16/02/09 Il trimestre in corso sarà probabilmente peggiore del precedente

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Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni

Il trimestre in corso sarà probabilmente peggiore del precedente e la ripresa economica non arriverà prima della seconda metà del 2009, quando

si inizieranno a vedere gli effetti della politica monetaria espansiva e di quella fiscale messe in atto dalle banche centrali e dai governi dei principli paesi industrializzati.

L’avversione al rischio, che in questa fase si rivela essere il vero market mover, rimane a livelli elevati: gli operatori forse non si aspettano un ulteriore peggioramento della situazione ma hanno già messo in conto un rallentamento economico che potrebbe rivelarsi anche piu’ lungo del previsto. L’attenzione dei mercati è stata calamitata dall’annuncio del secondo piano di rilancio dell’economia americana, messo a punto dal nuovo ministro Paul Geithner.

Il costo per tale piano di rilancio dell’economia americana viene stimato oltre le attese per 2000 miliardi di dollari per la sua realizzazione; ufficialmente dovrebbe essere pari a 838 miliardi di dollari, dove un terzo del quale dovrebbe essere dedicato a tagli fiscali per la classe media.e dovrebbe creare circa 3.5 milioni di posti di lavoro.

Il segretario al Tesoro di Obama non ha però convinto e Wall Street ha trascinato al ribasso le borse del vecchio continente che restano deboli ma non sfondano i minimi.

Si constata l’aumento della volatilità nelle ultime sedute ad indicare l’incertezza sull’efficacia delle misure americane ma i cross maggiori tendono a una fase laterale. Secondo Obama l’economia americana rischia di cadere in una spirale negativa trascinando per indotto globale le economie europee ed orientali ed anche le analisi della Bce non sono propriamente confortanti in merito ad una ripresa economica: potremmo assistere ad una forte volatilità dei cross maggiori con un Euro ancora in sofferenza ed il Dollaro in una fase interlocutoria e di incertezza rispetto alle altre divise, ciò che preoccupa gli operatori di mercato riguarda la mancanza di dettagli del piano Geithner, di cui si conoscono solo le linee generali ma non i contenuti specifici.

Il segretario USA ha detto a più riprese che appena possibile tornerà davanti al Congresso a spiegare i particolari del suo piano di salvataggio del sistema finanziario che dovrebbe coinvolgere anche i privati e convogliare nuovi finanziamenti da parte della Federal Reserve.

La crisi fa calare i consumi: scende la richiesta di energia elettrica e anche di gasolio. Il pesante calo, con un petrolio abbondantemente sotto la soglia dei 40 dollari che, riflette la perdurante fase di debolezza della produzione industriale.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

Prosegue il trend al ribasso dell’eurodollaro che anche questa settimana oscilla stabilmente sotto quota 1.3000 con minimi a 1.2720. Il movimento di prezzi piuttosto nervoso in area 1.2870 e 1.2925 tende a lateralizzarsi con volumi di contrattazioni modesti. La direzione resta prodollaro con target fissati in area 1.2500 anche se il trading range di brevissimo resta comunque esposto ad una rottura direzionale che potrebbe intervenire al rialzo solo in caso di solida tenuta del supporto di riferimento posto in area 1.2855.

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Supporti:
1.2855 – 1.2790 – 1.2700
Resistenze
1.2940 – 1.3075 – 1.3180

Euro – Yen:

Molta volatilità sull’eurjpy e divisa giapponese che cerca di contenere il recupero dell’euro che dai minimi di 114.87 rimbalza con decisione a 118.85, lontano comunque dai massimi settimanali a 120. Questo livello di prezzo è una resistenza importante con cui il cambio dovrà misurare la sua capacità di invertire il trend ribassista e uscire definitivamente dal corridoio grafico 113 -119, in cui è oscillato nelle ultime settimane. Se la spinta rialzista romperà al rialzo quella resistenza avremo un primo incoraggiante segnale per l’euro che rinnoverebbe massimi e minimi ascendenti.

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Supporti:
117.70 – 116.00 – 114.90
Resistenze
118.90 – 119.70 – 120.30

Dollaro – Yen:

Il dollaro rimbalza nelle ultime giornate di contrattazioni della settimana e recupera il terreno perso con le prime sedute di scambio riportandosi poco sotto area 92.00. Il livello di supporto a 89.70 si è rivelato efficace nel contrastare il rafforzamento dello Yen dopo lo strappo rialzista del biglietto verde della settimana passata. La banda di oscillazione 88.00 – 90.00 è stata nuovamente rotta al rialzo interrompendo quella fase di congestione che durava da diverse sedute e che ora aggiorna target a 93.00 e 94.50.

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Supporti:
89.70 – 90.70 – 91.50
Resistenze
92.30 – 93.30 – 94.60

Dollaro – Franco Svizzero:

Soffre ancora la sterlina che anche nel finale non riesce a recuperare terreno sul franco svizzero

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Supporti:
1
Resistenze
1

Sterlina – Dollaro:

Forza di dollaro e piccolo rimbalzo della sterlina in recupero. Il biglietto verde ritraccia fino a 1.4135 e lì trova quel deciso livello di supporto toccato già dai primi del mese e che aveva spinto il cable a 1.4985, massimo di settimana e punto di inversione del trend a breve. Anche in questo caso la sterlina potrà rivedere i suoi target qualora tale resistenza fosse rotta al rialzo; in questo caso il rinnovamento di massimi e minimi sarebbe un primo segnale di inversione del trend ribassista. Se rivedere il Cable in area 1.53 -1.55 è uno scenario difficile ma possibile, l’attenzione ai supporti 1.4130 e 1.4050 resta alta perchè alta resta l’avversione al rischio e quindi la forza di dollaro.

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Supporti:
1.4130- 1.4230 -1.4330
Resistenze
1.4415 – 1.4530 1.4650

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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