BlackRock Global ETP Flows: Andamento dei flussi degli ETP a livello globale del mese di Maggio 2026
tratto da BlackRock Global ETP Flows Report Maggio 2026
Karim Chedid, Head of EMEA Investment Strategy di BlackRock
La propensione al rischio rallenta
A maggio i flussi globali degli ETP hanno raggiunto 199,4 miliardi di dollari, in calo principalmente a causa di minori afflussi verso l’azionario (106,4 miliardi di dollari). Questo rallentamento è stato in parte compensato da una significativa accelerazione degli acquisti sul reddito fisso, che hanno raggiunto 87,7 miliardi di dollari.
I flussi sulle commodities sono rimasti positivi (1,5 miliardi di dollari), sebbene su livelli inferiori rispetto ad aprile.
Di seguito le principali evidenze a livello globale:
- Raffreddamento della propensione al rischio: i flussi azionari “di precisione” sono rimasti al di sotto dei massimi di febbraio, ma in aumento rispetto ai minimi di aprile. Il settore tecnologico ha continuato a guidare le allocazioni settoriali, attirando 14,4 miliardi di dollari (in aumento rispetto ai 2,1 miliardi di aprile).
- Gli Stati Uniti in controtendenza: a maggio le esposizioni azionarie statunitensi sono state le uniche esposizioni regionali a registrare afflussi positivi, un evento che non si verificava da maggio 2018.
- Ripresa del reddito fisso: maggio ha segnato un record storico per il reddito fisso, con afflussi pari a 87,6 miliardi di dollari, sostenuti soprattutto dai titoli a tasso fisso, dalle strategie multisettoriali e dal credito investment grade (IG).
Azionario – Raffreddamento della propensione al rischio
Gli acquisti globali di ETP sono scesi a 199,4 miliardi di dollari a maggio, in un contesto di riduzione della propensione al rischio. Il calo è stato principalmente dovuto a minori afflussi azionari, pari a 106,4 miliardi di dollari, il livello più basso da gennaio. I flussi verso le esposizioni “di precisione” sono rimasti inferiori ai massimi di febbraio anche a maggio, pur mostrando un recupero rispetto ai minimi di aprile. A maggio tra le allocazioni settoriali, il tech è stato il preferito, con afflussi pari a 14,4 miliardi di dollari. L’industrial (2,7 miliardi di dollari) e l’energy (1,5 miliardi di dollari) sono stati gli unici altri comparti globali a registrare flussi significativi.
I materials sono tornati in territorio negativo (-2,9 miliardi di dollari) dopo aver registrato afflussi pari a 0,9 miliardi ad aprile, nonostante la solidità degli utili del primo trimestre 2026 (Q1 2026), suggerendo possibili prese di profitto.
Gli ETP factor hanno mostrato un rallentamento generalizzato dei flussi. In particolare, gli ETP Quality (-4,0 miliardi di dollari) hanno registrato i maggiori deflussi da novembre 2025, mentre i flussi sul fattore value sono scesi a 2,6 miliardi di dollari (rispetto ai 4,3 miliardi di aprile) e quelli sul momentum a 1,5 miliardi di dollari (rispetto ai 2,0 miliardi di aprile).
Azionario regionale – Gli Stati Uniti in controtendenza
Al di fuori delle ampie esposizioni azionarie dei mercati sviluppati (DM), a maggio gli ETP azionari statunitensi sono stati l’unica esposizione regionale a registrare afflussi positivi, un evento che non si verificava da maggio 2018, anche se in leggero rallentamento (103,3 miliardi di dollari, rispetto ai 121,9 miliardi di aprile). Gli acquisti sono rimasti positivi in tutte le regioni di quotazione, con un significativo aumento degli afflussi sugli strumenti quotati in area EMEA, passati da 7,5 a 8,8 miliardi di dollari.
L’azionario dei mercati emergenti (EM) ha registrato i maggiori deflussi (-40,4 miliardi di dollari), guidati da vendite sia nell’area APAC sia per gli strumenti quotati negli Stati Uniti. Invece, i flussi sugli EM da parte degli investitori EMEA sono rimasti positivi (1,6 miliardi di dollari). Gli ETP sull’azionario giapponese hanno segnato i secondi maggiori deflussi del mese (-9,1 miliardi di dollari), anch’essi guidati da vendite in APAC e negli Stati Uniti, mentre gli investitori EMEA hanno continuato ad acquistare (0,9 miliardi di dollari).
