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Banca Generali lancia PMI2Change: debutta a Piazza Affari il primo ETF attivo PIR compliant dedicato alle PMI italiane

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Banca Generali ha presentato Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, il progetto PMI2Change, un’iniziativa dedicata al sostegno delle piccole e medie imprese quotate italiane.

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Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it


Gian Maria Mossa amministratore delegato di Banca Generali


Il fulcro operativo dell’iniziativa, dal punto di vista degli investitori, è il lancio del primo ETF a gestione attiva e conforme alla normativa PIR (Piani Individuali di Risparmio) legato a un nuovo indice dedicato alle PMI italiane, realizzato insieme a Intermonte e a Investlinx.

Il contesto: un mercato azionario sbilanciato

Il progetto nasce da un dato strutturale del listino milanese. Secondo quanto riportato da Banca Generali, le società quotate con capitalizzazione di mercato inferiore a un miliardo di euro rappresentano circa l’80% del numero totale delle società quotate in Borsa Italiana, ma pesano per appena il 3% del controvalore complessivo per capitalizzazione. È uno squilibrio che, secondo la banca, riflette un potenziale largamente inespresso nel mercato azionario domestico, penalizzato da una liquidità contenuta e da una crescente concentrazione dei flussi sui titoli maggiori.

A completare il quadro, i dati di Banca d’Italia relativi ai conti finanziari del quarto trimestre 2025 (pubblicati a giugno 2026) stimano il valore complessivo delle imprese italiane non quotate a circa 1.800 miliardi di euro, a fronte di circa 1.200 miliardi di euro per le società quotate (fonte Bloomberg, dati al 12 marzo 2026). Si tratta di un rapporto opposto rispetto a quello di Germania, Francia e Spagna, dove il valore delle società quotate supera quello delle non quotate.

L’indice Intermonte Valore Italia

Il primo tassello di PMI2Change è l’indice “Intermonte Valore Italia“, che seleziona cento società quotate su Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore a un miliardo di euro e non incluse nel FTSE MIB. La selezione si basa su criteri tecnici e finanziari: flottante minimo, standard di governance, copertura da parte di analisti, sostenibilità finanziaria, livello di indebitamento e rappresentatività all’interno dell’indice stesso.

Le società incluse coprono settori come beni di consumo, meccanica, tecnologia, energia e salute. A fine 2025 esprimevano un fatturato aggregato di circa 33 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 16% negli ultimi due anni, e impiegavano complessivamente quasi 120.000 persone. I ribilanciamenti dell’indice saranno comunicati con cadenza semestrale, mentre dati finanziari e ricerca sulle società incluse saranno disponibili su Websim, la piattaforma digitale di Intermonte.

Il nuovo ETF: caratteristiche e obiettivi

Sull’universo definito dall’indice si innesta lo strumento al centro dell’operazione: il primo ETF a gestione attiva PIR compliant realizzato da Banca Generali insieme a Investlinx e Intermonte. Il fondo investirà prevalentemente nelle società incluse nell’indice Intermonte Valore Italia.

La qualifica “PIR compliant” indica la conformità ai requisiti dei Piani Individuali di Risparmio, lo strumento normativo italiano che prevede vantaggi fiscali per gli investimenti detenuti almeno cinque anni e destinati in quota parte a imprese italiane, incluse le PMI quotate. Trattandosi del primo ETF attivo con questa caratteristica legato specificamente a un paniere di PMI italiane selezionate con criteri di liquidità e qualità, lo strumento si inserisce in un segmento di mercato già presidiato da prodotti passivi PIR-compliant sulle PMI, ma con un approccio a gestione attiva.

Sul piano regolatorio, Banca Generali colloca l’iniziativa in continuità con gli obiettivi della normativa europea Savings and Investments Union (SIU), che punta a incanalare il risparmio privato verso l’economia reale e i mercati dei capitali europei.

Gli impegni finanziari

Banca Generali si è impegnata a sostenere il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi, con l’obiettivo di portare l’esposizione a 500 milioni di euro nel medio termine. Secondo le stime della banca, l’iniziativa potrebbe generare nuovi flussi di investimento per 1-2 milioni di euro al giorno, un volume che rappresenterebbe oltre il 5% del flottante complessivo dell’indice.

