Fonte: Borsa e Finanza
13 Giugno 2009
Autore: Gianluigi Raimondi
L’incremento della domanda, seppur modesto, spinge al rialzo i corsi Ma il mercato resta in surplus di offerta e le scorte continuano a crescere…
L’alluminio è tornato sugli scudi al London Metal Exchange. Da inizio giugno i corsi sono cresciuti del 18% e, con il superamento della soglia tecnica dei 1.700 dollari per tonnellata, la performance dalla prima seduta di gennaio è di nuovo positiva (+10%). Diminuisce così, almeno in parte, il differenziale rispetto agli altri metalli che segnano in media un rialzo del 48%. A sostenere il rally hanno contribuito soprattutto quattro elementi: l’incremento, seppure modesto, della domanda negli Usa, grazie soprattutto alle richieste dell’industria del packaging; i premi in Giappone pagati ai produttori, saliti fino a 75 dollari per tonnellata da un minimo di 55 dollari dell’ultimo trimestre gli acquisti della Cina (primo produttore al mondo di alluminio ma anche importatore netto) aumentati in aprile al record di 362.400 tonnellate, il quadruplo rispetto a marzo; l’ennesimo indebolimento del biglietto verde, arrivato in area 1,41 contro euro.
Tuttavia, la situazione dei fondamentali richiede molta attenzione: «Sul mercato dell’alluminio – avverte Antonio lurino, analista di Wings Partners – persiste un’ampia dispoibilità di capacità produttiva inutilizzata, pronta a essere riattivata alle prime avvisaglie di aumento delle richieste. Oppure al ritorno dei prezzi su livelli più elevati, sufficienti a innalzare i margini di profitto ri-spetto ai costi di produzione. Uno scenario che farebbe aumentare il surplus di of-ferta e che potrebbe tramutare la recente impennata dei prezzi in un mero fuoco di paglia innescato da aggiustamenti di porta-foglio dei fondi comuni». Non solo. Le scorte ufficiali stoccate nei magazzini della Borsa di Londra restano superiori ai 4,2 milioni di tonnellate, «un altro segnale – af-ferma Iurino – che l’attuale domanda è principalmente finanziaria e non fisica».
Fonte: Borsa e Finanza del 13 giugno 2009









