DWS ha quotato oggi sul London Stock Exchange una nuova classe di azioni del suo ETF sulle materie prime: l’Xtrackers Bloomberg Commodity Swap UCITS ETF 3C GBP Hedged (ISIN: LU3370249040).
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Simon Klein, Global Head of Xtrackers Sales di DWS
DWS ha quotato oggi sul London Stock Exchange una nuova classe di azioni del suo ETF sulle materie prime: l’Xtrackers Bloomberg Commodity Swap UCITS ETF 3C GBP Hedged (ISIN: LU3370249040). Si tratta di una classe ad accumulazione con copertura valutaria in sterline, pensata per gli investitori con base in GBP che desiderano un’esposizione diversificata alle materie prime riducendo l’impatto delle oscillazioni di cambio a livello di classe di azioni.
La nuova classe si aggiunge all’Xtrackers Bloomberg Commodity Swap UCITS ETF, comparto della Sicav lussemburghese Xtrackers gestito da DWS Investment S.A. e lanciato nel novembre 2021, che ha raccolto circa 700 milioni di euro nella classe 1C in dollari. La classe 3C GBP Hedged, costituita a metà giugno 2026, presenta un TER dello 0,12% annuo, in linea con la classe principale del fondo e su livelli contenuti per la categoria degli ETF su panieri diversificati di materie prime.
L’indice sottostante
L’obiettivo di investimento è replicare la performance del Bloomberg Commodity Index Total Return 3 Month Forward, cercando al contempo di minimizzare le fluttuazioni valutarie a livello di classe di azioni. L’indice è concepito come benchmark liquido e diversificato per investimenti in materie prime a scadenza più lunga e rappresenta i rendimenti di un paniere diversificato di future su commodity.
L’esposizione copre oltre 20 contratti su materie prime appartenenti a sei settori: energia, metalli preziosi, metalli industriali, cereali, soft commodity e bestiame. Venticinque materie prime sono eleggibili per l’inclusione. Ciascun contratto future viene ponderato in base a due parametri: la percentuale di produzione della materia prima, calcolata sul valore medio della produzione espresso in dollari e indicativa della rilevanza economica, e la percentuale di liquidità, basata sui volumi medi di negoziazione.
La metodologia prevede limiti di concentrazione applicati annualmente. Ogni singola materia prima deve avere un peso minimo del 2% e non può superare il 15% dell’indice. Le singole materie prime considerate insieme ai loro derivati – ad esempio il greggio WTI e il Brent insieme al diesel ULS e alla benzina – sono limitate al 25%. I gruppi di materie prime correlate, come energia, metalli preziosi, bestiame o cereali, non possono superare il 33% dell’indice. La composizione viene riponderata e ribilanciata una volta l’anno; tra un ribilanciamento e l’altro i pesi possono fluttuare oltre i limiti indicati.
La caratteristica distintiva della versione replicata dal fondo è la struttura “3 Month Forward”: l’indice include future su materie prime con scadenze di tre mesi più lontane rispetto a quelle dei contratti presenti nel Bloomberg Commodity Index standard. L’utilizzo di contratti a scadenza più lunga è una tecnica consolidata per attenuare i costi di rollover nelle fasi di contango della curva dei future.
Per dare un ordine di grandezza sulla composizione, i pesi obiettivo annunciati da Bloomberg per il 2026 assegnano al settore energia il 29,44% dell’indice BCOM, ai cereali il 21,15%, ai metalli preziosi il 18,84% e ai metalli industriali il 15,76%; l’oro resta la singola componente più rilevante con un peso obiettivo del 14,90%, mentre tra le novità della revisione annuale figura la reintroduzione del cacao nel paniere.
Struttura e politica di investimento
Il fondo è a gestione passiva e utilizza la replica sintetica. Per raggiungere l’obiettivo, il comparto investe in valori mobiliari e stipula contratti derivati (swap) con una o più controparti, aventi ad oggetto valori mobiliari e l’indice, al fine di ottenere il rendimento dell’indice stesso. In parallelo, il fondo sottoscrive contratti derivati volti a ridurre l’effetto delle fluttuazioni del tasso di cambio tra la valuta delle componenti dell’indice e quella delle azioni della classe, in questo caso la sterlina britannica.
Il ricorso alla replica sintetica è la soluzione standard per gli ETF UCITS su materie prime, dal momento che la normativa non consente la detenzione diretta di future su commodity fisiche in un fondo armonizzato con esposizione a un paniere diversificato. Il fondo può inoltre impiegare tecniche e strumenti, inclusi contratti derivati, per gestire il rischio, ridurre i costi e migliorare i risultati.
L’indice è calcolato su base total return: il rendimento incorpora, oltre alla variazione dei prezzi dei future, la componente derivante dal reinvestimento. La classe 3C è ad accumulazione, per cui i proventi non vengono distribuiti ma capitalizzati nel patrimonio.
Scheda prodotto
| Nome | Xtrackers Bloomberg Commodity Swap UCITS ETF 3C GBP Hedged |
| ISIN | LU3370249040 |
| TER | 0,12% p.a. |
| Indice di riferimento | Bloomberg Commodity Index Total Return 3 Month Forward |
| Replica | Sintetica (swap) |
| Politica dei proventi | Accumulazione |
| Copertura valutaria | GBP hedged a livello di classe di azioni |
Con questa quotazione DWS amplia la gamma Xtrackers dedicata alle materie prime sul mercato londinese, dove il gruppo è già presente con altri prodotti sulla stessa famiglia di indici Bloomberg, e mette a disposizione degli investitori in sterline una classe coperta dal rischio di cambio su un’esposizione broad commodity a costi ridotti.
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Fonte: ETFWorld.it








