06/04/09 Voglia di oro, a mani basse

Fonte: Borsa e Finanza

Autore: Gianluigi Raimondi

06 Aprile 2009

È record per gli Etc sul metallo giallo. Siano (Etf Securities): «In media occupano il 3,5% del portafoglio». E l’emittente è ormai la «settima banca centrale mondiale»…

«Si calcola che ormai l’oro sottostante agli Etc possa aver fatto diventare Etf Securities la settima Banca centrale mondiale».

Ad affermarlo è Massimo Siano, di Etf Securities, leader mondiale nel settore de-gli Exchange traded commodities. In base alle stime del World Gold Council, nel 2008 la domanda «finanziaria» di oro è cresciuta, in termini di incidenza sulla domanda complessiva di lingotti, dal 19% al 30 per cento.

Ma qual è attualmente il peso medio dell’oro nei portafogli degli investitori?

Ipotizzando un portafoglio composto unicamente da Exchange traded fund, l’esposizione sul metallo giallo è quantificabile in circa il 3,5 per cento. Un peso ancora molto piccolo rispetto alle altre asset class, ma che ha buone possibilità di aumentare notevolmente nei prossimi mesi considerando la limitata volatilità dei corsi, la protezione che l’oro può dare contro l’inflazione (attesa in aumento, viste le politiche economiche globalmente espansive, ndr) e, non ultimo, la certezza che non vada in default.

Perché a suo avviso gli Etc più gettonati sono quelli che prevedono il deposito fisico dei lingotti?

Ihi parte. Il deposito dei lingotti nei caveau di Hsbc (in conformità alle regole della London bullion market association, ndr) risponde in maniera ottimale alla richiesta di sicurezza degli investitori, specialmente in tempi di crisi.

Tanto che gli Etc sull’oro hanno recentemente segnato il record di 7,332 milioni di once, equivalenti a circa 6,8 miliardi di dollari. Nel primo trimestre di quest’anno a Piazza Affari i volumi di questi prodotti sono più che raddoppiati rispetto all’ultimo trimestre del 2008, con un controvalore su base settimanale di oltre 50 milioni di euro.

Rispetto ai mesi scorsi è diminuito invece l’interesse per i fondi indice sulle commodity agricole. Ma sono cresciuti gli scambi degli Etc correlati al petrolio, per i quali non è previsto alcun deposito fisico del sottostante.

Richiesta finanziaria a parte, qual è la situazione dei fondamentali della domanda e dell’offerta di oro? E cosa indicano sul fronte dei prezzi?

Secondo il World gold council, nel 2008 a livello mondiale la domanda di oro è cresciuta complessivamente di oltre il 25% a più di 100 miliardi di dollari.

E sul fronte dell’offerta, l’ente stima che l’estrazione mineraria rimanga sostanzialmente inva-riata rispetto agli ultimi anni. Uno scenario che lascia presagire un allungo per le quotazioni del lingotto.

STRUMENTI

Attualmente sul listino di Borsa Italiana sono disponibili tre Etc. Due sono strutturati sull’oro «fisico» (codici Isin JEOOB1VS3770 e GBOOBOOFHZ82) e uno è invece legato al future trattato al Comex di New York (Isin GBOOB15KXX56).

Fonte: Borsa e Finanza del 04 Aprile 2009