DWS ha portato dal 13 agosto 2026 su Borsa Italiana, segmento ETFplus, quattro nuovi ETF obbligazionari globali della gamma Xtrackers, dopo l’esordio su Xetra avvenuto il 13 luglio 2026.
Ivano Di Guida Head of Xtrackers Sales – Italy presso DWS Group
Si tratta di due comparti investment grade e due comparti high yield:
Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 1C – ISIN IE000LRDPD24
Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 2C EUR Hedged – ISIN IE000EUY91Y9
Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 1C – ISIN IE000DT6MI20
Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 2C EUR Hedged – ISIN IE000AGH5ZI1
I quattro fondi, domiciliati in Irlanda, replicano rispettivamente l’ICE BofA Global Corporate Index e l’ICE BofA Global High Yield Index. Erano stati ammessi alle negoziazioni su Xetra a partire dal 13 luglio 2026.
| Nome ETF | Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 1C |
| ISIN | IE000LRDPD24 |
| Valuta di denominazione | USD |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| TER | 0,08% |
| Benchmark | ICE BofA Global Corporate Index |
| Nome ETF | Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 2C EUR Hedged |
| ISIN | IE000EUY91Y9 |
| Valuta di denominazione | USD |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| TER | 0,10% |
| Benchmark | ICE BofA Global Corporate Index |
| Nome ETF | Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 1C |
| ISIN | IE000DT6MI20 |
| Valuta di denominazione | USD |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| TER | 0,18% |
| Benchmark | ICE BofA Global High Yield Index |
| Nome ETF | Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 2C EUR Hedged |
| ISIN | IE000AGH5ZI1 |
| Valuta di denominazione | USD |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| TER | 0,20% |
| Benchmark | ICE BofA Global High Yield Index |
Caratteristiche degli indici
I due ETF investment grade seguono l’ICE BofA Global Corporate Index, pensato per rappresentare il debito societario investment grade emesso pubblicamente nei principali mercati nazionali e nel mercato degli Eurobond. Per essere incluse, le obbligazioni devono avere un rating composito ICE pari o superiore a BBB3, calcolato come media dei rating di Moody’s, S&P e Fitch.
L’indice seleziona obbligazioni societarie denominate in dollari USA con scadenza residua di almeno tre anni. Sul fronte della liquidità, sono richiesti un importo minimo in circolazione di 750 milioni di dollari per singolo titolo e di 2 miliardi di dollari per emittente.
I due ETF high yield seguono invece l’ICE BofA Global High Yield Index, che utilizza la stessa metodologia di rating composito ICE ma include debito societario con rating inferiore a investment grade, quindi sotto la soglia BBB3. Anche in questo caso l’universo di partenza è formato da obbligazioni emesse pubblicamente nei principali mercati domestici e negli Eurobond, soggette a criteri di valuta, ammontare minimo, tipologia e scadenza. Per questo indice, però, la documentazione non specifica le soglie quantitative richieste, a differenza della versione investment grade.
Entrambi gli indici sono amministrati da ICE Data Indices LLC, sono ribilanciati mensilmente, calcolati giornalmente in dollari e costruiti a rendimento totale, con il reinvestimento delle cedole.
Politica di investimento e copertura valutaria
Per raggiungere l’obiettivo, i quattro ETF cercano di replicare il rispettivo indice al lordo di spese e commissioni, acquistando un portafoglio che può comprendere i componenti dell’indice o altri investimenti selezionati dalle entità DWS. Possono inoltre utilizzare tecniche e strumenti per gestire il rischio, contenere i costi e migliorare i risultati, compreso l’uso di derivati.
Le classi EUR Hedged (2C) stipulano contratti derivati con l’obiettivo di ridurre l’effetto delle oscillazioni del cambio tra dollaro USA, valuta del portafoglio, ed euro, valuta della classe. Le classi 1C, prive di copertura, restano esposte all’andamento del cambio EUR/USD.
