Zucchero, caffè e arance al top

Zucchero, caffè e succo d’arancia, questa la colazione del Toro di inizio 2010. Dalla prima seduta di gennaio le tre soft commodity hanno messo a segno un rialzo medio del 6%, in scia ai deficit di offerta e in controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre materie prime.

Nel dettaglio, lo ….

zucchero è balzato fino a 29 centesimi di dollaro per libbra segnando il top degli ultimi 28 anni, dopo che l’eccesso di piogge in Brasile e la scarsità di precipitazioni in India hanno messo sotto pressione i raccolti dei due maggiori produttori mondiali.

E ad attirare gli investitori hanno poi contribuito la decisione del governo indiano di estendere la detassazione dell’import fino al prossimo dicembre e l’asta indetta dalle autorità pakistane per acquistarne ISOmila tonnellate.

Le gelate in Florida (area tra le più importanti a livello globale nella produzione di agrumi) stanno invece mettendo a rischio circa il 5% del raccolto di arance, tanto che all’Ice di New York il future ha registrato a 146 centesimi di dollaro per libbra il massimo dal 2008.

Infine, sullo stesso listino il future sul caffè di qualità arabica ha toccato il top degli ultimi 15 mesi sfiorando i 150 centesimi di dollaro per libbra In questo caso a spingere i corsi è stato il taglio del 15% delle stime sul prossimo raccolto in Kenia a causa della sovrabbondanza di pioggia e delle previsioni di una riduzione a gennaio di quasi il 3% dell’export dall’Uganda, colpita da un periodo di siccità Per sfruttare un ulteriore potenziale allungo dei prezzi dello zucchero e del caffè a Piazza Affari sono disponibili due Etc di Etf Securities (Isin GBOOB15KY658 e GBOOB15KXP72) e una serie di certificati di Banca Imi e Rbs Abn Amro.

Sul succo d’arancia invece al momento c’è solo un certificato di tipo investment emesso da Rbs Abn Amro (Isin NL0000472041).

Fonte: Borsa e Finanza del 16 gennaio 2010

Autore: Gianluigi Raimondi