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WisdomTree : Alta inflazione, investitori guardano ad aziende con potere di determinazione dei prezzi

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WisdomTree : La concomitanza dell’aumento dei rischi geopolitici, di politiche sempre più aggressive da parte delle banche centrali e di un’inflazione fuori controllo hanno costretto molti risparmiatori a cambiare tattica e a modificare considerevolmente la loro asset allocation negli ultimi 12 mesi.

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Pierre Debru, Head of Quantitative Research & Multi Asset Solutions, Europa, WisdomTree


La duration delle asset class è diminuita e da un’indagine che abbiamo commissionato di recente è emerso che il 77% degli investitori professionali europei utilizza i titoli azionari come copertura contro l’inflazione.

Combattere l’inflazione con il potere di determinare i prezzi

Non tutti gli investimenti azionari sono uguali in un contesto inflazionistico: l’elemento distintivo principale è il loro “potere di determinare i prezzi”, ossia la capacità di una società di aumentare il proprio valore senza incidere sulla domanda né perdere quote di mercato rispetto alla concorrenza. In un contesto di alta inflazione, i margini finiscono nel mirino perché le aziende, volenti o nolenti, “importano” inflazione. I loro costi generali aumentano per via della manodopera, degli approvvigionamenti o dell’energia; l’unico strumento per attenuare l’impatto dell’inflazione sul margine consiste nell’aumentare i prezzi, cosa che le società con il potere di determinarli potranno fare nel modo più efficiente possibile. Ci sono alcuni tipi di aziende per le quali questo potere, di norma, è superiore alla media:

    in genere le società che prestano servizi essenziali dispongono ampiamente di tale potere perché hanno una clientela in parte vincolata. Ne sono un esempio molte aziende nei settori dei beni primari, dell’assistenza sanitaria, delle utilities e nel settore energetico;

    anche le società che forniscono prodotti o servizi di alta qualità e hanno un netto vantaggio competitivo possono aumentare efficientemente i prezzi;

    le aziende del lusso traggono vantaggio dalla sensibilità ai prezzi relativamente bassa dei loro clienti;

    alcune società possono beneficiare delle dinamiche favorevoli della domanda e dell’offerta in un determinato momento, com’è avvenuto per esempio per i semiconduttori nel 2021 o per le società energetiche quest’anno.

La storia fornisce le indicazioni migliori per il futuro

Analizzando i titoli azionari quotati sui mercati statunitensi a partire dagli anni ’60, valutando la media delle sovraperformance o delle sottoperformance di diversi raggruppamenti di azioni quando l’inflazione è superiore alla media degli ultimi cinque anni, si può notare che, mediamente:

    i titoli di alta qualità hanno affrontato l’inflazione meglio di quelli di bassa qualità;

    i titoli Value hanno superato quelli Growth;

    le azioni high dividend hanno sovraperformato quelle con dividendi bassi;

    le small cap e le azioni a bassa volatilità si sono comportate meglio delle large cap o di quelle a volatilità elevata.

Nel complesso, sembra che i titoli di alta qualità, quelli high dividend e le azioni a prezzi bassi siano andati meglio in contesti caratterizzati da un’inflazione elevata.

La stessa analisi applicata ai settori mostra che anche quelli orientati ai titoli Value e High Dividend resistono tendenzialmente meglio all’inflazione: l’energia, l’assistenza sanitaria, i beni di consumo non durevoli (alimenti, tabacco, prodotti tessili) e le utilities presentano la sovraperformance media più consistente nei periodi caratterizzati da un’inflazione elevata.

Qui è chiaro che i dati quantitativi sono in sintonia con la nostra valutazione qualitativa: i fattori e i settori che hanno storicamente sovraperformato quando l’inflazione era alta sono quelli che hanno le maggiori possibilità di comprendere società con un elevato potere di determinazione dei prezzi, cosa che dovrebbe fornire ai risparmiatori alcuni spunti su come potrebbero orientare i rispettivi portafogli per far fronte all’inflazione.

Le armi per combattere l’inflazione: qualità e crescita dei dividendi

Alla luce delle sfide straordinarie con cui sono alle prese gli investitori azionari, le aziende di alta qualità che puntano sulla crescita dei dividendi potrebbero contribuire a rafforzare i portafogli; queste aziende hanno un comportamento adatto a qualsiasi contesto, che offre tendenzialmente un equilibrio tra la creazione di ricchezza nel lungo termine e la protezione contestuale del portafoglio durante le recessioni economiche. In genere, le società particolarmente redditizie che distribuiscono dividendi:

    vantano un maggior potere di determinazione dei prezzi, che permette loro di difendere i rispettivi margini trasferendo sui loro clienti l’inflazione da costi;

    presentano una duration implicita inferiore, che li protegge in un ambiente caratterizzato dall’inasprimento dei tassi, grazie alla loro attenzione per i flussi di cassa a breve termine;

    offrono un orientamento difensivo e una maggior capacità di far fronte all’incertezza.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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