Al contrario, le vendite sull’azionario europeo sono state guidate dagli ETP quotati in EMEA (55% dei deflussi complessivi sull’azionario europeo) e negli Stati Uniti (45% del totale delle vendite).
Ripresa del reddito fisso
Nel mese di maggio è stato segnato il record storico per il reddito fisso, con afflussi pari a 87,6 miliardi di dollari. Questa ripresa è stata principalmente guidata dalle strategie sui tassi (26,4 miliardi di dollari), dai prodotti multisettoriali (22,0 miliardi di dollari) e dal credito investment grade (IG) (13,6 miliardi di dollari).
I flussi delle strategie sui tassi si sono concentrati in modo prevalente sull’esposizione ai Treasury statunitensi (UST), con una preferenza per le scadenze a breve termine (12,2 miliardi di dollari) rispetto a quelle a lungo termine (-1,4 miliardi di dollari), che sono tornate in territorio negativo.
A seguire, i maggiori afflussi sono stati registrati dalle esposizioni sui tassi globali (2,3 miliardi di dollari) e sui titoli di Stato europei (EGB, 1,3 miliardi di dollari), trainate principalmente da prodotti a duration mista.
I flussi verso il credito investment grade sono aumentati sia per le emissioni in dollari (USD IG: 9,7 miliardi di dollari) sia per quelle in euro (EUR IG: 2,4 miliardi di dollari), mentre i flussi verso l’high yield in dollari sono scesi da 4,6 miliardi di aprile a 1,6 miliardi a maggio. Allo stesso tempo, l’high yield europeo ha raggiunto il livello più lato da ottobre 2025 (1,0 miliardi di dollari).
Il debito dei mercati emergenti (EMD) ha visto una riduzione degli acquisti, passando da 8,2 miliardi di dollari in aprile a 5,3 miliardi a maggio, penalizzato dal calo dei flussi nelle sedi APAC e dai deflussi degli ETP quotati negli Stati Uniti. Nonostante il rallentamento, maggio è rimasto comunque il secondo mese di maggiori afflussi da inizio anno.
FOCUS SUI FLUSSI EMEA
- A maggio i flussi azionari quotati in area EMEA sono scesi a 28,1 miliardi di dollari rispetto ai 31,8 miliardi di dollari di aprile, nascondendo però un aumento dei flussi sull’azionario USA, passati da 7,5 a 8,8 miliardi di dollari. I flussi verso le esposizioni azionarie allargate ai mercati sviluppati (DM) e ai mercati emergenti sono diminuiti, pur rimanendo in territorio positivo, pari rispettivamente a 19,3 miliardi di dollari e 1,6 miliardi di dollari. L’azionario europeo ha rappresentato l’eccezione, con deflussi pari a -2,7 miliardi di dollari, il livello maggiore di vendite da agosto 2022.
- Gli ETP sul reddito fisso quotati in area EMEA hanno registrato una raccolta di 14,0 miliardi di dollari, il secondo mese di maggiori afflussi da ottobre 2025 (17,0 miliardi di dollari). Il saldo è stato sostenuto da un aumento dei flussi verso il credito investment grade (4,3 miliardi di dollari) e, in parte, da un incremento dell’high yield (1,1 miliardi di dollari). I flussi verso gli ETP sui tassi, con esposizioni a Treasury USA (UST), titoli di Stato europei (EGB) e strumenti globali, sono scesi a 4,1 miliardi di dollari rispetto ai 2,9 miliardi di aprile, riflettendo una minore domanda per le scadenze brevi e per le strategie a duration mista rispetto ad aprile.
- Gli ETP sulle commodity quotati nell’area EMEA hanno registrato il secondo miglior risultato mensile dell’anno, con afflussi pari a 2,5 miliardi di dollari. I flussi verso gli ETP sull’oro sono diminuiti di otto volte a maggio, fino a 0,3 miliardi di dollari, seppur compensati da afflussi verso altre commodity (1,6 miliardi di dollari), in particolare agricole ed esposizioni ampie sul comparto.
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Fonte: ETFWorld.it








