Gli asset in gestione degli ETP short and leverage hanno raggiunto la quota record di 55 miliardi di dollari alla fine del 2013, in aumento di 10 miliardi dollari (+22%) rispetto all’anno precedente..
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– Raddoppiati in sole 8 settimane gli AUM di Boost: raggiunti i 50 milioni di dollari con volumi in aumento di oltre il 200%
– Sul fronte azionario, l’incremento delle masse in gestione in ETP S&L mostrano che all’inizio del 2014 gli investitori si stanno preparando ad aumentare ulteriormente la loro esposizione
– Gli investitori si stanno attrezzando per trarre profitto dalla crescita dei rendimenti obbligazionari, con una raccolta a dicembre di 1,2 miliardi di dollari in prodotti ETP S&L, con una forte predominanza per le posizioni short
– L’aumento della propensione al rischio nel 2013 ha spinto gli investitori ad allontanarsi dai beni rifugio come l’oro e l’argento.
BOOST ETP, emittente indipendente di Exchange Traded Product (ETP), presenta i risultati del primo report Short & Leveraged ETFs/ETPs Global Flows. Il rapporto rivela che gli asset in gestione relativi agli ETP S&L hanno raggiunto la quota record di 55 miliardi di dollari alla fine del 2013, in aumento di 10 miliardi dollari (+22%) rispetto al 2012, a dimostrazione del fatto che gli investitori continuano ad accrescere il proprio utilizzo di ETP S&L.
Gli investitori in ETP S&L possono esprimere un sentiment rialzista o ribassista investendo in un ETP leverage o short. Per questo motivo gli AUM di ETP S&L possono rivelare una più ampia gamma di sentiment degli investitori rispetto ai flussi o alle masse in gestione dei fondi comuni o di altri ETP. Dal momento che gli ETP short e leverage tendono ad essere utilizzati più tatticamente, i relativi dati sui flussi e sugli asset under management possono fornire informazioni preziose e tempestive sul sentiment del mercato di una parte relativamente sofisticata degli investitori. Il report Short & Leveraged ETFs/ETPs Global Flows mette in evidenza i flussi e le tendenze sia dal punto di vista geografico che di asset class.
Nonostante i timori iniziali legati all’allentamento anticipato dello stimolo monetario della scorsa estate, i principali benchmark azionari negli Stati Uniti, Europa e Giappone hanno raggiunto nuovi livelli record verso la fine del 2013. Il report di BOOST rivela che gli investitori si sono posizionati per guadagnare dalla continua crescita dei mercati azionari. Gli investitori short e leverage hanno avuto le posizioni piu’ rialziste di sempre sull’azionario degli Stati Uniti che si sono concretizzate in 13,4 miliardi di dollari di posizioni net long. Inoltre, per la prima volta in quasi sei anni le posizioni net long sui indici europei diversificati hanno registrato un controvalore di 142 milioni di dollari.
In Europa il sentiment è più vario con gli investitori che hanno iniziato il 2014 con posizioni short su Germania (314 milioni di dollari), UK (72 milioni di dollari) e long su Italia (366 milioni di dollari) e Francia (136 milioni).
Al contrario gli AUM in ETP S&L obbligazionari all’inizio del 2014 è quasi esclusivamente su posizioni short (98%). Le preoccupazioni legate al momento in cui la Fed avrebbe iniziato il tapering ha causato un aumento di oltre 100bps dei rendimenti dei Treasury americani a lunga scadenza minando la fiducia nei titoli di Stato. Con il primo taglio di 10 miliardi di dollari annunciato dalla Fed lo scorso dicembre, gli investitori si sono attrezzati per ottenere profitti dalla crescita dei rendimenti obbligazionari, con flussi che a dicembre hanno raggiunto 1,2 miliardi di dollari quasi esclusivamente investiti in ETP obbligazionari short.
All’inizio del 2014, le posizioni degli investitori sono state le più ribassiste da giugno 2011 rispetto al debito pubblico degli Stati Uniti, e più che mai verso il debito pubblico tedesco e italiano.
Sul fronte delle commodity, l’aumento della propensione al rischio ha spinto gli investitori verso il mercato azionario dal momento che i beni rifugio hanno scontato una repentina discesa dei prezzi. Gli investitori hanno venduto ETC leverage a favore di ETC short: nel corso del 2013 infatti, hanno liquidato 230 milioni di dollari di posizioni leveraged e acquistato 136 milioni di dollari di posizioni short, per un totale di 366 milioni. Per la prima volta dal lancio dell’ETC S&L sull’oro (febbraio 2008), gli investitori hanno raggiunto quota 6 milioni di dollari in posizioni short (dicembre 2013).
Queste statistiche evidenziano il valore che gli ETP S&L possono generare per gli investitori, i quali stanno rispondendo visibilmente alla disponibilità di nuovi prodotti come dimostrato dagli asset in gestione in continua crescita e dai volumi degli scambi sul mercato degli ETP targati BOOST. Gli ETP S&L di Boost quotati sul LSE e Borsa Italiana sono infatti strumenti estremamente interessanti in quanto concepiti per generare rendimenti a leva tripla e a leva tripla short attraverso un semplice scambio.
Ad oggi gli ETP S&L coprono tutte le maggiori asset class e aree geografiche. In termini di asset allocation alla fine del 2013 gli ETP azionari sono stati i più popolari con il 68% degli asset complessivi (36,8 miliardi di dollari) seguiti dagli obbligazionari con il 21% (11,2 miliardi) e dalle commodity con il 7% (3,7 miliardi).
La maggior parte degli asset è focalizzato sulle large e small cap americane (17,6 miliardi) seguito dall’azionario europeo (4,5 miliardi). In Europa le large cap tedesche sono state le più popolari (1,3 miliardi di dollari). A seguire Italia (658 milioni) e Francia (610 milioni).
Sul fronte obbligazionario la maggior parte degli investimenti si sono concentrati sul debito pubblico americano (8 miliardi di dollari), seguito da quello di Germania – principalmente titoli di stato tedeschi – (878 milioni) ed Europa – principalmente indici diversificati su devito sovrano (282 milioni).
Tra le commodity prevale l’argento (944 milioni di AUM) seguito da petrolio (918 milioni) e oro (890 milioni).
Nik Bienkowski, Co-CEO di BOOST ETP ha commentato: “A livello globale gli investitori continuano a dare fiducia agli strumenti ETP S&L e i risultati ce lo dimostrano. La domanda di ETP è il riflesso della continua crescita dei nostri asset in gestione, più che raddoppiati nelle ultime 8 settimane”. “Complessivamente gli asset detenuti in ETP S&L su indici azionari sono pari a 37 miliardi di dollari mentre quelli in ETC S&L raggiungono quota 3,7 miliardi.
Boost è stato il primo emittente a introdurre prodotti a leva tripla prima in UK, nel dicembre 2012, e successivamente in Italia nell’ottobre 2013 e sta confermandosi leader nel settore fornendo agli investitori strumenti utili di copertura del rischio oltre che interessanti opportunità per raggiungere risultati con il minor impiego di capitale”.
Fonte: ETFWorld.it – Boost Etp









