Ndinga Eliézer 21Shares

21Shares: Stablecoin croce e delizia


Iscriviti ai Nostri canali


21Shares : In attesa di conoscere i dati sul 2023, nel 2022 la Banca per i Regolamenti Internazionali (Bri) ha rilevato che i circa 7.500 miliardi di dollari scambiati sul mercato valutario OTC hanno coinvolto lo USD, mentre le Nazioni Unite evidenziano come, dei 32.000 miliardi di dollari negoziati a livello globale, la metà siano stati fatturati, appunto, in dollari.

Se vuoi ricevere le principali notizie di ETFWorld.it iscriviti alle Nostre Newsletters gratuite. Clicca qui per iscriverti gratuitamente


A cura di Eliézer Ndinga, Director of Research di 21Shares


Ciò significa che la valuta in vigore negli Stati Uniti si conferma ancora riserva mondiale, soprattutto in anni come questi, in cui gli investitori l’hanno scelta per appagare la loro crescente domanda di sicurezza, come dimostrato dall’indice DXY, ai massimi dal 2001.

Questa dinamica ha avuto ripercussioni anche nell’universo cripto, avendo fatto la fortuna delle stablecoin ancorate al dollaro, come la USDT di Tether, che nel 2022 ha liquidato 18.200 miliardi, superando un colosso dei pagamenti come Visa o Mastercard, come mostrato nel grafico sottostante.

Tuttavia, pensare che questo successo sia dovuto solamente al momento storico che stiamo vivendo è profondamente sbagliato, in quanto le stablecoin presentano vantaggi che vanno oltre l’essere una sorta di versione informatica di una valuta fiat. Molti di questi si ricollegano alla natura digitale dell’asset stesso, come il fatto di potersi affidare a un network che consente di trasferire valore in modo istantaneo, a basso costo e in tutto il mondo; basta disporre di una connessione a internet. Pertanto, in un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, le stablecoin godono di un grande vantaggio competitivo, che le rende in grado di superare la frammentazione geografica della finanza tradizionale e che le rende potenzialmente in grado di rivoluzionare un settore che vale 37.000 miliardi di dollari. Per fare un esempio concreto, per trasferire una unità di USDC (la stablecoin ancorata al USD di Cycle) su Solana, ci vuole meno di un secondo e la tassa è di un solo centesimo, indipendentemente dalla somma inviata. Infine, per quanto riguarda i vantaggi tipici delle stablecoin, sebbene queste replichino l’andamento della valuta a cui sono ancorate, non sono gestite dalla stessa autorità (per fare un esempio, la Fed non ha il potere di decidere il circolante di USDC o di USDT) e quindi non sono soggette a inconvenienti come la perdita di potere d’acquisto, un problema che chi ha investito in dollari negli ultimi anni conosce molto bene (si osservi il grafico sottostante in proposito).

Ma allora perché le stablecoin non abbiano già soppiantato i sistemi di pagamento tradizionali se sono tanto superiori? La risposta che noi di 21Shares ci siamo dati si basa su quattro fattori:

  1. Il basso tasso di penetrazione di Internet nelle economie emergenti (in alcune aree inferiore al 40%)
  2. La maggior parte dei portafogli digitali non dispone di funzionalità di pagamento robuste e intuitive
  3. A differenza delle criptovalute come il Bitcoin e l’Ethereum, le stablecoin non sono decentralizzate e resistenti alla censura
  4. Gli emittenti mantengono il diritto di congelare i conti, esponendo gli utenti a un rischio di controparte.

Per ovviare a queste problematiche, sugli ultimi due punti si può fare poco, dato che toccano la natura stessa di questi asset. Per quanto riguarda la diffusione di internet, invece, questa sta già procedendo a un ritmo spedito pari al +2,1% annuo. In conclusione, riteniamo che i player di mercato possano e debbano investire con forza sulle funzionalità e una buona strategia è stringere accordi per un’integrazione con la finanza tradizionale, facendo in modo che l’uso delle stablecoin per i pagamenti commerciali si diffonda a macchia d’olio nei prossimi anni attraverso canali più istituzionalizzati e riconosciuti. Esempi in tal senso ci sono stati forniti da PYUSD, che ha stretto un accordo con PayPal, e da Gnosis Pay, che ha lanciato carta di debito Visa autocustodita che consente agli utenti di spendere le proprie criptovalute come se spendessero i contanti dei propri conti bancari.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.