Costi: la copertura valutaria incide di due punti base
In entrambe le coppie, la classe con copertura euro costa due punti base in più rispetto alla classe non coperta:
investment grade: 0,10% contro 0,08%
high yield: 0,20% contro 0,18%
È il prezzo dichiarato della copertura del rischio di cambio, al netto di altri effetti di replica.
Il percorso di quotazione: prima Xetra, poi Borsa Italiana
I quattro comparti erano stati ammessi su Xetra il 13 luglio 2026, nella stessa tornata in cui DWS ha quotato in Germania lo Xtrackers Eurozone Government Bond 1-10 UCITS ETF, poi arrivato su Borsa Italiana il 14 luglio. Sempre il 13 luglio, DWS ha completato sul London Stock Exchange, con ammissione anche su Euronext Dublino, la quotazione di ulteriori classi della stessa famiglia:
Xtrackers Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF 4C GBP Hedged – IE000YHV2XO4
Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 4C GBP Hedged – IE0008Z87N38
Xtrackers Global Corporate Bond UCITS ETF 3C USD Hedged – IE000VZ7IV68
La quotazione su Borsa Italiana dei quattro comparti 1C e 2C arriva quindi circa un mese dopo l’ammissione su Xetra, allineando l’offerta disponibile su ETFplus a quella già presente sulle altre piazze europee.
Posizionamento nella gamma Xtrackers a Piazza Affari
Su Borsa Italiana erano già quotati altri ETF Xtrackers dedicati al credito corporate, ma appartenenti a una generazione precedente:
Xtrackers II EUR Corporate Bond UCITS ETF – LU0478205379, replica il Bloomberg Euro Corporate Bond Index
Xtrackers EUR High Yield Corporate Bond UCITS ETF – LU1109943388, legato all’iBoxx EUR Liquid High Yield Index
Entrambi sono domiciliati in Lussemburgo. I quattro nuovi comparti si distinguono per due aspetti: il domicilio irlandese e la famiglia di indici ICE BofA, anziché Bloomberg o iBoxx. Inoltre, rispetto ai prodotti europei preesistenti, l’esposizione è globale e denominata in dollari, con l’euro che entra in gioco solo nelle classi con copertura valutaria.
Il contesto: forte domanda di ETF obbligazionari in Europa
Il lancio si colloca in una fase di raccolta elevata per il reddito fisso. Secondo il report ETFGI sul primo semestre 2026, l’industria europea degli ETF ed ETP ha registrato flussi netti per 265,65 miliardi di dollari, il valore più alto mai rilevato per il periodo. I soli ETF obbligazionari hanno raccolto 8,40 miliardi di dollari a giugno, portando il saldo da inizio anno a 54,20 miliardi, rispetto ai 32,69 miliardi dello stesso periodo 2025.
Questi dati forniscono il contesto di domanda, senza rappresentare una previsione sulla raccolta specifica dei quattro nuovi comparti.
Conclusioni
Con questi quattro nuovi ETF, DWS completa a Piazza Affari il trasferimento di una gamma già quotata su Xetra da luglio: due comparti sul debito corporate investment grade e due sul segmento high yield, entrambi disponibili in versione non coperta e in versione EUR Hedged. I costi, compresi tra lo 0,08% e lo 0,20% annuo, si collocano al di sotto di quelli dei prodotti concorrenti menzionati nell’articolo.
La domanda effettiva dipenderà dall’andamento del credito corporate globale e dal posizionamento dell’investitore rispetto al rischio di cambio. La differenza di soli due punti base tra classe coperta e non coperta rende la scelta tra le due versioni soprattutto una questione di preferenza sul rischio valutario, più che di costo.
Se vuoi saperne di più : Gli Exchange Traded Funds (ETF): Guida Completa – Funzionamento, Costi e Rischi
Fonte: ETFWorld.it









