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Debuttano due nuovi ETF “Buffer” di BlackRock sull’azionario USA su Borsa Italiana e LSE

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Da oggi, 6 luglio 2026, sono in negoziazione su Borsa Italiana (segmento ETFplus) e sul London Stock Exchange due nuovi ETF attivi di iShares (BlackRock): l’iShares US Large Cap Moderate Buffer Jun UCITS ETF USD (Acc) e l’iShares US Large Cap Max Buffer Jun UCITS ETF USD (Acc).

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Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it


Luca Giorgi, Head of Wealth Southern Europe di BlackRock


Entrambi offrono esposizione alle azioni statunitensi ad alta capitalizzazione rappresentate dall’S&P 500, con un meccanismo di protezione parziale o totale dai ribassi dell’indice su un periodo di risultato annuale.

Con queste due quotazioni BlackRock completa la serie “June” della propria gamma europea di Buffer ETF, la famiglia di strumenti a esito predefinito (outcome ETF) che il gestore americano ha portato nel formato UCITS a partire dall’autunno 2025 e che ha poi esteso progressivamente con periodi di risultato che partono in mesi diversi dell’anno.

I due nuovi strumenti in sintesi

Entrambi i fondi sono gestiti in modo attivo e mirano a riflettere il rendimento dell’S&P 500 Index, dividendi esclusi, fino a una percentuale massima approssimativa della performance positiva dell’indice (il “Limite massimo di rialzo” o cap), cercando al contempo di fornire un livello di protezione contro la performance negativa dell’indice (il “Cuscinetto approssimativo” o buffer) qualora le azioni siano detenute dall’inizio alla fine di un periodo di risultato specificato di un anno.

La differenza tra i due comparti sta nell’ampiezza della protezione. Il Moderate Buffer (ticker TENJ) mira a proteggere contro il 10% circa della performance negativa dell’indice dal punto di partenza, al netto di commissioni e spese. Il Max Buffer (ticker MAXJ) mira a proteggere contro il 100% circa della performance negativa dell’indice nello stesso arco temporale, sempre al netto di commissioni e spese. In entrambi i casi la protezione è progettata per chi detiene le quote per l’intero periodo di risultato, che per la serie “Jun” va da giugno a giugno di ogni anno.

Come funziona il meccanismo cap e buffer

La logica dei Buffer ETF è quella di scambiare una parte del potenziale di rialzo con una riduzione del rischio di ribasso. Il fondo mantiene un’esposizione lunga all’S&P 500 e vi affianca una strategia in opzioni: l’acquisto di opzioni put fornisce la protezione dai ribassi (il buffer), mentre la vendita di opzioni call finanzia il costo di quella protezione e determina il tetto ai guadagni (il cap). Più ampio è il buffer richiesto, più basso risulta di norma il cap: nella versione Max, dove la protezione copre l’intero ribasso dell’indice, il rialzo catturabile è sensibilmente inferiore rispetto alla versione Moderate.

Nella gamma UCITS di BlackRock l’esposizione all’azionario statunitense è ottenuta tramite total return swap, combinati con opzioni quotate per implementare la strategia a esito predefinito. Al termine di ciascun periodo di risultato, sia il cap sia il buffer vengono ricalibrati automaticamente in base alle condizioni di mercato del momento, e ha inizio un nuovo periodo annuale.

Il livello esatto del cap viene fissato all’avvio di ogni periodo di risultato e dipende dai prezzi delle opzioni in quel momento, quindi dalla volatilità implicita e dai tassi di interesse. A titolo di riferimento storico, al lancio delle prime versioni europee il comparto Max con periodo settembre-settembre presentava un cap intorno al 7% a fronte della protezione integrale, mentre la versione Moderate con periodo dicembre-dicembre offriva un cap superiore al 16% a fronte del buffer del 10%. I valori effettivi per il periodo giugno 2026 – giugno 2027 dei due nuovi comparti sono pubblicati da BlackRock sulle pagine prodotto di iShares.

