera questa soglia viene ridistribuito sull’intero indice in modo proporzionale. Nel segmento high yield alcuni emittenti hanno volumi di debito in circolazione molto elevati e, in un indice ponderato per capitalizzazione senza limiti, avrebbero un peso maggiore. Il tetto riduce quindi il rischio di concentrazione su singoli nomi.
Filtro ESG e classificazione SFDR
La politica d’investimento prevede di replicare l’indice il più fedelmente possibile, escludendo però i titoli che non rispettano determinati criteri ESG definiti dal gestore. Il fondo è classificato come prodotto ex Articolo 8 del Regolamento SFDR.
Struttura del portafoglio
I dati pubblicati da State Street, riferiti al 22 ottobre 2026, indicano 2.558 titoli in portafoglio, un rendimento a scadenza dell’8,32%, un rendimento corrente del 6,98%, una duration effettiva di 3,14, una scadenza media di 4,69 anni e un prezzo medio dei titoli di 94,74 dollari.
Sul fronte del merito di credito, il 59,15% del portafoglio è investito in titoli con rating della fascia BA (BA1 17,71%, BA2 20,34%, BA3 21,10%). La fascia B pesa per il 33,63% e la fascia CAA per il 5,68%; i titoli senza rating rappresentano lo 0,42%.
Per scadenze, la quota più ampia riguarda i titoli tra 3 e 5 anni (39,24%), seguita dalle fasce 5-7 anni (21,49%) e 2-3 anni (18,07%). La ripartizione settoriale vede le obbligazioni di emittenti industriali al 72,01%, quelle del settore finanziario al 10,72% e quelle delle utility al 4,13%. Nessuna posizione supera lo 0,29% del portafoglio: il primo titolo è un’obbligazione di 1261229 BC Ltd con cedola del 10% e scadenza 2032, seguito da emissioni di EchoStar e Meridian Arc Holdco.
| Nome ETF | State Street Global High Yield Bond Screened Index Fund – UCITS ETF Class |
| ISIN | LU3357226557 |
| Valuta Denominazione | USD |
| Valuta Negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| TER | 0,25% |
| Benchmark | ICE BofA Global High Yield Constrained Index |
La replica a campionamento stratificato prevede che il fondo detenga un sottoinsieme rappresentativo dei titoli dell’indice, con l’obiettivo di riprodurne le caratteristiche principali. È una soluzione diffusa sugli indici obbligazionari composti da migliaia di titoli. La classe è denominata in dollari: per un investitore che ragiona in euro, il rendimento dipende quindi anche dall’andamento dei cambi.
Rischi da considerare
Le obbligazioni high yield sono esposte al rischio di credito e di insolvenza dell’emittente, al rischio di tasso, al rischio di liquidità e al rischio di inflazione. Gli investimenti in titoli esteri comportano inoltre un rischio di cambio. Come per tutti gli ETF, il prezzo di mercato può discostarsi dal valore patrimoniale netto.
Conclusioni
Con lo State Street Global High Yield Bond Screened Index Fund – UCITS ETF gli investitori italiani possono accedere tramite Borsa Italiana a un comparto obbligazionario già operativo dal 2021 e finora riservato a classi istituzionali. Il prodotto offre un’esposizione globale alle obbligazioni societarie high yield a tasso fisso, con un limite del 2% per emittente, un filtro ESG e un TER dello 0,25%.
Se vuoi saperne di più : Gli Exchange Traded Funds (ETF): Guida Completa – Funzionamento, Costi e Rischi
Fonte: ETFWorld.it








