Dow e SP500: conflitto di ponderazione
Autore: Alexius
Autore: Alexius
29 Dicembre 2006
Risolviamo il problema delle differenti "pesature" del Dow e dello SP500.
Piccola premessa: lo SP500 è un indice pesato a capitalizzazione ovvero pesano di più nella ponderazione i titoli a maggior capitale, il DowJones è pesato a "valore" ovvero banalmente (più o meno…) la variazione del prezzo dei titoli mediata sull'intero paniere.
Conseguenze di ciò: sul Dj un titolo quotato 100 dollari che varia dell'1% (1 dollaro) avrà più peso di un titolo quotato 10 dollari (il cui 1% è 0,1 dollari), il tutto comporta una difficile stima del valore del paniere; sullo SP500 invece il valore effettivo del paniere è più corretto (si basa sul capitale) ma è anche vero che pochi titoli possono tirare il mercato ovvero risulta più nascosto se un trend è generato da tutto il listino oppure no.
Tutto questo detto alla buona ma l'importante è capire il senso.
Sul conteggio di lungo termine come abbiamo visto questa differenza "genetica" genera un problema ovvero il Dow è su nuovi massimi storici mentre lo SP500 non lo è.
Ragionando con Elliott su onde così lunghe temporalmente (ammesso che sia concesso farlo visto che lo stesso Ralph Nelson non ha mai avuto a suo tempo serie così lunghe) entriamo in un forte contrasto: ciò che sul Dow può essere catalogato onda 5 ovvero crollo imminente (vedi post "il Gran Finale") sullo SP500 va etichettato come onda 1 ovvero un nuovo inizio.
Ho sempre finora tenuto il Dow quale indiscusso barometro sui cicli di lunghissimo termine ma è sempre utile ribaltare le frittate e dunque poniamo che sia lo SP500 ad avere ragione.
Ecco dunque in figura i conteggi nei due indici. Postuliamo onda 1 sullo SP500, attenderemo prima o poi una correzione fisiologica e poi via verso nuovi top assoluti.
Per allinearsi a ciò sul Dow ipotizziamo che tutto ciò che stiamo vivendo dal 2000 sia una enorme lateralizzazione, un gigantesco A-B-C e dunque per esso i nuovi massimi attuali sono da considerarsi una Bull-Trap, torneremo giù di onda C la quale però non andrà sotto i minimi del 2002 perchè l'attuale B ha sforato i massimi e cioè genera quello che nella teoria delle onde è catalogato quale un "irregular flat2 (meglio ancora "running correction").
In tal modo entrambe gli indici correggeranno il rialzo partito dal 2002 e poi in una qualche estensione d'onda futura riallineranno le loro onde.
Ecco dunque lo scenario alternativo per il "grande crash", faccio notare che entrambe hanno nelle gambe una "onesta e fisiologica" correzione del rialzo che si sta protraendo attualmente…e che diamine mica penserete che la borsa possa solo salire!
Piccola premessa: lo SP500 è un indice pesato a capitalizzazione ovvero pesano di più nella ponderazione i titoli a maggior capitale, il DowJones è pesato a "valore" ovvero banalmente (più o meno…) la variazione del prezzo dei titoli mediata sull'intero paniere.
Conseguenze di ciò: sul Dj un titolo quotato 100 dollari che varia dell'1% (1 dollaro) avrà più peso di un titolo quotato 10 dollari (il cui 1% è 0,1 dollari), il tutto comporta una difficile stima del valore del paniere; sullo SP500 invece il valore effettivo del paniere è più corretto (si basa sul capitale) ma è anche vero che pochi titoli possono tirare il mercato ovvero risulta più nascosto se un trend è generato da tutto il listino oppure no.
Tutto questo detto alla buona ma l'importante è capire il senso.
Sul conteggio di lungo termine come abbiamo visto questa differenza "genetica" genera un problema ovvero il Dow è su nuovi massimi storici mentre lo SP500 non lo è.
Ragionando con Elliott su onde così lunghe temporalmente (ammesso che sia concesso farlo visto che lo stesso Ralph Nelson non ha mai avuto a suo tempo serie così lunghe) entriamo in un forte contrasto: ciò che sul Dow può essere catalogato onda 5 ovvero crollo imminente (vedi post "il Gran Finale") sullo SP500 va etichettato come onda 1 ovvero un nuovo inizio.
Ho sempre finora tenuto il Dow quale indiscusso barometro sui cicli di lunghissimo termine ma è sempre utile ribaltare le frittate e dunque poniamo che sia lo SP500 ad avere ragione.
Ecco dunque in figura i conteggi nei due indici. Postuliamo onda 1 sullo SP500, attenderemo prima o poi una correzione fisiologica e poi via verso nuovi top assoluti.
Per allinearsi a ciò sul Dow ipotizziamo che tutto ciò che stiamo vivendo dal 2000 sia una enorme lateralizzazione, un gigantesco A-B-C e dunque per esso i nuovi massimi attuali sono da considerarsi una Bull-Trap, torneremo giù di onda C la quale però non andrà sotto i minimi del 2002 perchè l'attuale B ha sforato i massimi e cioè genera quello che nella teoria delle onde è catalogato quale un "irregular flat2 (meglio ancora "running correction").
In tal modo entrambe gli indici correggeranno il rialzo partito dal 2002 e poi in una qualche estensione d'onda futura riallineranno le loro onde.
Ecco dunque lo scenario alternativo per il "grande crash", faccio notare che entrambe hanno nelle gambe una "onesta e fisiologica" correzione del rialzo che si sta protraendo attualmente…e che diamine mica penserete che la borsa possa solo salire!









