Fonte: Borsa e Finanza
Autore: Gianluigi Raimondi
16 Febbraio 2009
Il recupero seppur parziale delle quotazioni del rame, cresciute di circa l’ll% da inizio anno dopo la perdita 54% nel 2008, potrebbe ….
indurre le autorità cinesi a rinunciare agli acquisti del metallo per sostenenere le imprese locali annunciati il mese scorso.
L’avvertimento arriva da Macquarie Bank e potrebbe anticipare una nuova ondata correttiva per i prezzi del metallo visto il quantitativo in gioco che, secondo alcune indiscrezioni, ammonterebbe a 25mila tonnellate al mese per un massimo di 700mila tonnellate (il 40% in più del totale delle scorte uffciali all’Lme) entro i prossimi due anni.
Nel frattempo, Bloomsbury Minerai Ecomomics ha rivisto al rialzo le stime sul surplus di rame atteso per quest’anno a 915mila tonnellate con una punta superiore al milione di tonnellate nel terzo trimestre.
Barclays Capital ha ridotto il target price medio atteso per il 2009 sul metallo da 4.400 a 3.900 dollari per tonnellata E la big del comparto Xstrata (compagnia mineraria svizzera quotata alla Borsa di Londra) ha deciso di tagliare 686 posti di lavoro presso il giacimento di Sudbury in Canada.
Fonte: Borsa e Finanza del 14 Febbraio 2009







