Un’indagine Censuswide per WisdomTree su 800 investitori professionali europei mostra che l’87% degli operatori italiani si aspetta un aumento delle allocazioni in strategie a risultato definito nei prossimi cinque anni.
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Alexis Marinof, AD Europa di WisdomTree
La ricerca, diffusa il 21 settembre 2026, segnala un cambio di fase: il mercato non è più concentrato solo sulla comprensione di queste strategie, ma sulla loro applicazione concreta nei portafogli.
Metodologia e campione
Lo studio è stato realizzato da Censuswide, società attiva nelle ricerche di mercato e membro della Market Research Society e del British Polling Council, nel rispetto del codice deontologico MRS e dei principi ESOMAR. I dati sono stati raccolti tra l’8 e il 23 luglio 2026.
Il campione include 800 soggetti over 18, tra società di consulenza finanziaria wholesale, investitori istituzionali, gestori patrimoniali e multi-family office, con masse in gestione di almeno 10 milioni di sterline. Tra i profili intervistati figurano private banker, consulenti finanziari, wealth manager, gestori di portafoglio e direttori investimenti di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi nordici, Spagna, Svizzera e Benelux. Gli intervistati gestiscono complessivamente asset per circa 4.300 miliardi di euro/sterline.
I numeri chiave
Oggi il 55% degli investitori professionali europei investe in ETF basati su opzioni o in fondi comuni; in Italia la quota è del 54%. Guardando ai prossimi cinque anni, l’80% degli investitori europei che conoscono le strategie a risultato definito prevede un aumento delle allocazioni nel mercato europeo. In Italia la percentuale sale all’87%. Più di un investitore italiano su tre, il 38%, ipotizza un aumento “significativo”, contro il 22% della media europea.
La consapevolezza di queste strategie è quasi totale: il 98% degli intervistati europei dichiara di conoscerle e in Italia si arriva al 100%. Tra le esigenze a cui le strategie a risultato definito rispondono meglio, il 30% degli europei indica una maggiore disciplina comportamentale, quota che in Italia è del 32%, mentre il 28% cita una maggiore certezza dei risultati, che in Italia raggiunge il 33%.
Dalla consapevolezza all’applicazione
Poiché la conoscenza delle strategie è ormai diffusa, l’attenzione del mercato si sta spostando verso la dimostrazione del loro ruolo effettivo nei portafogli. Secondo la ricerca, la crescente rilevanza di questi strumenti riflette la domanda di maggiore controllo sui risultati degli investimenti.
Restano però alcuni ostacoli all’adozione più ampia: la struttura dei prodotti, la disponibilità limitata, la complessità e la difficoltà di spiegare le strategie ai clienti. Per questo, formazione e casi d’uso chiari sui portafogli diventano centrali nella prossima fase di crescita del mercato.
Il confronto con gli Stati Uniti
Le attese di crescita in Europa si inseriscono in un contesto già espansivo negli Stati Uniti, dove, secondo i dati citati da WisdomTree, gli ETF basati su opzioni hanno raggiunto un AUM di circa 270 miliardi di dollari, con un aumento del 60% su base annua.
Tom May, Global CIO, Outcome and Derivative Strategies di WisdomTree, ha spiegato che la crescita registrata negli Stati Uniti dimostra il momentum degli ETF basati su opzioni. Il dibattito, ha aggiunto, è cambiato: gli investitori non si chiedono più cosa siano queste strategie, ma dove possano inserirsi, quali sfide di portafoglio risolvano e come spiegarle ai clienti finali. In Europa, ha ricordato, le strategie a risultato definito sono offerte da decenni tramite titoli strutturati; il mercato degli ETF è più giovane, ma il wrapper ETF può ampliare accesso e attrattiva della categoria.
Alexis Marinof, AD Europa di WisdomTree, ha sottolineato che, con mercati in continua evoluzione, gli investitori cercano maggiore prevedibilità per soddisfare gli obiettivi dei clienti. Questo rafforza il ruolo delle strategie a risultato definito, in particolare delle soluzioni a gestione attiva capaci di adattarsi ai cambiamenti. Anche la struttura ETF è importante, perché offre liquidità e trasparenza. Tuttavia, ha precisato Marinof, la sola familiarità non basta: servono ricerca e formazione per rendere queste strategie più facili da spiegare e da mettere in pratica.
Conclusioni
I dati Censuswide-WisdomTree collocano l’Italia sopra la media europea su tutti gli indicatori chiave: quota di investitori attivi in ETF basati su opzioni, previsioni di aumento delle allocazioni nei prossimi cinque anni e livello di conoscenza delle strategie. Il passaggio dalla consapevolezza all’adozione effettiva dipenderà soprattutto dalla disponibilità di formazione e di casi d’uso applicabili ai portafogli, che WisdomTree indica come priorità per i prossimi sviluppi del mercato.
Se vuoi saperne di più : Gli Exchange Traded Funds (ETF): Guida Completa – Funzionamento, Costi e Rischi
Fonte: ETFWorld.it









