Tre nuovi ETF sono ora disponibili per gli investitori australiani. Ecco la lista dei nuovi strumenti …
1. Vanguard Australian Shares Index ETF
2. Vanguard All-World ex-US Shares Index ETF
3. Vanguard US Total Market Shares Index ETF
L’obiettivo del primo ETF consiste nel replicare la performance S&P/ASX 300 al netto delle spese e delle tasse. La commissione annua di negoziazione è pari allo 0.27%.
L’obiettivo dell’ETF All-World ex-US Shares Index è quello di replicare l’andamento dell’indice FTSE All-World ex-US Index, che comprende circa 2200 azioni di aziende provenienti da 46 differenti paesi, sia sviluppati che paesi emergenti, al di fuori degli Stati Uniti.
La commissione annua di negoziazione è pari allo 0.25%.
L’obiettivo dell’ETF US Total Market Shares Index è infinr quello di replicare la performance dell’indice MSCI US Broad Market Index, che rappresenta circa il 99.5% della capitalizzazione totale di mercato di tutte le azioni quotate sul mercato americano.
La commissione annua di negoziazione è pari allo 0.09%.
Un investitore che decida di investire 100,000 di dollari nei due ETF Vanguard internazionali con una suddivisione pari a 50/50 otterrà una copertura per circa 6600 titoli ovvero circa il 93% di tutte le azioni negoziabili nel mondo con un costo limitato allo 0.16%.
“La nostra offerta iniziale di prodotti fornisce un alto valore, e una soluzione a basso costo per gli investitori,” ha affermato Robin Bowerman, Vanguard head retail.
“Gli ETF forniscono un metodo alternativo per accedere ai notevoli benefici dell’indicizzazione. Come pioniere dell’indicizzazione, Vanguard vede gli ETF come un estensione logica della sua offerta di strumenti, che consente agli investitori di scegliere fra più alternative, per decidere come investire il loro denaro nei nostri fondi indicizzati.
“Sempre più frequentemente, i consulenti finanziari stanno utilizzando gli ETF come uno strumento utile per personalizzare i portafogli dei clienti. Allo stesso tempo tali strumenti permettono di ridurre i rischi attraverso la diversificazione e la riduzione dei costi.”
Fonte: ETFWorld








