ETFGI: ETF in Europa, raccolta record: 432,45 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2026
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Deborah Fuhr, Managing Partner at ETFGI
Gli ETF quotati in Europa hanno registrato flussi netti per 432,45 miliardi di dollari tra gennaio e settembre 2026, il livello più alto mai rilevato da ETFGI. Il dato emerge dal rapporto mensile di settembre sull’industria europea degli ETF e degli ETP diffuso dalla società di ricerca indipendente. Solo a settembre la raccolta netta è stata di 51,04 miliardi. Il saldo da inizio anno supera così già il record annuale di 396,84 miliardi stabilito nell’intero 2025.
Secondo ETFGI, il risultato riflette una domanda degli investitori ancora elevata su tutte le principali categorie. Gli ETF azionari, obbligazionari e a gestione attiva hanno raccolto da inizio anno importi nettamente superiori a quelli dello stesso periodo del 2025.
Patrimonio e flussi di settembre
A fine settembre il patrimonio investito negli ETF quotati in Europa era pari a 3.940 miliardi di dollari, sotto il massimo storico di 3.970 miliardi toccato a fine agosto 2026. Da inizio anno il patrimonio è cresciuto del 22,4%, partendo dai 3.220 miliardi di fine 2025.
Settembre è stato il 48° mese consecutivo di afflussi netti per il mercato europeo. La raccolta del mese, pari a 51,04 miliardi, è inferiore ai 57,83 miliardi di agosto; a fine agosto il saldo da inizio anno era di 381,41 miliardi.
ETFGI riporta anche la classifica storica della raccolta nei primi nove mesi dell’anno: 432,45 miliardi nel 2026, 290,92 miliardi nel 2025 e 176,24 miliardi nel 2024. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la raccolta da inizio anno è aumentata del 48,6%, secondo un’elaborazione della redazione sui dati ETFGI.
Flussi per asset class
Gli ETF azionari hanno raccolto la quota principale anche a settembre. I dati comunicati da ETFGI, in miliardi di dollari, indicano per gli ETF azionari 26,30 miliardi a settembre, 287,96 miliardi da inizio anno e 196,33 miliardi nei primi nove mesi del 2025. Gli ETF obbligazionari hanno registrato 9,41 miliardi a settembre, 82,28 miliardi da inizio anno e 48,40 miliardi nel corrispondente periodo del 2025. Gli ETF sulle materie prime hanno raccolto 2,94 miliardi a settembre, 15,60 miliardi da inizio anno e 15,81 miliardi nei primi nove mesi del 2025. Gli ETF attivi hanno registrato 6,31 miliardi a settembre, 41,36 miliardi da inizio anno e 27,14 miliardi nel 2025.
Gli ETF azionari hanno attratto da inizio anno circa due terzi dei flussi complessivi. Gli obbligazionari mostrano l’incremento più ampio rispetto al 2025, con 82,28 miliardi contro 48,40 miliardi. Le materie prime sono l’unica categoria con un saldo da inizio anno leggermente inferiore a quello del 2025, per una differenza di 0,21 miliardi, nonostante i 2,94 miliardi raccolti a settembre.
Gli ETF a gestione attiva hanno raccolto 6,31 miliardi di dollari a settembre e 41,36 miliardi da inizio anno, contro i 27,14 miliardi dei primi nove mesi del 2025. ETFGI non specifica se gli ETF attivi siano conteggiati anche all’interno delle categorie azionaria e obbligazionaria; per questo motivo i dati per categoria non vanno sommati tra loro.
I principali emittenti
A fine settembre i primi cinque emittenti gestivano 2.930 miliardi di dollari attraverso 1.420 ETF, pari al 74,1% del patrimonio totale, secondo ETFGI. Nei primi nove mesi del 2026 hanno raccolto due terzi dei nuovi flussi netti del mercato europeo.
iShares è il primo emittente in Europa, con 514 ETF, 1.530 miliardi di dollari di patrimonio e una quota di mercato del 38,8%. Da inizio anno ha raccolto 124,9 miliardi, quasi il 29% dei flussi dell’intero settore. Amundi ETF è secondo, con 372 ETF e 489,8 miliardi di patrimonio; la raccolta da inizio anno è di 51,8 miliardi e ETFGI lo indica come principale emittente dell’Europa continentale. Xtrackers, la piattaforma ETF del gruppo Deutsche Bank, è terzo con 308 ETF e 397,2 miliardi di patrimonio, con 36,3 miliardi raccolti da inizio anno.