Il ruolo di Intermonte e Investlinx

Il progetto poggia sulla competenza di Intermonte, operatore italiano attivo da oltre trent’anni nei mercati finanziari, in particolare nella ricerca sulle PMI, nel sales & trading, nel market making e nell’investment banking. Intermonte è entrata a far parte del Gruppo Banca Generali all’inizio del 2025, in seguito a un’offerta pubblica di acquisto annunciata nel settembre 2024.

Investlinx, partner nella costruzione dell’ETF, è una società di asset management indipendente specializzata in ETF a gestione attiva, fondata da Mario Bonaccorso, con un passato in Exor. Exor N.V., la holding della famiglia Agnelli, è azionista di minoranza di Investlinx. La società ha debuttato sul mercato italiano nel febbraio 2023 con due ETF attivi quotati su Borsa Italiana, uno bilanciato e uno azionario, entrambi privi di un benchmark di riferimento.

L’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha dichiarato: “Crediamo fortemente nel valore delle imprese italiane e dei loro imprenditori. In questi anni abbiamo sviluppato un punto di osservazione privilegiato, accompagnandoli nelle sfide legate alla protezione, alla crescita e alla continuità del loro patrimonio e delle loro aziende. Da questo dialogo emerge con chiarezza un tema centrale: oggi le imprese hanno talento, capacità e ambizione, ma operano in un contesto sempre più complesso, in cui l’accesso al capitale e il confronto con il mercato non sono sempre all’altezza del loro potenziale. PMI2Change nasce proprio da qui, con un obiettivo preciso: contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese, riportando al centro il ruolo del mercato nella crescita delle piccole e medie aziende italiane. L’iniziativa intende agire su due leve concrete: una maggiore visibilità e valorizzazione delle imprese quotate — attraverso l’indice Intermonte Valore Italia — e lo sviluppo di strumenti di investimento dedicati, a partire dal primo ETF attivo PIR compliant. Questo strumento si inserisce in continuità con le principali iniziative di sistema e mira a diventare un meccanismo stabile per aumentare nel tempo gli investimenti e la liquidità sul mercato delle PMI quotate. Visibilità e accesso al capitale non sono più elementi accessori, ma fattori determinanti per rafforzare la competitività e sostenere la crescita nel lungo periodo. PMI2Change rappresenta l’evoluzione del nostro ruolo di ‘Banca dell’imprenditore’: non solo partner finanziario, ma parte attiva di un sistema più ampio a supporto dello sviluppo del tessuto produttivo italiano”.

Manetti Guglielmo IntermonteL’amministratore delegato di Intermonte, Guglielmo Manetti, ha aggiunto: “Da oltre 30 anni Intermonte è il punto di riferimento per investitori e PMI sul mercato italiano. Anche per questo siamo molto orgogliosi di dare il nostro contributo a questo ambizioso progetto che mira a dare un impulso significativo al mercato delle PMI quotate, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a poter considerare la quotazione in Borsa come strumento fondamentale per finanziare la propria crescita senza dover rinunciare alla governance”.

Il quadro più ampio dell’iniziativa

Oltre allo strumento finanziario, PMI2Change prevede un roadshow sul territorio a partire dall’autunno 2026, realizzato insieme a Borsa Italiana e PwC Italia, con l’obiettivo di avvicinare al mercato dei capitali anche aziende non ancora quotate. Il bacino delle PMI italiane non quotate è stimato in quasi cinque milioni di aziende, delle quali, secondo le stime citate da Banca Generali, tra le 5.000 e le 10.000 sarebbero già potenzialmente idonee a un percorso di quotazione.

L’iniziativa si inserisce nel percorso strategico decennale di Banca Generali sulla consulenza patrimoniale rivolta alla clientela private e HNW, percorso che ha ricevuto un’accelerazione con l’ingresso di Intermonte nel gruppo nel 2025. Il tema riguarda direttamente una parte consistente della clientela della banca: secondo i dati di fine 2025, i clienti di Banca Generali che sono anche imprenditori fanno capo a oltre 25.000 aziende.

NomeInvestlinx Intermonte Valore Italia Active PIR UCITS ETF
ISINIE000EDOZV89
Valuta DenominazioneEUR
Valuta NegoziazioneEUR
TER0,85%
DividendiAccumulazione

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: etfworld.it

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