Dopo trimestri dominati dal settore dell’intelligenza artificiale, la forte concentrazione dei principali indici azionari su pochi titoli tecnologici di grandi dimensioni spinge gli investitori a cercare un’allocazione più ampia. Marcus Weyerer, Director ETF Investment Strategy EMEA di Franklin Templeton, analizza le attuali dinamiche di mercato, evidenziando come le strategie basate sui dividendi, se abbinate a rigorosi criteri di qualità, siano rilevanti per la costruzione di portafogli diversificati.
Marcus Weyerer, Director ETF Investment Strategy EMEA di Franklin Templeton
I rischi di concentrazione e il focus sui fondamentali
I mercati recenti hanno registrato performance elevate per le società legate all’intelligenza artificiale. Sebbene le prospettive sul settore tecnologico rimangano positive, l’elevata concentrazione nei grandi indici comporta rischi specifici. A questo si aggiungono un livello dei tassi di interesse strutturalmente più alto e le persistenti incertezze geopolitiche. In questo scenario, le aziende con bilanci solidi, flussi di cassa stabili e profili di distribuzione sostenibili risultano avvantaggiate.
Se la leadership di mercato dovesse distribuirsi su un numero maggiore di società, riducendo il dominio dei titoli tecnologici a elevata capitalizzazione, le azioni orientate al dividendo potrebbero registrare performance positive. Le recenti correzioni nel settore tecnologico e le discussioni relative a nuove IPO di grandi dimensioni nei prossimi mesi hanno riportato la diversificazione tra le priorità degli investitori. Si registra, parallelamente, un interesse crescente da parte di chi utilizza gli ETF verso le asset class europee, sia sul versante azionario sia su quello obbligazionario.
Il settore bancario: differenze strutturali tra Europa e Stati Uniti
Un’analisi del settore finanziario evidenzia divergenze significative tra Europa e Stati Uniti per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti. Le banche europee hanno rafforzato i propri bilanci negli ultimi anni. Per il 2026 si prevede un ulteriore incremento dei dividendi, in linea con le proiezioni di mercato che indicano un aumento dei pagamenti nel settore finanziario europeo. Una curva dei rendimenti più ripida continua a sostenere i margini di interesse netto, mentre il contesto macroeconomico europeo, pur caratterizzato da una crescita moderata, appare sufficientemente solido da mantenere i rischi di credito su livelli gestibili.
Negli Stati Uniti, gli istituti di credito beneficiano di un’economia resiliente, di mercati azionari solidi e di un contesto dei tassi favorevole. Tuttavia, la remunerazione degli azionisti avviene prevalentemente tramite programmi di riacquisto di azioni proprie (buyback) piuttosto che attraverso i dividendi. I tassi di distribuzione (payout ratio) di molte banche statunitensi si attestano nella parte bassa del 30%. Al contrario, numerosi istituti europei presentano tassi di distribuzione pari o superiori al 50%. Di conseguenza, una crescita degli utili negli Stati Uniti non si traduce automaticamente in un incremento dei rendimenti da dividendo.
Le prospettive di crescita dei dividendi in Europa
Nonostante un quadro macroeconomico complesso, le attese per l’Europa indicano una crescita moderata dei dividendi. Nel 2025, la crescita degli utili per azione si è attestata su valori a una sola cifra nella parte bassa, ma gli attuali tassi di distribuzione offrono margini per ulteriori aumenti. Sebbene settori come quello automobilistico abbiano attraversato un periodo difficile, banche e assicurazioni hanno mantenuto una redditività solida. A condizione che le tensioni in Medio Oriente non subiscano ulteriori peggioramenti, una crescita dei dividendi nella bassa singola cifra percentuale rappresenta un’ipotesi realistica.
Strategie a dividendo e obbligazioni: funzioni distinte nel portafoglio
L’attuale livello dei rendimenti obbligazionari riapre il confronto tra le azioni ad alto dividendo e le obbligazioni. I due strumenti non sono sostituti diretti. Le obbligazioni societarie offrono oggi rendimenti cedolari specifici. Un portafoglio di obbligazioni societarie in euro di alta qualità genera un rendimento prossimo al 3,5%. Le azioni di società con dividendi elevati possiedono la capacità di incrementare utili e distribuzioni nel tempo, offrendo una copertura in contesti inflazionistici.
Entrambe le classi di attività svolgono funzioni specifiche all’interno di un portafoglio bilanciato. Una strategia basata su regole e focalizzata sulla qualità dei dividendi europei, veicolata tramite ETF come il Franklin European Quality Dividend UCITS ETF, offre attualmente un rendimento da dividendo prossimo al 4,5%. L’integrazione di entrambe le soluzioni consente di generare flussi di cassa periodici e di migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it