Vanguard è quarto, con 49 ETF e 298,8 miliardi di patrimonio. Ha la gamma più ridotta tra i primi cinque e ha raccolto da inizio anno 46,6 miliardi, più di Xtrackers e UBS ETFs; ETFGI collega il dato alla domanda per i prodotti a basso costo dell’emittente. UBS ETFs chiude il gruppo con 177 ETF e 210,0 miliardi di patrimonio; la raccolta da inizio anno è di 26,0 miliardi, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il mercato europeo in cifre
A fine settembre ETFGI censiva 4.126 ETF quotati in Europa, con 16.880 quotazioni. I prodotti fanno capo a 187 emittenti e sono negoziati su 31 borse in 25 Paesi. Un anno prima, a fine settembre 2025, i dati ETFGI riportati da Funds Europe indicavano 3.413 prodotti, 14.341 quotazioni, 133 emittenti, 29 borse e 24 Paesi. A quella data il patrimonio aveva superato per la prima volta i 3.000 miliardi di dollari, attestandosi a 3.010 miliardi.
I 20 ETF con la raccolta netta più alta di settembre hanno attratto complessivamente 17,54 miliardi di dollari. Il primo è il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (VWRD LN), con 3,07 miliardi; lo stesso fondo aveva guidato la classifica anche ad agosto, con 3,58 miliardi. I 10 ETP con la raccolta più alta hanno raccolto 9,45 miliardi. In testa ETFGI indica l’SG ETC Daily Short -3X WTI Oil Future (WTI3S IM), quotato su Borsa Italiana, con 6,10 miliardi. Si tratta di un prodotto a leva inversa giornaliera sui future sul petrolio WTI; da solo rappresenta circa il 65% della raccolta dei primi dieci ETP del mese.
ETFGI precisa che i dati si basano sulle informazioni più recenti disponibili al momento della pubblicazione e che i valori di patrimonio e di flusso possono subire lievi variazioni con l’arrivo di dati aggiuntivi.
Il contesto di mercato
Deborah Fuhr, Managing Partner, fondatrice e proprietaria di ETFGI, ha spiegato che a settembre l’andamento dei mercati azionari si è indebolito sia nei Paesi sviluppati sia in quelli emergenti. Secondo i dati citati, l’S&P 500 ha perso lo 0,35% nel mese e resta in rialzo del 12,75% da inizio anno. I mercati sviluppati esclusi gli Stati Uniti sono scesi del 2,72% a settembre e mantengono un guadagno del 14,86% da inizio anno, con i cali più ampi in Nuova Zelanda e Lussemburgo. I mercati emergenti hanno perso l’1,77% nel mese e restano in rialzo dell’11,26% nel 2026, con i ribassi maggiori in Turchia e Repubblica Ceca.
La flessione del patrimonio rispetto ad agosto è avvenuta nonostante afflussi netti per 51,04 miliardi. ETFGI non scompone la variazione tra effetto di mercato ed effetto valutario, rilevante per un dato espresso in dollari.
Conclusioni
Con 432,45 miliardi di dollari di flussi netti in nove mesi, la raccolta degli ETF quotati in Europa nel 2026 ha già superato il record annuale del 2025, secondo ETFGI. Il patrimonio è di 3.940 miliardi, poco sotto il massimo di agosto, e il mercato registra il 48° mese consecutivo di afflussi. Restano tre elementi da seguire nei prossimi mesi: il peso dell’azionario sulla raccolta, la crescita degli ETF attivi e la concentrazione dei flussi sui primi cinque emittenti.
ETFGI is a leading independent research and consultancy firm covering trends in the global ETF/ETP ecosystem, based in London, England. Deborah Fuhr, Managing Partner, Founder, ETFGI website www.etfgi.com.
Se vuoi saperne di più : Gli Exchange Traded Funds (ETF): Guida Completa – Funzionamento, Costi e Rischi
Fonte: ETFGI European ETFs and ETPs Industry Landscape Insights Report