Cosa deve sapere l’investitore

Alcuni punti meritano attenzione. Primo: la protezione e il cap sono definiti rispetto al punto di partenza del periodo di risultato. Chi acquista le quote a periodo già iniziato si trova con un buffer e un potenziale di rialzo residui diversi da quelli nominali, in funzione di quanto l’indice si è già mosso. Secondo: la protezione opera al netto di commissioni e spese, quindi anche nella versione Max un investitore che detiene le quote per l’intero periodo sopporta comunque il costo del fondo. Terzo: il riferimento è il rendimento di prezzo dell’S&P 500, dividendi esclusi; l’investitore rinuncia quindi al contributo dei dividendi, che storicamente pesa per una quota rilevante del rendimento totale dell’indice. Quarto: la vendita delle quote prima della fine del periodo di risultato può produrre esiti diversi da quelli attesi, perché il valore delle opzioni in portafoglio varia nel tempo.

In cambio di questi vincoli, i due strumenti offrono un profilo di rischio-rendimento definito ex ante su un orizzonte annuale, con la liquidità e la trasparenza tipiche del formato ETF e un costo, lo 0,50% annuo, inferiore a quello di molti prodotti strutturati con finalità analoghe.

Il contesto: la gamma Buffer di iShares in Europa

I Buffer ETF sono nati nel mercato statunitense, dove la categoria dei defined outcome ETF si è affermata soprattutto tra gli investitori che si avvicinano alla pensione e vogliono restare esposti all’azionario limitando i ribassi. BlackRock vi è entrata nel giugno 2024 con il lancio negli Stati Uniti dell’iShares Large Cap Max Buffer Jun ETF, primo tassello di una gamma domestica poi ampliata con le serie a protezione moderata e con le versioni “laddered” a scadenze scaglionate.

In Europa il debutto è arrivato nell’autunno 2025, con la quotazione dell’iShares US Large Cap Max Buffer Sep UCITS ETF e dell’iShares US Large Cap Deep Buffer UCITS ETF, quest’ultimo con protezione su base trimestrale nell’intervallo di ribasso compreso tra -5% e -20%. La gamma si è poi allargata con le serie Max e Moderate con periodo dicembre-dicembre, arrivate su Borsa Italiana nella prima seduta del 2026, e con la serie con periodo marzo-marzo. Con i due comparti quotati oggi, la struttura dell’offerta copre periodi di risultato annuali che partono in quattro mesi diversi dell’anno, consentendo all’investitore di scegliere la finestra di ingresso più vicina al momento dell’acquisto o di costruire in autonomia una scala di protezioni con scadenze sfalsate.

Sperandeo Manuela BlackRock ETFIn occasione del lancio europeo della gamma, Manuela Sperandeo, Co-Head di iShares Europe di BlackRock, aveva sottolineato come gli outcome ETF offrano agli investitori maggiore chiarezza sugli esiti attesi e come l’estensione di queste strategie al mercato europeo risponda alla duplice esigenza di ricercare crescita e gestire il rischio in un contesto di mercato poco prevedibile. L’obiettivo dichiarato del gestore è rendere accessibili, in un involucro UCITS quotato, approcci che in Europa sono stati tradizionalmente offerti tramite prodotti strutturati e certificati.

I due nuovi ETF sono domiciliati in Irlanda e autorizzati dalla Central Bank of Ireland.

NomeiShares US Large Cap Moderate Buffer Jun UCITS ETF USD (Acc)
ISINIE000CZQJXB8
Valuta di denominazioneUSD
Valuta di negoziazioneEUR
DividendiCapitalizzazione
Commissione di gestione0,50%
NomeiShares US Large Cap Max Buffer Jun UCITS ETF USD (Acc)
ISINIE000BMP9YJ5
Valuta di denominazioneUSD
Valuta di negoziazioneEUR
DividendiCapitalizzazione
Commissione di gestione0,50%

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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