Sebbene nel corso del 2025 l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale e i titoli tech a maggiore capitalizzazione abbiano dominato i mercati azionari, secondo la ricerca di ARK Invest la sicurezza informatica resta un importante tema di crescita strutturale, in particolare nell’ambito di un’allocazione tecnologica a carattere più difensivo.
Tom Barker, Senior Product Specialist di ARK Invest Europe
Questo settore essenziale, infatti, sostiene l’adozione del digitale e dell’IA e può integrare le esposizioni all’IA a beta più elevato e al comparto tecnologico, senza competere con esse. Di seguito analizziamo alcune delle ragioni per cui il settore della sicurezza informatica ha sottoperformato il tema dell’IA nel 2025, ma resta importante nell’ottica di un’allocazione tecnologica difensiva.
Il capitale si è concentrato sui vincitori della “IA pura”
Per certi aspetti, l’intelligenza artificiale sta assumendo nel mercato attuale il ruolo che la sicurezza informatica ricopriva alcuni anni fa. È il segmento in cui oggi si concentrano l’interesse degli investitori, i flussi di capitale e le valutazioni più elevate. Nel 2025, i titoli legati ai semiconduttori e alle infrastrutture per l’IA hanno guidato i rendimenti del settore tecnologico, sostenuti da un’ondata di investimenti nei data center e da una domanda record di chip per l’intelligenza artificiale.
In questo contesto, i titoli tecnologici più diversificati o quelli della sicurezza informatica possono apparire “meno dinamici” dal punto di vista del momentum, anche quando continuano a registrare una crescita dei ricavi a doppia cifra. Gli investitori si sono mostrati disposti a riconoscere multipli significativamente più elevati ai beneficiari più diretti dell’IA.
La crescita della sicurezza informatica si sta normalizzando, non contraendo
I fornitori di soluzioni di sicurezza informatica quotati continuano a riportare una crescita solida, sebbene a ritmi meno eccezionali rispetto al passato. I risultati più recenti di operatori leader come Palo Alto Networks, CrowdStrike e Fortinet indicano una crescita dei ricavi compresa tra la fascia media e bassa delle due cifre su base annua, con Palo Alto Networks e Fortinet intorno al 14–16% e CrowdStrike intorno al 22% negli ultimi trimestri.
È importante sottolineare che il mercato confronta questi dati con i tassi di crescita del 30–40% osservati durante il boom della trasformazione digitale nel periodo pandemico. Di conseguenza, anche quando le società di sicurezza informatica superano le attese sugli utili, la reazione del mercato può risultare contenuta se ricavi, flussi di cassa o guidance indicano un rallentamento dell’espansione.
I budget per la sicurezza crescono più lentamente a causa del consolidamento dei clienti
Dal lato della domanda, la sicurezza informatica resta una priorità, ma le analisi indicano che la crescita dei budget dedicati si è raffreddata, come tipicamente avviene in un settore in fase di maturazione. Un recente benchmark di settore mostra che nel 2025 i budget medi per la sicurezza informatica sono aumentati di circa il 4% su base annua, la metà rispetto agli incrementi di circa l’8% registrati nel 2024 e il ritmo più contenuto degli ultimi cinque anni.
Parallelamente, i CIO cercano di massimizzare l’efficienza delle soluzioni già in uso. Sondaggi e studi di mercato evidenziano che i clienti stanno consolidando strumenti sovrapposti e favorendo accordi basati su piattaforme integrate, spesso mantenendo la spesa complessiva sostanzialmente stabile e riducendo il numero di fornitori.
Se da un lato queste scelte hanno concentrato le risorse dei clienti e favorito un numero limitato di operatori di maggiori dimensioni, dall’altro hanno esercitato pressioni sulle aspettative di crescita dell’intero universo della sicurezza informatica. Il settore ha iniziato a percepire questo cambiamento già nel 2024, quando Palo Alto Networks ha rivisto al ribasso la guidance, citando la “stanchezza nella spesa” e il passaggio verso piattaforme integrate, un evento che ha innescato una marcata correzione su molti titoli del comparto.
Risultati superiori alle attese, ma un clima di cautela
L’ultima stagione degli utili conferma un quadro eterogeneo. SailPoint, specialista nella sicurezza delle identità, ha registrato nel terzo trimestre del 2025 una crescita dei ricavi del 20%, superando il consenso, ma il titolo ha ceduto terreno dopo che il management ha fornito una guidance solo lievemente superiore alle attese per il trimestre successivo.
Più recentemente, dopo la pubblicazione dei risultati, alcune società come Rubrik e CrowdStrike hanno visto le proprie azioni salire, mentre altre, come SentinelOne, hanno registrato un calo, pur avendo tutte superato le aspettative. Gli investitori sembrano infatti concentrarsi maggiormente su margini e prospettive future piuttosto che sui risultati superiori al consenso.
Questo schema – risultati solidi accompagnati da indicazioni prudenti – tende a limitare la rivalutazione dei titoli, soprattutto in un contesto di mercato in cui l’hardware e le infrastrutture per l’IA continuano a sorprendere positivamente.
La sicurezza informatica come “tecnologia difensiva”
Nonostante il rallentamento dei tassi di crescita, riteniamo che i fattori strutturali a sostegno della sicurezza informatica si stiano rafforzando:
- Il rischio informatico globale continua a crescere e gli outlook del World Economic Forum indicano la sicurezza informatica come una delle principali preoccupazioni per imprese e decisori politici.
- I risultati di indagini condotte presso le imprese mostrano che oltre tre quarti delle organizzazioni hanno sperimentato incidenti di sicurezza legati all’intelligenza artificiale e che le preoccupazioni sulla sicurezza dei dati stanno ritardando molte implementazioni di soluzioni di IA.
- Secondo Gartner, la spesa globale per la sicurezza delle informazioni dovrebbe aver raggiunto circa 210–213 miliardi di dollari entro la fine del 2025, in aumento rispetto ai circa 190 miliardi del 2024, con una crescita a doppia cifra prevista fino al 2026.
Spesa degli utenti finali per la sicurezza delle informazioni per sottosegmento, a livello mondiale, 2024-2026 (in milioni di dollari USA)
| Mercato | 2024 | 2025 | 2026 |
| Sicurezza di rete | 21.317 | 23.273 | 25.825 |
| Servizi di sicurezza | 77.130 | 83.812 | 92.780 |
| Software di sicurezza | 94.960 | 105.940 | 121.154 |
| Totale | 193.408 | 213.025 | 239.759 |
Nel complesso, la sicurezza informatica appare meno come un tema speculativo e più come una tecnologia di base, un costo ricorrente per operare nell’economia digitale, paragonabile alle assicurazioni o ai servizi essenziali.Se la leadership di mercato dovesse allontanarsi dai nomi più affollati dell’IA, sia per motivi legati alla valutazione che per una pausa negli investimenti, ci aspettiamo che le società di sicurezza informatica di qualità svolgano un ruolo di “tecnologia difensiva”: partecipano alle tendenze digitali e di IA a lungo termine, ma sulla base della domanda associata alla gestione del rischio e alla regolamentazione piuttosto che ai cicli di hype.
Dal punto di vista degli investitori, la sicurezza informatica rappresenta un pilastro centrale e resiliente di un’allocazione tecnologica più ampia. Un’esposizione alla sicurezza informatica dovrebbe quindi essere considerata complementare alle esposizioni all’intelligenza artificiale a beta più elevato, non un loro sostituto.
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Fonte: ETFWorld.it









