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21Shares: La ripresa dopo la caduta di Binance

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21Shares : Nelle ultime settimane, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ovvero Binance, è entrata nelle pagine di cronaca in quanto accusata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di aver violato il Bank Secrecy Act, l’International Emergency Economic Powers Act e di non essersi registrata come business abilitato al trasferimento di denaro.

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A cura di Eliézer Ndinga, Director of Research di 21Shares


Lo scorso 21 novembre, il processo investigativo si è concluso, con Binance che si è dichiarata colpevole dei capi d’imputazione, accettando di pagare un’ammenda di oltre 4 miliardi di dollari. Questo evento ha portato alle dimissioni di Changpeng Zhao (conosciuto ai più anche solo come CZ sul social network X, ex Twitter), dalla carica dei CEO della società che ha fondato, il quale, a sua volta, è stato giudicato colpevole di non essere stato in grado di attuare e mantenere un sistema antiriciclaggio efficiente; un giudizio che gli potrebbe costare fino a 18 mesi di prigione.

A livello societario, l’intera vicenda si è tradotta in un deflusso complessivo di quasi 3 miliardi dollari, con il mese di novembre che è ha fatto registrare introiti per 44,6 miliardi e perdite per 47,3, e una generale preoccupazione degli investitori del mondo cripto che si iniziano a chiedere cosa ne sarà delle loro finanze e dell’intero comparto se la più grande piattaforma al mondo per masse gestite dovesse scomparire o, quantomeno, ridimensionarsi notevolmente.

Ma, al di là delle paure, uno scenario simile è davvero possibile? Per rispondere a questa domanda, si osservino i primi provvedimenti presi dal nuovo amministratore delegato, Richard Teng, che, come prima cosa, ha annunciato la sua intenzione di continuare a investire nel Web 3.0 e, in particolar modo, nello sviluppo di quelle applicazioni decentralizzate (le cosiddette dApp) che mirano a rafforzare la sicurezza dei dati proprietari. Questo sembra essere in linea con l’espansione dell’applicazione Greenfield, di proprietà della stessa Binance, nel comparto della preservazione di file; una strategia che permetterebbe alla compagnia di diversificare le fonti dei ricavi e di rigenerare la sua brand identity come leader del settore.

Inoltre, non bisogna trascurare il fatto che Teng è un membro del World Economic Forum, il che potrebbe generare ulteriore interesse per la finanza decentralizzata da parte di investitori istituzionali. Noi di 21Shares, però, riteniamo che ci sia ancora una questione che non è stata risolta: la perdita che Binance ha registrato in termini di market share, soprattutto nel segmento dei derivati, dimostrata dal sorpasso che Chicago Mercantile Exchange (CME) ha effettuato ai suoi danni nei future sul Bitcoin.

In conclusione, non crediamo che Binance si ritirerà presto dagli affari; anzi, crediamo che la società abbia ben in mente i prossimi passi da compiere per risollevarsi. Tuttavia, ci sentiamo di consigliare al suo management di non trascurare il suo core business.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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